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Guerra alla guerra?

scrive un Anonimo (in Blog Trotter: Il nuovo asse del male): COME DICEVA IL GRANDE SORDI:FINCHE C`E` GUERRA C`E` SPERANZA INSOMMA MEGLIO STARSENE A CASA PERCHE` CERTO DI MANIFESTAZIONI DI PROTESTA CONTRO LA GUERRA NE ABBIAMO VISTE TANTE PACIFISTE O MENO SONO LE SOLITE PASSERELLE DEI PERDENTI. GUERRA ALLA GUERRA SE LA RIPUDIATE ALTRIMENTI SILENZIO. inviato il 20.02.2005 02:29:49 no, non sono d'accordo. Nemmeno sono però 'per la pace'. La parola pace, come tutti i termini 'buonisti', implica il suo esatto contrario, e spesso ne è la versione edulcorata e/o mascherata. Pace inoltre evoca fine, morte, quiete, tutti termini in palese contraddizione con lo 'spirito' umano, che è inesausta ricerca, movimento, vita, instabile equilibrio. Contro le guerre guerreggiate, specialmente quelle dell'era moderna, ipertecnologiche, di sterminio più o meno globale e totale, contro esseri umani inermi, per lo più donne e bambini, sì, si puo' essere e lo sono. Così come contro le menzogne relative alle guerre, contro i facili ottimismi e le frasi fatte, della serie 'ama il tuo nemico'. Vero che anche la 'vita' non è in sè bene assoluto, fatti non fummo a viver come bruti... ma appunto questo significa che alle guerre si deve essere preparati, al loro accadere e ripetersi, non per parteciparvi e combattervi, codardamente accodandosi alla parte che appare 'giusta' solo perchè si ha la pigrizia di guardare da una parte sola, quella che sembra difenderci meglio o aggredirci meno direttamente. Ripensandoci, io non ho condiviso nessuna guerra, dalla prima del golfo, l'inizio della IV GM (dopo la III 'fredda') in poi. Ho mantenuto però intatta l'istintiva repulsione per i 'falsari della pace': quelli che Saddam non avrebbe mai usato scudi umani, che i Serbi si sarebbero fermati da soli, che i kamikaze palestinesi non fanno altro che combattere per la loro terra, o che Saddam II tempo sarebbe caduto da solo (c'è chi dimentica che il primo a mostrare al mondo la scimitarra sguainata della 'guerra santa' è stato lui, prima ancora che gli USA e alleati attaccassero) La guerra alla guerra, se per guerra (alla guerra) si intende ferma opposizione a chiunque pretenda di risolvere un qualunque problema contemporaneo con le armi di distruzione, che non possono oggi non essere - tutte - che 'di massa', la si combatte isolando i 'rambo', il bullismo bellicista, a 360 gradi. E' ovvio che non è sostituendo una dittatura con un'altra, dei rambo con altri rambo, dei fanatici e assassini integralisti di una fede con quelli di un'altra, e per di più fornendo agli ultimi arrivati armi più 'efficaci' che si esporta o reimporta o diffonde la 'democrazia'. Ma nemmeno funziona l'ostinazione a nascondere la testa sotto le sabbie opportunistiche del pacifismo ad oltranza, che oltretutto opera con meccanismi subliminari di coercizione e manipolazione delle coscienze e delle opinioni non dissimili, anzi più occulte e infide, di quelle dei 'nemici' (ma i nemici non erano da 'amare' ?!?) della parte esplicitamente belligerante che individuiamo come gli unici veri responsabili di stragi, carneficine, oppressione. ----- lapsus inviato il 20.02.2005 10:29:11 il pacifismo ad oltranza si coniuga spesso con la più bieca intolleranza e con l'oscurantismo più cieco (vedi fecondazione assistita e temi connessi): com'è che negli anni '70 il Movimento ha VINTO referendum contro - l'abolizione della legge sul divorzio - l'abolizione del diritto delle donne a decidere sull'aborto - il nucleare ed era lo 'stesso' movimento mentre ora lo scollamento e la frantumazione tra temi 'politici' e 'privato-sociali' è pressochè totale? inviato il 20.02.2005 10:32:50

Pubblicato il 20/2/2005 alle 10.45 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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