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Adagio, adagio, con fiducia ... non basterà

scrive Gad Lerner sul novissimo sito ufficiale dell'Ulivo governareper.it, ed invoca un 'colpo di reni' ... mentre Romano Prodi chiede un'operazione verità ... una secchiata di acqua fredda ... Dobbiamo saper scendere nel concreto dei problemi dell’Italia e delle soluzioni possibili. La battaglia elettorale non la si vince edulcorando i problemi. Non possiamo non dire la verità al paese, altrimenti non ci saranno le condizioni per governare, quando ci troveremo di fronte alle scelte difficili che ci saranno imposte dalla competizione internazionale e dalle ristrettezze del bilancio pubblico. Nella politica energetica, nella strategia industriale, nella formazione del capitale umano, dobbiamo trovare una vocazione italiana perché non possiamo continuare a non scegliere. Il paese apprezzerà un programma sereno, forte ma consapevole della situazione in cui siamo. Dobbiamo essere sinceri quando descriviamo la situazione del paese, altrimenti rischiamo il ridicolo, e questo rischio lo voglio lasciare al Governo in carica. È chiaro che l’ottimismo viene dal rimedio, dal nostro progetto di rilancio, che sarà credibile proprio perché sincero. C’è il momento in cui bisogna guidare, dire la verità, e anche dare l’indirizzo al paese sulle cose da scegliere e da fare. Se non riusciamo a collegare questi due aspetti, analisi dei problemi e progetto di risposta, non riusciremo a proporre un programma eticamente forte, che possa interessare il paese e coinvolgerlo in un discorso di rilancio. La credibilità non può partire da un’analisi edulcorata della situazione in cui siamo. Nessuno ci crederà se diciamo «il paese va male, ma poi si aggiusta», perché questo è del tutto irrealistico. O c’è un discorso di svolta etica e una concordia che è naturalmente accompagnata dall’ottimismo di potercela fare, o noi non riusciamo a fare un programma credibile. La lotta all’evasione fiscale, che è fondamentale per questioni di equità e per recuperare risorse per le riforme, noi la possiamo vincere solo se c’è un clima diverso nel paese. Il problema dell’invecchiamento del paese non si supera se non c’è un cambio di direzione che dia il senso del nuovo, se non c’è una pedalata vigorosa, se non c’è la secchiata di acqua fredda. Capisco che affrontare certe questioni è come rimettere il dentifricio dentro il tubetto, però questo è esattamente quello che dobbiamo riuscire a fare in certi campi...... Michele Salvati si chiede Riusciranno i nostri eroi a sostenere l’ostilità prodotta da riforme incisive senza riuscire a produrre risultati di sviluppo immediati? Come riusciranno a persuadere i cittadini che la situazione è così grave da richiedere che gran parte di essi si rimbocchi le maniche, che sacrifichi l’interesse personale ad un interesse collettivo? Come riusciranno ad evitare la concorrenza di populisti, pifferai e imbonitori? ...

Pubblicato il 3/2/2005 alle 12.1 nella rubrica Politichese.

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