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Pensieri sparsi su criminali e ipocriti di guerra

Sono peggio i 'criminali' US e GB, o gli 'ipocriti' Paesi del Veto? Non dico i Pacifisti, perchè chi rifiuta la guerra merita rispetto; ma se è chiaro che per fare la guerra solo dei 'criminali' di professione e mentalità possono organizzarla e guidarla (criminali legali come Bush o Blair), mi pare altrettanto chiaro che se i Paesi del Veto avessero davvero avuto a cuore la pace la via era una sola: dichiarare fin dall'inizio che lo scopo era cacciare Saddam e il suo governo, e mostrare in modo fermo e deciso i muscoli, senza eccezioni e defezioni, dandogli un ultimatum inflessibile di 2 o piu' mesi, non di 48 ore...

Anche perchè a cosa è servito il veto? a far sì che qualunque risoluzione futura di Francia, Russia e Cina venga sicuramente bloccata dal veto di USA e GB! A cosa è servito isolare gli USA in nome di una battaglia contro il suo crescente agire imperiale? Se la conseguenza è che a guidare la coalizione sono USA e GB, non è questo caso mai un ulteriore riconoscimento del loro dominio globale?

E allora, se non riesco a provare simpatia per i 'criminali di professione', perchè la Guerra continuo a vederla come un abominevole strumento di morte e sofferenza per migliaia di innocenti, compresi i militari USA e GB, compresi i 'soldati di prima linea' che tutti noi siamo, essendo cittadini dei 30 paesi alleati, esposti a tutte le rivalse terroristiche, ancor meno ne provo per chi in sostanza, stando nell'ombra di posizioni apparentemente contrarie alla guerra, ne gode pero' i frutti, e già calcola i guadagni.

Tra chi ci guadagnerà, metto anche sindacalisti e uomini politici italiani, di cui mi piacerebbe sapere di piu' sui loro investimenti di borsa. Forse varrebbe di piu' quello a distinguere chi contro la guerra, tra i potenti e i 'potentini', lo è davvero, e chi fa finta...

Ultimo pensiero, già espresso in passato: ai cittadini di prima linea italiani, esposti al terrore su treni, aerei, metro, al terrorismo mediatico, allo stress bellico continuo, chi pensa o provvede?

In caso di attentato terroristico batteriologico, chi ci assicura che ci siano farmaci, vaccini, mezzi di pronto intervento, ospedali e attrezzature sufficienti? Di questo i media italiani non parlano mai.

Questa, oltre che somma ipocrisia, mi pare assoluta irresponsabilità. Hanno voluto la guerra? Che almeno sappiano gestire anche le emergenze sanitarie e psico-sociali, qui, in Italia, se no è peggio del '45... a me pare...

Pubblicato il 19/3/2003 alle 15.17 nella rubrica Diario.

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