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Pace, pece e su cosa non concordo con i bloggers di Blog Trotter

Blog Trotter Monitor, 6 Agosto 2004 Protesto ! E non solo e non tanto con(tro) Leonardo Coen e Luigi P. Leonardo Coen ha per mesi mantenuto una posizione se non equidistante, almeno 'morbida' nello schierarsi pro o contro la parte politica israeliana o palestinese. Ha prevalso inizialmente il suo spirito 'cristiano' e umanistico, forse, sulla sua identità ebraica che, checchè ne dica Luigi P., è ben presente e visibile oltre che inconstestabile proprio là dove ha iniziato a schierarsi sempre più vivacemente con una parte sola, quella avversa alla sua, da fiero amico del nemico... Luigi P. ha da questo punto di vista indefessamente difeso il suo ruolo di portavoce unilaterale del pensiero della sua parte. Ma un blog, questo blog in particolare, su un quotidiano crocevia tra sinistra e destra, tra pensiero libero e religiosamente orientato, tra ebrei e resto del mondo, doveva a mio parere mantenere e difendere se stesso in quanto spazio allargato di discussione al di là e al di fuori di ogni schieramento precostituito, certo di volta in volta appassionato difensore della legalità violata ovunque accada e a danno di chiunque, qui e in medio-oriente. Ora invece i due promoters del blog (Leonardo e Luigi) lo spaccano letteralmente in due, ed ogni spazio libero di discussione scompare: ripeto, non tanto o solo per responsabilità loro. Piuttosto per il prevalere di una difesa a oltranza di posizioni o idiotamente - passatemi il termine - di utrasinistra o di ultradestra. Della seconda non mi curo, la dò per scontata in un blog come questo. Ma della prima sì. Gli abitanti fino al 1948 della Palestina NON sono nè 'africani', nè nativi americani, indios barbarizzati dai cristianissimi ispanici o 'indiani' altrettanto barbarizzati dai guerrieri anglosassoni... gli Arabi, da Maometto in poi, non sono stati da meno e non lo sono tuttora, degli 'imperialisti' eredi dei Normanni, con cui condividono pure le vergini nel paradiso degli eroi. E del resto in quell'area Arii e Semiti si sono confrontati tra loro fin dalle origini della storia del mondo 'occidentale'. Adesso, qui, si torna a condannare Israele in quanto potenza conquistatrice e occupante, e vi si contrappone un inesistente popolo palestinese cui NOI occidentali avremmo come con tutti gli altri abitanti del pianeta contribito alla totale sottomissione e abiezione. Non è così. Noi italiani poi è da almeno 1200 generazioni (a 4 al secolo) ovvero da 3000 anni che siamo stati conquistatori o servi di imperi di conquista, esattamente come gli arabi ( un tempo punici o fenici, non meno interessati di noi a conquistare patrii suoli e difendere interessi vitali) Se questi ultimi ad un certo punto della storia hanno 'perso il treno' dello sviluppo industriale economico e sociale, questo non è imputabile al solo occidente, ma anche a loro (o tutto è imputabile a chiunque o non lo è per nessuno) Chi sono i coloni che Sharon non riesce a domare e che gli impongono le scelte che lamenta Coen? E' stato chiesto più volte a lui e ad altri che sembravano esperti di parlarne. Che diritti hanno, una volta emigrati in Israele, diversi da quelli dei 'nativi' palestinesi? Che, in quanto Arabi, nativi lo sono stati solo provvisoriamente, tanto quanto i discendenti degli Ebrei? Mi fermo per non allagare il blog. Insomma, la vogliamo smettere di dire che noi italiani e occidentali, se non vogliamo apparire complici delle scelte del criminale folle di turno, USA, UK, Israeliano, non abbiamo altra scelta che prendere le difese dei criminali altrettanto folli del mondo oggi arabo, ieri o domani di chissà quale altra parte del mondo che non sia 'nostra'... autofustigandoci e autopunendoci come se i nostri antenati fossero stati gli unici responsabili dei disastri planetari?????? inviato il 06.08.2004 10:55:21 In risposta a: mercoledì, 04 agosto 2004 Leonardo Coen Segnali di ... pece Israele rafforza la colonizzazione in Cisgiordania: il governo di Ariel Sharon ha autorizzato lunedì la costruzione di altri 600 alloggi a Maale Adumin, principale insediamento ebraico nei Territori Occupati da Israele. Questa colonia, alla periferia di Gerusalemme, a fine giugno contava 28120 abitanti e la sua popolazione è previsyto che aumenti di altre duemila unità. La decisione di Sharon contraddice intanto lo stesso Sharon che non più tardi della settimana scorsa aveva fermamente smentito la notizia. Inoltre è contraria al piano di pace elaborato dal Quartetto (Stati Uniti, Russia, Europa, Onu) che invece prevede lo stop dell'Intifada e l'analogo stop ai nuovi insediamenti, nonchè la creazione di uno stato palestinese nel 2005. Il quotidiano Maariv rivela che la faccenda è stata sbrigata direttamente da Sharon e dal ministro della Difesa, Shaul Mofaz. Con questa mossa, Sharon intende dimostrare ai falchi del Likud (il suo partito) - ostili al ritiro dalla striscia di Gaza - che in Cisgiordania vuole mantenere lo status quo (è qui che risiede la maggioranza dei 245mila coloni). Insomma, chi sperava in segnali di pace, si ritrova nuovi segnali di...pece, con la quale incendiare di nuovo la regione. In sintesi il concetto è: se fai l'amico del nemico puoi dire e scrivere quello che vuoi su pace e pece ma sei uno che contribuisce a dividere l'umanità in amici e nemici è chiaro questo ??????


Se non bastasse... e* v* Le vittime israeliane diventano palestinesi A pagina 6 di Il Manifesto del 03-08-04, campeggia la foto di una ragazzina che si aggira fra i resti di una casa devastata. La didascalia recita "Khan Younis (Gaza). Gli effetti dell'ultimo raid israeliano (foto AP)". La foto, pubblicata dal sito del quotidiano israeliano Ha'aretz oggi 03-08-04, è invece stata fatta nel quartiere di Sderot Rakefet, e mostra gli effetti dell'ultimo lancio di razzi kassam da parte dei palestinesi. La bambina che cammina tra i resti della sua casa si chiama Rotem Yehudai. La foto e la cronaca del fatto, in un articolo di Nir Hasson, in inglese, si trovano all'indirizzo: Ha'aretz inviato il 06.08.2004 12:06:05
Pubblicato il 6/8/2004 alle 11.53 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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