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Palestina, Sudan, Egitto, eventi che per sinistra e destra italiane non fanno notizia

Scrive Paolo (Commenti a Blog Trotter, inviato il 24.07.2004 14:27:27) TERRORISTI AL AQSA UCCIDONO RAGAZZO PALESTINESE Notizia presa dal Riformista e lanciata da Radio Radicale. Il terrorismo palestinese colpisce ancora: muore un ragazzo palestinese. Suicida? No, ucciso perché "non era d'accordo". La storia è un sunto dell'allucinante situazione nella quale vivono i cittadini palestinesi, anche per colpa dell'appoggio internazionale fornito ai "resistenti" che hanno ucciso questo povero ragazzo... Fosse il primo caso, poi... Si comportano come padroni, quelli di Al Aqsa (organizzazione di Al Fatah: chi non ricorda lo slogan -che oggi dovrebbe risultare slogatissimo, se non fossero ciechi ab initio- gridato da decenni nelle piazze: Al Fatah vincerà!) Vediamo com'è che Al Fatah "vince". Ieri, venerdi 23, giorno di preghiera e pace, un gruppo di armati delle Brigate si dirige nella zona di Beit Hanun, dove vi sono scontri con la IDF (esercito israeliano). Sanno che ci saranno elicotteri nemici nella zona. Parcheggiano il loro furgone davanti alla villetta della famiglia Za'anun, il padre è un ex medico, con tre figli. I terroristi non conoscono i proprietari della casa, ma hanno deciso che il giardino di quella abitazione è un buon nascondiglio per piazzarvi un lanciarazzi Kassam. Gli Za'anun -naturalmente- non hanno voce in capitolo: devono, come servi, limitarsi a subire le azioni dei brigatisti. Ma la famiglia non si rassegna: teme che gli scontri riducano la abitazione in macerie, e in ogni caso una legge israeliana prevede l'abbattimento delle case dalle quali sono partiti attacchi missilistici o terroristi. Gli Za'anun protestano con forza col gruppo di brigatisti, ne nasce una colluttazione. Il più giovane dei ragazzi, uno studente di soli 15 anni, si comporta come molti altri giovani palestinesi: lancia una pietra contro il capo dei brigatisti di Al Aqsa. A quel punto i terroristi (perchè non chiamarli vigliacchisti?) risolvono le cose a modo loro: il lanciarazzi è già pronto, lo puntano contro la casa degli Za'anun e fanno fuoco. La casa salta in aria, la famiglia che aveva osato contrastare i diktat dei Thugs adorati dai pacifinti mondiali lotta tra la vita e la morte. Jamil, il ragazzo che aveva scagliato la prima pietra -dalla parte giusta-, muore sul colpo. Naturalmente parte la disinformacjia: Al Fatah dichiara che lo scempio è opera di "soldati delle forze sioniste... penetrati a Beit Hanun travestiti da miliziani palestinesi (miliziani!)", la stampa internazionale silenzia il tutto. Ma i cittadini di Beit Hanun, testimoni oculari di quanto è successo, raccontano la verità. Anzi fanno di più: manifestano contro Hamas in 600, nonostante il rischio evidente. Notizia sul Jerusalem Post. Hanno tutta la mia solidarietà. D-o maledica i loro aguzzini e chi li affama; D-o restituisca la Palestina ai cittadini palestinesi e tolga potere ai loro leader-aguzzini pseudoislamici. Website: http://leguerrecivili.splinder.com 6 Av 5764, Saturday, July 24, 2004 18:20 IST May. 21, 2003 1:22 Gazans demand end to Kassam attacks By KHALED ABU TOAMEH Hundreds of Palestinians demonstrated Tuesday in Beit Hanun in the northern Gaza Strip to protest against the launching of rockets aimed at Israel from the town. The protest erupted shortly after the IDF pulled out of Beit Hanun, local residents told The Jerusalem Post. They said the protesters were angry with Hamas for using Beit Hanun as a launching pad for firing Kassam rockets at Israel. Similar protests have also been reported in the southern Gaza Strip, where residents of Khan Yunis and Rafah have been pressuring the Palestinian Authority to make an effort to stop the attacks. In some areas, residents have set up vigilante patrols to prevent Hamas activists from entering their neighborhoods. Some 600 demonstrators took to the main street of Beit Hanun, burning tires and chanting slogans against Hamas, whose members are responsible for the rocket attacks, and against the PA for failing to stop the terrorists. Palestinian journalists in Gaza City said this was the first time that residents of Beit Hanun staged a demonstration against the launching of the rockets. Residents said the IDF flattened orchards, demolished 15 homes, knocked over garden walls, tore up streets, and damaged the sewerage, water, and electricity systems during the latest raid on the town. Beit Hanun Mayor Ibrahim Hamad told the Post the IDF destroyed some 12,000 dunams of agricultural land over the past five days, leaving hundreds of families with no source of income. He claimed that another 150 families were forced to leave their homes, which were partially damaged during the military operation. "We've had enough because the people here have paid a very heavy price," said Omar Za'anin, a farmer who participated in the demonstration. "The Israelis have turned our lives into hell because of the rockets. They have destroyed our homes and orchards." Another resident, Haitham Ja'far, said the protesters called on the Palestinian security forces to take action against Hamas activists who use Beit Hanun to fire the Kassam rockets. "We want [PA Prime Minister Mahmoud Abbas] Abu Mazen to start working immediately before our town is completely destroyed," he said. "They [the militants] claim they are heroes," said Muhammad Zaaneen, 30, a farmer, as he carried rocks into the street. "They brought us only destruction and made us homeless. They used our farms, our houses, and our children to hide." The IDF has raided Beit Hanun seven times in the past 32 months in an effort to stop the firing of the rockets. © 1995 - 2004 The Jerusalem Post. All rights reserved.

Pubblicato il 24/7/2004 alle 17.0 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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