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2 Giugno 2004: Repubblica, Tricolore, Liberazione... da Sinistra

Mi pongo alcune domande. La sinistra italiana, parlo di PCI e PSI, per tutti gli anni '50 e '60 è stata tutt'altro che pacifista e anti-italiana. Le parate militari si tenevano in tutte le città, compresa Milano, erano affollatissime (pure quella quando arrivò De Gaulle, che marciò trionfalmente a mo' di novello Napoleone passando sotto l'Arco della .... PACE) Il PCI ha sempre avuto la bandiera tricolore a fianco di quella rossa con falce e martello. Le Forze Armate Repubblicane erano considerate il baluardo per difendere la democrazia, neonata, dai rigurgiti fascisti: se ne chiedeva un'ammodernamento e la depurazione dall'eccessiva presenza di comandi ancora legati al fascismo, cosa che in gran parte è avvenuta. La Festa della Repubblica, era la festa di tutti i cittadini, festa della Repubblica Democratica nata dalla Resistenza. E questo, nonostante la 'reazione' antiretorica e antipatriottarda degli anni '70, è rimasto, se è vero che ieri a Radio Popolare hanno intervistato alcuni tra i moltissimi, dicevano, partecipanti alla parata di Roma, tra cui anche 'pacifisti'. Dicevano: è una festa, la guerra è un'altra cosa. Io starei attento ai possibili boomerang che possono colpire la sinistra dopo Zapatero. Piaccia o meno, ONU e USA/UK stanno riuscendo a formare un governo in Iraq, a tal punto 'libero' che già iniziano 'azioni di lobby' per strappare sempre maggiore autonomia. Una sinistra che mantenga fede ai propri principi (quelli della Resistenza, ad esempio) non puo' scrollarsi dalle spalle questa verità. Giusto è stato dire un chiaro NO dopo l'ammissione di responsabilità degli USA sulle torture, ma attenzione alla politica degli struzzi! Si è scritto a suo tempo che in Spagna Zapatero avrebbe vinto perchè Aznar aveva mentito alla nazione: attenzione che non succeda anche da noi, ma a rovescio. Ieri eravamo tutti col fiato sospeso in attesa di eventi: ce n'è stato qualcuno, grave, ma non tale da poter far dire che ieri, 2 giugno 2004, la democrazia in Italia è stata messa a repentaglio. Anzi! Ma allora che la Sinistra RIVENDICHI questo, invece di lasciar dire cose a Fini!!! Così come domani: Bush è quello che è, ma ha già messo avanti le mani affermando ad esempio che gli Iracheni che resistono hanno la sua comprensione... Vogliamo passare noi, della Sinistra italiana, per ... nemici della resistenza? della libertà, anche di quella ripristinata 60 anni fa con le armi (americane, inglesi, francesi (più in là russe) e dei partigiani italiani) ??????????? Anche in Blog Trotter Monitor Scrive Panther La nostra festa nonostante tutto Cosa si celebra oggi? Si celebra la vittoria referendaria del 2 giugno 1946, la vittoria della Repubblica sulla Monarchia. Certo, questa festa non mi sembra tanto sentita dal popolo forse perché, fatta l' Italia, quando mai sono stati fatti gli italiani? E così, tra qualche parata militare che fa sembrare questa festa solo la festa delle Forze Armate e le contestazioni dei pacifisti che si preparano ad "accogliere" Bush, questa giornata scivolerà via inutilmente, senza lasciare alcuna traccia nella coscienza dei cittadini italiani. Già, questi italiani così rincoglioniti, così dediti al Grande Fratello, alla Fattoria o a non so quale altra cazzata mediatica, sembrano aver perso ogni fiducia e ogni speranza prima di tutto in sé stessi, certo, lavorano, si divertono, studiano, ma la maggior parte di loro è intenta solo a curare il proprio particulare e nulla più. Per me, comunque, è un giorno di festa, di memoria, di impegno, come non entusiasmarsi al ricordo della vittoria della Resistenza e della Repubblica? Quella Repubblica che aveva sognato il Mazzini, per cui avevano lottato i migliori patrioti del Risorgimento e della Resistenza. Quella Repubblica dal 2 giugno 1946 esiste, nonostante abbia visto quasi cinquant' anni di "democrazia bloccata", nonostante oggi sia ancora preda delle imperanti demagogie contrapposte, nonostante i valori repubblicani vengano quotidianamente calpestati. Non mi piace quest' Italia, né moralmente, né politicamente, non mi piace perchè l' italiano medio è superbamente descritto dall' omonima canzone degli Articolo 31, non mi piace perché, essendo un italiano vero, ogni mattina ho voglia di cantare: "Io non mi sento italiano, ma per fortuna o purtroppo, per fortuna o purtroppo, per fortuna, per fortuna lo sono". Ma è inutile scomodare Gaber o Cutugno, non ci resta che continuare a lottare per questa Repubblica, per questi Italiani: "Fratelli d' Italia, l' Italia s' é desta......" Il conformistaSuggerirei a qualcuno di rivedersi IL CONFORMISTA Abbondano conformisti, di destra e di sinistra, guerrafondai e pacifisti. Provare ad esprimere un pensiero in proprio, magari anti-conformista ? troppa fatica ? meglio l'IKEA del pensiero ? http://www.imdb.com/title/tt0065571

Pubblicato il 3/6/2004 alle 9.30 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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