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Iraq libero, indipendente, democratico e federale, parola di Ghazi Ajil al Yawar

Quarantasei anni, capo tribale e uomo d'affari ha studiato negli Usa e lavorato in Arabia Saudita L'Iraq ha un nuovo presidente Formato il primo governo Le riunioni in un clima di tensione: attaccata la "zona verde" L'esecutivo ha già assunto le sue funzioni BAGDAD - L'Iraq ha un nuovo presidente, il primo dell'era del dopo Saddam Hussein, e un nuovo governo che ha già assunto le sue funzioni. Una nomina quella di Ghazi Ajil al Yawar, frutto di una lunga mediazione e annunciata nel sangue. Mentre i membri del Consiglio di governo provvisorio davano al mondo la notizia, violente esplosioni hanno scosso la "zona verde" di Bagdad, non lontano da quegli uffici dove si stava faticosamente cercando di mettere insieme il nuovo governo. E' in questo clima che è stato designato come presidente Ghazi Ajil al Yawar, capo tribale, amato da gran parte del popolo iracheno e sul quale il Consiglio di governo provvisorio ha sempre puntato, a scapito di Adnan Pachachi, l'ottantenne ex ministro degli Esteri, sostenuto dagli americani. "Ho rinunciato all'incarico di presidente della Repubblica perché non godevo del sostegno della maggioranza del Consiglio governativo", ha dichiarato Pachachi in una conferenza stampa. La scelta di Yawar, ufficializzata dall'inviato dell'Onu, Lakdahr Brahimi, è stata decisa nell'ennesima riunione convulsa, che ha visto addirittura la nomina di due presidenti nel giro di poche ore. Prima dell'elezione di Yawar, il Consiglio di governo aveva indicato Adnan Pachachi come presidente. Ma l'ottantunenne sunnita ha rifiutato l'incarico ed ha aperto la strada a Ghazi Yawar. Il nuovo presidente, Ghazi Yawar, è a capo degli Shammar, una delle più grandi tribù del paese che comprende sia sciiti che sunniti, ed è anche un accorto uomo d'affari. Quarantasei anni, vestito con una lunga djellaba bianca e una kefiah stretta al capo con due anelli di tessuto nero, si pone come una "sintesi" tra la cultura orientale e quella occidentale. Ha studiato negli Stati Uniti, ha vissuto in Arabia Saudita dove ha creato con successo un'impresa. A poche ore dalla nomina ha ribadito l'importanza di una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, che garantisca al Paese "piena sovranità" per costruire "un Paese libero, indipendente, democratico e federale". Ad affiancarlo saranno un curdo e uno sciita, nominati vicepresidenti. Si tratta del leader del partito sciita moderato Daawa, Ibrahim Jaafari e di Rowsch Shaways, presidente del parlamento della regione autonoma curda a Irbil. Alla fine di un difficile percorso, ha preso forma il governo iracheno che dovrebbe traghettare il Paese fuori dal caos. Alla guida del ministero del Petrolio, un dicastero chiave per l'Iraq, sarà Thamir Ghadhban, un tecnocrate di grande esperienza voluto da Washington. Le nomine sono state annunciate dal premier, lo sciita Iyad Allawi: alle Finanze Adel Abdul Mehdi, agli Interni Falah al Naqib, agli Esteri Hoshiyar Zebari, mentre alla Difesa, altra poltrona chiave, Hazim al-Shalaan. Il nuovo esecutivo ha assunto subito i suoi poteri. E di conseguenza è stato sciolto il Consiglio di governo provvisorio. (La Repubblica1 giugno 2004)

Pubblicato il 1/6/2004 alle 15.34 nella rubrica Chi è chi.

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