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Perchè gli Americani sono in Iraq ? Quando l'hanno deciso?

... interessante la lettura di un singolare libello redatto nel Settembre 2000 (giusto un anno prima dell’attentato alle Twin Towers) dal gruppo aderente al PNAC (Project for New America’s Century). Non è il prodotto di una setta di invasati qualunque, visto che vi fanno parte i migliori (?!?) cervelli del pensiero “Neocon” USA e personaggi di primo piano dell’Amministrazione Bush. Qualche nome? Bè, ad esempio c’è il vice presidente Cheney, il segretario alla Difesa Rumsfeld ed il sottosegretario Wolfowitz. Il prodotto delle loro fatiche intellettuali si chiama: Rebuilding America’s Defenses. A parte la prosa pessima, costituisce una lettura di formidabile attualità... ... qualche piccola citazione estrapolata dal I Cap. “Il progetto per un Nuovo Secolo Americano fu elaborato nella primavera del 1997. Fin dal principio, il Progetto è stato concepito in risposta al declino del potenziale bellico e di difesa statunitense, nonché ai problemi che ciò potrebbe creare nell’esercizio della leadership americana sul pianeta e, in ultima istanza, nel mantenimento della pace.” (...) “A grandi linee, abbiamo fondato il progetto sulla strategia di difesa delineata dal Dipartimento della Difesa Cheney negli anni oscuri dell’amministrazione Bush (senior). La Defense Policy Guide [Guida alla Politica di Difesa], redatta nei primi mesi del 1992, forniva un piano per mantenere la supremazia degli U.S.A. impedendo la crescita del potere di altre potenze rivali, e modellando l’ordine di sicurezza internazionale sulla linea dei principi e interessi americani.” (…) “Gli USA hanno cercato per decenni di giocare un ruolo più importante nella sicurezza della regione del Golfo. Mentre il conflitto irrisolto con l’Iraq ne fornisce la giustificazione immediata, la necessità di una sostanziale presenza di forze americane nel Golfo trascende il problema di Saddam Hussein.” “Dopo otto anni di operazioni no-fly-zone, c’è poco motivo di anticipare che la presenza aerea USA nella regione dovrebbe diminuire significativamente finché Saddam Hussein rimane al potere. Sebbene la sensibilità nazionale Saudita richieda che le forze stanziate nel regno rimangano nominalmente forze a rotazione, è diventato evidente che questa è ora una missione semipermanente. Da un punto di vista americano, il valore di simili basi perdurerebbe persino se Saddam uscisse di scena. A lungo termine, l’Iran potrebbe ben risultare una minaccia agli interessi americani nel Golfo tanto quanto l’Iraq. E anche se le relazioni USA-Iran migliorassero, mantenere postazioni avanzate nella regione sarebbe ancora un elemento essenziale nella strategia di sicurezza statunitense dati gli interessi di vecchia data nella regione.” (erebus, inviato il 17.05.2004 01:24:37 a Commenti a BlogTrotter)

  • Project for New American Century (pdf)
  • Project for New American Century (html)
  • Project for New American Century: Publications and Reports

    Pubblicato il 17/5/2004 alle 9.44 nella rubrica Sviluppo (in)sostenibile.

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