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Grande Israele o Piccole Tribù ?

Devo dire che il mito della destra israeliana, Likud e partiti religiosi, del Grande Israele mi ha sempre perversamente affascinato. Se non è possibile un unico stato israelo palestinese, mi dicevo, ed i due stati di fatto rappresentano una rinuncia eccessiva sia per l'una che per l'altra parte, perchè allora un leader israeliano non si decide, si annette tutto, e costruisce, appunto, il Grande Israele? Grande Israele? dall'Eufrate al Nilo? magari!! parto subito !!!! Ma no, non quadra: un Grande Israele non potrebbe che essere multietnico e multireligioso, ed è questo che accomuna Peres e Sharon: il terrore di uno stato non puro, perchè secondo loro non tutelerebbe abbastanza l'ebraicità ed il ruolo di baluardo e arca di noè per gli ebrei della diaspora, contro l'antisemitismo dunque un'Israele barriccato, murato, una Cuba mediorientale a rovescio, piccolo e... inutile anche perchè, quand'anche ci riuscissero, le mura poi si estenderebbero all'interno per separare le diverse componenti etnico-religiose entro i confini del Mini-Israele


Prendendo come spunto quel che scriveva Lila Israele vuole sopratutto la Grande Israele, e conta molto sul fatto che i palestinesi sono ormai esasperati , per istigare la voglia di vendetta, con le ben note conseguenze di occupare sempre piu territorio e di demolire sempre piu case. Il problema è, dove pensano di mettere i palestinesi, considerando che esistono almeno 5 milioni di profughi, senza diritto di carta d'identià, cose che non permette nemmeno di uscire dal cancello del campo profughi ? (inviato il 19.04.2004 01:05:47 a BlogTrotter, Commenti seguiva a Palestinesi: [non] esite più una classe politica. I "leader" di oggi, sono ragazzini di 17-18 anni, che hanno una visione politica naif, e che vorrebbero più comperare un CD, che pensare ad una resistenza. sharon spera in una reazione a Gaza per la morte di Rantisi, e se non la ottiene, proverà a fare fuori l'ormai inutile Arafat, tanto per tentare una reazione rabbiosa dalla striscia di Gaza , per avere un prestesto per invadere Gaza, che, per ragioni di sicurezza di israele, non potrà onorare il ritiro dell'occupazione. La politica dei ragazzi è di scendere in strada e gridare, vendetta vendetta, sapendo che non hanno alcun mezzo reale per vendicarsi. Allora per rabbia e frustrazione qualcuno tira sassi alle cammionette militari che transitano sulla pass road, ne consegue l'arrivo della camionetta nel villaggio o campo profughi, con immancabile lancio di lacrimogeni e spari. ovviamente il tiro sassi è considerato terrorismo, e percio' spesso segue una retata, ed i ragazzi spariscono per mesi e mesi nelle carceri israeliane, senza sapere dove sono, senza accusa e senza possibilità di avvocato. A volte succede che al tiro di sassi, la reazione dei soldati israeliani.. è la non apertura del cancello. Insomma , non vedo molte possibilità. Anche oggi, per una manifestazione contro il muro, hanno ucciso un palestinese. (inviato il 19.04.2004 00:14:53) Israele. Un disastro, alberghi chiusi, ristoranti chiusi, economia che non c'è. Tutta l'economia israeliana è basata soprattutto sulla guerra ai palestinesi. I ragazzi israeliani sono i piu alti consumatori di antidepressivi e di droghe leggere. I 18 enni girano con il mitra a tracolla come se fosse la cosa più normale del mondo, sia il lui e la lei, appoggiano il mitra sulla panchina per pomicettare un po'. La cosa che piu unisce gli Israeliani, è la lotta alla palestina...se finisse sarebbe un guaio, perchè fra di loro non ci sono unità di idee perchè ogni etnia è chiusa nel suo quartiere. L'economia di Gerusalemme gravita sull'occupazione e sui vari organismi ONG e ONU, e di tutti gli "inutili" piani per la " riappacificazione", o gli uffici per le varie amenità che ruotano intorno ad un'occupazione , piani di sviluppo vari, centri culturali, progetti per l'isola che non c'è ecc ecc. Spesso mi chiedo se esplodesse la Pace, ci sarebbero un mare di disoccupati in più , nei vari uffici. Il muro ha di fatto bloccato gli unici spiragli di convivenza possibile fra palestinesi ed Israeliani. Betlemme per esempio, era frequentata anche da Israeliani, perchè i ristornati costavano meno, e molti davano lavoro ad artigiani palestinesi. Da quando c'è il muro, queste minime relazioni sono cessate totalmente. (inviato il 19.04.2004 00:31:36)

Pubblicato il 21/4/2004 alle 12.36 nella rubrica Diario.

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