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Un fatto nuovo un fatto nuovo un fatto nuovo

Piazza di Spagna splendida giornata/ traffico lento la città ingorgata/ e quanta gente quanta che ce n'era/cartelli in alto tutti si gridava/ "No alla scuola dei padroni/via il governo dimissioni" eeh E mi guardavi tu con occhi stanchi/mentr'eravamo ancora lì davanti/ ma se i sorrisi tuoi sembrava spenti/ c'erano cose certo più importanti/ "No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni" eeh Undici e un quarto avanti a Architettura/ non c'era ancor ragion di aver paura/ ed eravamo veramente in tanti/ e i poliziotti in faccia agli studenti/ "No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni" eeh Hanno impugnato i manganelli/ ed han picchiato come fanno sempre loro/ e all'improvviso è poi successo/ un fatto nuovo un fatto nuovo un fatto nuovo/ non siam scappati più/ non siam scappati più Il primo marzo sì me lo rammento/ saremo stati mille e cinquecento/ e caricava giù la polizia/ ma gli studenti la caccia van via/ "No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni" eeh E mi guardavi tu con occhi stanchi/ ma c'eran cose certo più importanti/ -Ma qui che fai ma vattene un po'/ via non vedi arriva giù la polizia-/ "No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni" eeh Le camionette i celerini/ ci hanno dispersi presi in molti e poi picchiati/ ma sia ben chiaro che si sapeva/ che non è vero che non è finita là/ non siam scappati più/ non siam scappati più Il primo marzo sì me lo rammento/ saremo stati mille e cinquecento/ e caricava giù la polizia/ ma gli studenti la cacciavan via/ "No alla scuola dei padroni/ via il governo dimissioni" eeh "No alla classe dei padroni/ non mettiamo condizioni" NO! Paolo Pietrangeli: Valle Giulia Mi è venuta in mente questa canzone leggendo l'ultimo capoverso di quello che scrive esperimento L'anniversario di ieri: Ieri in Israele è stato celebrato "Yom ha Shoà" il giorno della Shoà. Ma perché è stato scelto proprio questo giorno? Nel 1951 la Kneset il Parlamento israeliano si pose il problema quale dovesse essere l'evento su cui basare la ricorrenza. Cos'era più importante, la Kristallnacht - la Notte dei Cristalli del 1938 - o l'inizio della seconda guerra mondiale, nel 1939? Oppure la conferenza di Wansee in cui i gerachi nazisti decisero a tavolino di sterminare totalmente la popolazione ebraica mondiale, o l'inizio del funzionamento delle camere a gas? O ancora l'istituzione dei ghetti o la loro distruzione? O, come avrebbe fatto l'Europa dopo tanti anni, l'apertura dei cancelli di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche? Nessuna di queste date era importante, i parlamentari decisero alla fine, come l'inizio della rivolta del ghetto di Varsavia. Quel giorno, 62 anni fa i giovani ebrei rinchiusi, stremati dalla fame e dalle angherie dei nazisti, quei pochissimi che non erano ancora stati deportati cercarono di affrontare alla meno peggio il ponderoso esercito nazista. Quasi nessuno di loro sopravvisse, molti caddero subito, altri furono uccisi o deportati. Quel giorno segnò la prima rivolta ebraica, dopo 2000 anni di persecuzioni, dai tempi dell'occupazione romana di Israele. Quel giorno doveva essere il simbolo da ricordare nel neonato Stato di Israele, poiché gli ebrei avevano deciso di difendersi. Ieri sannita scriveva: Yom Ha-Shoah In Israele oggi è suonata una sirena. Una sirena il cui suono entra nella carne e nel cervello, una sirena che fa fermare un Paese intero e che porta con sé il ricordo di luoghi terribili, il cui nome resterà nella Storia, marchiato a fuoco nell’infamia. Auschwitz Maidenek Treblinka Buchenwald Mauthausen Beize Sobibor Chelmno Ponary Theresienstadt Warsaw Vilne Skarzysko Bergen-Belsen Janow Dora Neuengamme Pustkow Delle ... E oiraid Il giorno dell'Olocausto: 19 aprile In Israele e' oggi il Giorno dell'Olocausto, dedicato ai sei milioni di ebrei uccisi nei campi di sterminio nazisti. Il clima nel paese e' percio' di lutto. Alle dieci si e' sentito per due minuti l'ululato delle sirene e tutte le attivita' si sono fermate. La ricorrenza e' cominciata ieri sera con una solenne cerimonia al Museo dell'Olocausto in presenza delle massime cariche dello stato. Il presidente Katzav ha ammonito che in Europa si sta risvegliando l'antisemitismo. Lo dice a ragion veduta. Inutile negare che lo stato di guerra permanente in Medio Oriente e la disastrosa campagna militare irakena aggreghino le irrazionali motivazioni dei beceri e ingiustificabili atteggiament anti sionisti e anti semiti. Oggi, senza polemiche, in lutto è tutto l'Occidente democratico e anche quella parte del mondo non ascrivibile a questa meta categoria della politica che rifiuta l'odio razziale, il sistema della discriminazione legale, la banalità del male. Considero Israele uno Stato come gli altri, ma anche l'unica democrazia in quell'aria martoriata dallo sfruttamento delle risorse tra i più ingiusti del pianeta, sia per la redistribuzione interna delle risorse, che per effetto dei rapporti internazionali. Penso anche che verso quel popolo il nostro debito sia inestinguibile, a perenne memoria delle nostre tare e ignominie. Senza alcuna auto-censura auguro oggi agli israeliani e agli ebrei di tutto il mondo la stessa forza che ebbero nel sopravvivere con dignità alle sciagure della Storia, per uscire dalla spirale di terrore in cui sono immersi, senza commettere errori e orrori.

Pubblicato il 21/4/2004 alle 10.3 nella rubrica Chi è chi.

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