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Trovato l'aeroplano del Piccolo Principe

Un tempo lontano, quando avevo sei anni, in un libro sulle foreste primordiali, intitolato “Storie vissute della natura”, vidi un magnifico disegno. Rappresentava un serpente boa nell’atto di inghiottire un animale. Eccovi la copia del disegno. boa C’era scritto: “I boa ingoiano la loro preda tutta intera, senza masticarla. Dopo di che non riescono piu’ a muoversi e dormono durante i sei mesi che la digestione richiede”. Meditai a lungo sulle avventure della jungla. E a mia volta riuscii a tracciare il mio primo disegno. Il mio disegno numero uno. Era cosi’: cappello Mostrai il mio capolavoro alle persone grandi, domandando se il disegno li spaventava. Ma mi risposero: “ Spaventare? Perche’ mai, uno dovrebbe essere spaventato da un cappello?”. Il Piccolo PrincipeI rottami del "Lightning P38" erano al largo di Marsiglia Lo scrittore s'inabissò nel luglio 1944 durante una missione Trovato l'aereo di Saint-Exupery Ma il Piccolo Principe è in cielo La struggente favola per grandi e piccini sul ragazzino che chiede a una volpe d'insegnargli strane magie di MAURIZIO CROSETTI Philippe Castellano: da oltre vent'anni cerca l'aereo Come la sua tenera, romantica e fragile creatura, cioè "Il Piccolo Principe", lo scrittore Antoine de Saint-Exupéry era svanito in volo, evaporato nel nulla il 31 luglio 1944. Ma non era una favola, era la morte in una missione aerea di guerra. Da quel giorno, il tragico e suggestivo mistero del narratore-pilota ha alimentato una delle più tenaci leggende della letteratura mondiale. E' di oggi la notizia che alcune parti del suo aereo sono state ritrovate al largo della costa di Marsiglia: il numero di codice del velivolo, 42-68223, ricavato da un'altra cifra impressa sulla fiancata sinistra del rottame (2734), non lascia spazio al dubbio. Come racconta il Piccolo Principe, "l'essenziale è invisibile agli occhi". Ma il mito di Saint-Exupéry è stato rincorso per sessant'anni alla ricerca di tracce, indizi, segni che potessero dare contorni storici a una vicenda che pareva creata dalla fantasia di un grande autore. Così nel 1998 un pescatore trovò un braccialetto con il nome di Saint-Exupéry: pareva un altro incredibile capitolo del romanzo, al quale non sono mancati personaggi eccezionali. Come Philippe Castellano, tecnico radiologo all'ospedale di Marsiglia che da oltre vent'anni "radiografa" i resti degli aerei Lightning P38 inabissati, lo stesso modello sul quale s'imbarcò Saint-Exupery per il suo ultimo decollo. Certo, per i milioni di bambini e di adulti rimasti un po' bambini, innamorati della personcina che chiede il disegno di una pecora e che si fa insegnare da una volpe la magia dell'essere addomesticati, un pezzo di aeroplano sul fondo del mare non aggiunge nulla. Tutti e due, lo scrittore e la sua creatura, sono apparsi nel mondo brevemente e intensamente, hanno lasciato il loro segno di poesia e poi sono volati altrove. Il Piccolo Principe invita i lettori a cercarlo tra le stelle, la sera. Anche Saint-Exupéry continua il volo, tra le pagine e nei cuori capaci di accoglierlo. Invece tra i pesci, arrugginito, c'è solo qualche pezzo di ferro. (La Repubblica, 7 aprile 2004) Le Petit Prince Saint-Exupery Il Piccolo Principe

Pubblicato il 7/4/2004 alle 18.4 nella rubrica Serendipity.

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