Blog: http://lapsus.ilcannocchiale.it

No comment

Mastrogiacomo, accuse dai servizi afgani
"Il mediatore è coinvolto nel sequestro"

KABUL - Il portavoce dei servizi segreti afgani Said Ansari ha accusato oggi il direttore afgano dell'ospedale di Emergency a Kabul, Rahmatullah Hanefi - attualmente detenuto - di essere coinvolto nel rapimento del giornalista italiano Daniele Mastrogiacomo e dei suoi due collaboratori. Lo riferisce l'agenzia afghana Pajhwok. Ansari ha precisato che Rahmatullah consegnò gli ostaggi a Haji Lalai, un collaboratore del mullah Dadullah, il comandante militare dei taleban, nel distretto di Sangin, nella provincia meridionale di Helmand.

(8 aprile 2007)

http://www.repubblica.it

KABUL - "Adjmal Nashkbandi, l'interprete del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, è stato ucciso oggi. Lo abbiamo decapitato". Lo ha detto Shahabuddin Aatil, un portavoce del Mullah Dadullah - il capo militare dei taliban - in una telefonata all'agenzia di stampa Reuters, ribadendolo più tardi all'Ansa. Un drammatico annuncio rimasto per diverse ore privo di riscontri, sia da fonti del governo afgano, sia da quello italiano, come dalle associazioni umanitarie presenti in zona, a partire da Emergency. Poi, poco dopo le 19, la triste conferma del presidente del Consiglio Romano Prodi.

"Ho appreso con angoscia la notizia dell'uccisione dell'interprete che è seguita a quella dell'autista - ha affermato il premier - Deprechiamo con ogni forza questo delitto assurdo". "Ci uniamo alla famiglia in questo momento così brutto - ha proseguito il premier - anche per il concetto di umanità che abbiamo. E' inconcepibile che questo sia avvenuto". "Un delitto - ha affermato ancora - che non trova alcuna giustificazione ma non c'è giustificazione perché si approfitti di questo per speculazioni politiche".

Nel primo pomeriggio il portavoce di Dadullah aveva comunicato che Adjmal Nashkbandi era stato ucciso oggi, "intorno alle 15.05 (12.35 in Italia ndr)" - quindi 24 ore prima della scadenza dell'ultimatum - perché il governo afgano non ha liberato, in cambio dell'ostaggio, alcuni guerriglieri detenuti. "Abbiamo aspettato tanto - aveva detto il portavoce taliban Aatil - ma il governo non ha risposto alle nostre richieste, poco importa che sia oggi o domani, tanto sappiamo che non ci contatterà".

Secondo l'agenzia afgana Pajhwok, i taliban hanno anche indicato il luogo in cui si troverebbe il corpo di Nashkbandi: nella zona di Loya Wala, nel distretto di Hazarjusft. Sempre in giornata, i guerriglieri islamici hanno reso la situazione ancora più drammatica legando alla vicenda dell'interprete quella dei due cooperanti francesi sequestrati qualche giorno fa: "Finché il caso di Adjmal non sarà risolto non ci occuperemo di loro. Sono nelle nostre mani e decideremo la loro sorte una volta che avremo finito con Adjmal".

Per Gino Strada, fondatore di Emergency, l'uccisione di Nashkbandi è "una sconfitta per tutti", come sempre "quando si perde una vita umana".

Una "morte insensata", condannata duramente e "senza riserve" dal capo della missione Onu a Kabul, Tom Koenigs. E una dura condanna viene anche dalla Casa Bianca. Uno dei portavoce di Washington sottolinea che "questa morte barbara ci ricorda i motivi per i quali gli Usa e la Nato sono in Afghanistan".

Nashkbandi, 25 anni, era stato rapito lo scorso 5 marzo, nella provincia afgana di Helmand, insieme a Mastrogiacomo e all'autista che li accompagnava. Anche quest'ultimo era stato ucciso dai sequestratori. Venerdì scorso il presidente afgano, Hamid Karzai, nel corso di una conferenza stampa aveva affermato che non sarebbe più sceso a patti con i talebani, e che quanto accaduto con Mastrogiacomo (la liberazione di cinque guerriglieri in cambio del giornalista) era stata "un caso eccezionale".

(8 aprile 2007)

http://www.repubblica.it


Alle accuse degli 007 di Kabul il fondatore di Emergency Gino Strada ha replicato duramente. Quanto sostengono i servizi segreti afgani, ha detto, sono "calunnie" che arrivano da una "cricca di assassini". "Sono stufo - dice ancora Strada - di sentire gentaglia, tagliagole, assassini e delinquenti mettere in giro simili calunnie". Il chirurgo non è neppure sfiorato dall'idea che quanto sostenuto dai servizi afgani possa avere un fondo di verità.

"Sono una cricca di assassini - ripete - gli stessi a cui il nostro governo ha dato cinquanta milioni di euro per rifare il sistema di giustizia afgano". Quanto alle prossime mosse di Emergency, alla luce della piega che sta prendendo la vicenda, Strada non si esprime. "Ci penseremo e valuteremo", si limita a dire. Anche se nei giorni scorsi aveva prospettato l'ipotesi di abbandonare l'Afghanistan se Hanefi non fosse stato liberato.

(8 aprile 2007)


http://www.repubblica.it

------------------------------------------------------------

SONO una cricca di assassini, gentaglia, tagliagole, delinquenti è vero,

quelli che hanno ucciso autista e interprete di Daniele Mastrogiacomo.

-------------------------------------------------------------

Adjmal, dolore
Mastrogiacomo

Il messaggio dell'inviato di Repubblica dopo l'uccisione dell'interprete
[8 aprile 2007]


http://multimedia.repubblica.it/home/645846

Pubblicato il 8/4/2007 alle 20.31 nella rubrica Psicologia e Guerra.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web