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Mengele Rosso o Taliban anticipatori del mondo post-nucleare ?

Se ragiono all'occidentale, all'americana, o anche semplicemente come uno che ha come riferimento la guerra al nazismo e al fascismo di soli 60 anni fa

l'immagine di Gino Strada mi si accosta nella mente in modo pericoloso a quella del Dottor Mengele

Niente di paragonabile, ovviamente, nei comportamenti reali, ma insomma, un medico che non uccide, ma riporta alla vita, d'accordo, però nel contempo sta al fianco di chi tortura, decapita, assassina, fa strage di civili...

Sempre restando 'da questa parte', i Taliban mi sembrano perfino patetici, non più dei nostri 'candidi' e 'buonisti' sinistri 'radicali', pacifisti, e non solo (vedi la proposta di ieri di Fassino, di una trattativa con i Taliban, che invece di parlare sgozzano)

Leggendo quel che scrive oggi Daniele Mastrogiacomo, il fatto stesso che 'quelli' si credano in un mondo paragonabile a quello delle Guerre Puniche, o di Carlo Magno, quando invece tutte le loro mosse sono (state) tracciate dai satelliti fa sembrare il tutto alquanto surreale...

Eppure, in questo schifo della politica nostrana e globale, mentre sale la nausea, mi ritrovo a pensare che, tra banditi con la faccia pulita e banditi con la faccia sporca... beh... a istinto... visceralmente... sceglierei, non avessi alternativa e fossi obbligato a scegliere, i secondi.

Vero che Bin Laden non è naif, è un miliardario arabo saudita che mira a costruire un impero non dissimile da quello russo o da quello americano, per di più fondato sulla sudditanza totale, sullo schiavismo supportato dalla religione, capo di una banda di criminali in nulla dissimile da quella passata alla Storia come 'partito nazista'.

Però è anche vero che spesso il peggio, ciò che sembra 'passato', è solo l'antipasto di quel che deve ancora venire.

I Taliban allora, super tradizionalisti, acerrimi nemici di qualunque forma di modernismo, a parte quello necessario alla Jihad, convinti che l'Islam è "la sola religione in grado di gestire l'essere umano", sono forse i precursori, gli anticipatori

di coloro che sopravviveranno (se sopravviveranno) alle catastrofi nucleari e ambientali dei prossimi decenni?

I precursori del "pianeta delle scimmie" ? Coloro che ancora sperano che prima di quel 'pianeta' ci sia ancora spazio per una comunità... umana ?

Pubblicato il 20/3/2007 alle 14.38 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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