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Un Partito Democratico, di Sinistra e Radicale (altra cosa dalla 'sinistra radicale').

Lo scrive anche Adriano Sofri.

... Spero di non essere compatito come uno che si attardi nell’attaccamento a categorie stantie come la destra e la sinistra: in realtà, me ne sono staccato e via via riattaccato. Oggi mi sembrano di nuovo importanti: se non altro, per ridurre i danni. Ebbene, non ho mai dubitato che Marco e i radicali – coi quali ho a che fare da quasi quarant’anni – appartenessero alla sinistra, e a quella sinistra libertaria dei diritti e delle persone sulla quale io stesso faccio affidamento, contro la sinistra dogmatica, statalista e autoritaria. Ho pensato che la distanza crescente presa dai radicali rispetto alla battaglia nella sinistra fosse la reazione a un’esclusione pregiudiziale imposta dalla sinistra stessa, la comunista e la postcomunista in particolare...

... i radicali hanno condotto altre battaglie molto importanti, e hanno promosso la leadership delle tre donne nel partito – Rita Bernardini, Maria Antonietta Coscioni, Elisabetta Zamparutti – e Marco Cappato. C’è stata la decisione di Pier Giorgio Welby, e poi l’ottima puntata personale di Marco sulla pena di morte...


… Penso che un centrosinistra meno disattento ai diritti e alla lealtà di tutti dovrebbe riconoscere meglio la parte dei radicali: non per assicurarsi contro una eventuale dissociazione, ma perché lo meritano. Pannella non è affatto un corpo estraneo a una buona sinistra: al contrario. E non dico che non sia ingombrante, grande e grosso com’è, e con quella mania di “dare corpo” alle cose.

Radio Radicale, Partita Radicale

Pubblicato il 1/3/2007 alle 11.51 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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