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L'uomo senza qualità, nella Germania del 2007

Ancora in tema di rapporti tra Piano Simbolico e Piano di Realtà...

Hanno già quattro figli, di cui due disabili
Il caso d'incesto che divide la Germania
Patrick e Susan Stübing chiedono l'abolizione della legge che definisce criminale il matrimonio fra fratello e sorella

Corriere.it

LIPSIA - Sono fratello e sorella ma si amano e sono pronti a portare il loro caso davanti alla Corte Costituzionale tedesca affinchè l'antica legge che proibisce l'incesto sia abolita. E' la storia di Patrick Stübing e di sua sorella Susan, entrambi di Lipsia, rispettivamente 29 e 24 anni, che in questi giorni sono sulle pagine di molti giornali tedeschi: Patrick e Susan hanno iniziato una relazione nel 2000 e oggi hanno 4 figli, tre dei quali adesso sono in affidamento
STORIA - La loro storia d'amore non è così chiara e lineare, come potrebbe apparire in un primo momento: i due infatti hanno vissuto la loro infanzia divisi nella Germania dell'Est comunista e si sono conosciuti quando erano già grandi. Patrick fu adottato da un'altra famiglia e conobbe i suoi parenti biologici non prima del suo diciottesimo anno di età. Il suo vero padre era già morto, ma egli riuscì a trovare la madre, Annemarie e sua sorella Susan solo nel 2000. Sei mesi dopo la riunione la madre Annamarie morì per un attacco di cuore. Presto Susan e Patrick s'innamorarono e cominciarono ad avere una relazione
AMANTI - Adesso però i due amanti sono stanchi di essere trattati come criminali e hanno annunciato domenica scorsa che porteranno il loro caso davanti alla Corte costituzionale tedesca per cercare di far abolire una legge «vecchia di 100 anni» che dichiara crimine l'incesto: «Vogliamo che la legge che presenta l'incesto come un crimine sia abolita» ha specificato Patrick Stübing che ha passato due anni in carcere e adesso rischia un ulteriore pena proprio perchè non ha messo fine alla relazione con sua sorella. «Non ci sentiamo colpevoli di quello che è accaduto» hanno affermato tutti e due in una dichiarazione rilasciata ai media locali.
DIVISIONE - La storia ha diviso non solo la Germania, ma anche i Paesi vicini, come il Belgio, l'Olanda e la Francia, dove l'incesto non è proibito per legge. La maggior parte dei dottori che si è interessata al caso però ha sottolineato che sebbene la loro storia sia comprensibile è giusto rispettare le regole della natura: infatti come dimostra la loro storia i figli nati da fratelli e sorelle hanno maggiori possibilità di presentare malformazioni e malattie. Due dei figli di Patrick e Susan sono disabili. Tuttavia alcuni politici e esperti legali sono critici nei confronti della legge che era parte della politica «dell'igiene razziale» promossa dai nazisti: «Noi dobbiamo abolire una legge che appartiene al secolo scorso e che non ha più senso» ha detto Jerzy Montag, portavoce del Partito verde tedesco VITA - «Vogliamo vivere come una famiglia normale» hanno dichiarato i due amanti, mentre il loro legale, Endrik Wilhelm, che porterà il loro caso davanti alla Corte Costituzionale, dice che i due hanno buone possibilità di vincere la loro battaglia. Egli imposterà la sua linea di difesa specificando che nessuna legge tedesca proibisce a persone anziane o disabili di avere bambini, anche se queste corrono seri rischi di generare figli con malformazioni fisiche e mentali. Anche i fratelli e le sorelle, a questo punto, dovrebbero avere gli stessi diritti e non essere discriminati: «Questo è una questione che interessa sia i diritti della famiglia sia la libertà sessuale» afferma l'avvocato Wilhelm. «Susan e Patrick non hanno fatto del male a nessuno».

Francesco Tortora

27 febbraio 2007

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Robert Musil

Il suo capolavoro “Der Mann ohne Eigenschaften” ("L'uomo senza qualità")

Un capolavoro, questo è il giudizio unanime nei confronti di questo libro. Se vi scoraggia il titolo, se ve lo fa pensare una roba tediosa, scordatevelo, qui si sente vita in ogni riga. Sì perché contrariamente a quanto si può credere questo uomo di qualità ne ha fin troppe, ma non ha la determinazione necessaria per realizzarle, per metterle in opera. Manca di un centro che le accorpi e le attui. Questo è il punto da cui partire. Rappresenta il lavoro di una vita. Musil infatti comincia a pensare a un grande romanzo autobiografico, sia pure scritto in terza persona, negli anni della prima guerra mondiale. Il libro presenta una struttura particolare anche perché non è stato terminato dal suo autore e contiene tematiche storiche e filosofiche che lo fanno assomigliare ad un saggio. I primi due volumi del romanzo sono stati pubblicati a Berlino nel 1930 e 1933 dopo una gestazione più che trentennale. Altri capitoli sono stati pubblicati nel 1934 dopo la morte dell'autore insieme ad altri testi inediti.

Ulrich è il protagonista del romanzo. La vicenda si svolge a Vienna. Non si può parlare di una storia vera e propria perché manca di un inizio e di un epilogo. Si racconta che per festeggiare il settantesimo anniversario di regno dell'imperatore Francesco Giuseppe si è costituito un comitato politico, l'Azione parallela, di cui Ulrich è il segretario, uomo raffinato e asociale. Un intellettuale di formazione scientifica che si relaziona con la realtà in modo problematico: insoddisfatto della sua vita, che si fa scivolare addosso in modo indolente e passivo, è alla strenua ricerca di un centro di gravità permanente per dare un senso alla sua esistenza. Il suo essere senza qualità come ho già accennato sopra, non vuol affatto alludere ad una mancanza di doti, che anzi possiede in modo rilevante, ma in una difficoltà ad intrattenere un rapporto concreto con il mondo che lo circonda, che egli percepisce come un universo di convenzioni e di abitudini, anche mentali, ormai obsolete e prive di fondamento. Attorno a lui ruotano altri membri del comitato, appartenenti a diverse classi sociali di Vienna, tutti mirabilmente descritti nelle loro meschinità morali e materiali. Ulrich dovrebbe pervenire all'individuazione del fulcro che rappresenta la civiltà austriaca. Ma alla fine tutto si consumerà in prolisse discussioni inconcludenti. Quando nel 1914 scoppia la guerra, il comitato si scioglie. Il filo rosso che unisce la storia è rappresentato dalla fine dell'impero austro-ungarico, ossia il crollo di una civiltà e di una cultura che aveva permeato di sé milioni di persone. L'intreccio segue diversi rami, complessi da seguire, che raccontano le storie di diversi personaggi e toccano problematiche variegate.

In sintesi posso rammentare i personaggi: Clarisse, amica di Ulrich e infatuata di Moosbrugger, un pericoloso criminale che Clarisse vuole liberare; Gerda, ebrea che abbandona il benessere economico per seguire un movimento giovanile cristiano; Agathe, la sorella, che Ulrich ritrova dopo anni e con lei si separa dal mondo per vivere un esperimento esistenziale; Diotima multiforme animatrice di salotti mondani e anima dell'Azione parallela. Con la sorella tentano di raggiungere il "regno millenario", ovvero uno stato di assoluta perfezione interiore che porti alla fusione delle loro anime. Ognuno di questi personaggi offre lo spunto per effettuare considerazioni filosofiche, di critica a filosofie in voga e per approdare ad uno stato di assoluta perfezione interiore. Il testo incompiuto non permette di cogliere se l'esperimento con la sorella si risolva positivamente o sia solo uno dei tentativi attraverso cui Ulrich tenta di superare le sue intime contraddizioni, il marchio a una crisi che sfocerà di lì a poco nell'apocalisse della prima guerra mondiale. Ulrich non è definito dalle azioni che compie, né indagato in senso psicologico, egli muta costantemente in relazione ai rapporti che pone in essere. "Senza qualità" non significa inetto o incapace. Anzi è un uomo che coglie le connessioni misteriose che tengono unite le cose e perciò è di volta in volta creativo, ironico, scettico, mistico.

Musil intitola il quarto capitolo della prima parte "Se esiste il senso della realtà deve esistere anche il senso della possibilità" e aggiunge: " Chi lo possiede non dice, ad esempio: qui è accaduto questo o quello, accadrà, deve accadere; ma immagina: qui potrebbe, o dovrebbe accadere la tale o tal altra cosa, e se gli si dichiara che una cosa è com'è, egli pensa:" beh, probabilmente potrebbe anche essere diversa". In questo modo il senso della possibilità si potrebbe anche definire come la capacità di pensare tutto quello che potrebbe egualmente essere, e di non dare maggiore importanza a quello che è, che a quello che non è". Questa è una pillola che ci fa capire come leggere il libro, scritto da uno scrittore preoccupato per le sorti dell'umanità in un'epoca che sembra vivere le ultime ore del genere umano.

Sembra di entrare in una vasta enciclopedia in forma romanzesca sul tema della modernità, cioè di quella crisi di valori di cui aveva già parlato Nietzsche. Ulrich compie una sorta di pellegrinaggio intellettuale attraverso le idee e le tensioni del suo tempo. Scopre così le carenze delle tradizionali visioni del mondo: storia, sociologia, economia, filosofia, religione, politica, sono linguaggi che offrono punti di vista limitati, che coabitano e si respingono in una cultura che non ha più la capacità di giungere ad una sintesi complessiva e che sembra in balia di se stessa, in cui le ritornano le stesse cose. Alla trama viene a mancare un filo conduttore e non si stabiliscono legami di tipo causale o temporale. Tutto appare ordinato e finalizzato solo in apparenza: in realtà niente porta a niente e tutto è in preda al caos, in cui ogni certezza è relativa e provvisoria.


Tratto da: http://www.dooyoo.it/review/345641.html

http://web.tiscali.it/pmusilli/Robert_Musil.htm

Pubblicato il 27/2/2007 alle 14.29 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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