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Se non taci ti taglio la lingua. Detto e fatto.

E' tempo di silenzi (auto) imposti, di azzittimenti politicamente e mediaticamente corretti. Tutti MUTI, è la parola d'ordine d'inizio 2007.

E siccome la metafora, ovvero lo spostare su un piano simbolico un dire che non è un fare, è ormai corpo estraneo nella cultura contemporanea, non solo italiana, qualcuno ogni tanto 'ci casca', e manda allo scoperto un inconscio che, per essere riconosciuto (e mantenuto) tale, richiede una mente complessa, non data 'in natura'...

Anche qui, come ho scritto poco fa, c'è un non pensiero che viene da lontano: oltre i pentimenti, i tradimenti, le dissociazioni, le irriducibilità, ci sono i cd cattivi maestri

Ora, non penso che nessuno possa dare del cattivo maestro a chi in questi giorni insiste nel protestare contro l'eccesso di parole, no?

E allora forse anche questo non concetto andrebbe incluso in un insieme di non idee che hanno come presupposto l'appiattimento della morale (preceduto da un appiattimento 'cognitivo' ed emozionale)

Il Papa attuale, Ratzinger, ha esordito nel suo pontificato auspicando la fine del Relativismo Etico (e forse anche Scientifico): anche lui un cattivo maestro?

Perchè storicamente 'relativo' va insieme con 'complesso', non riducibile ad un solo piano: di conoscenza, di sentimenti, etico e morale....

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Corriere della Sera

Pubblicato il 27/2/2007 alle 12.42 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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