Blog: http://lapsus.ilcannocchiale.it

Grande Freddo e Loquacità, tra Pentiti, Dissociati, Traditori e Irriducibili.

Le 'br', o meglio gli arresti di una decina di giorni fa, hanno reso attuale non la 'rivoluzione proletaria', ma un atteggiamento, che dura da quasi 30 anni.

Il terrorismo fu allora sconfitto con quella che allora si definiva la 'differenziazione' degli arrestati. Iniziarono, alcuni, a tradire, punto e basta, l'omertà con i 'compagni', seguirono i pentimenti, con penitenza e assoluzione dai peccati, e infine le dissociazioni, roba da purgatorio.

Se fu giusto, come pure nei confronti della mafia, rompere l'omertà, il giuramento non scritto, ma reso sacro da rituali e tradizioni secolari, sia all'interno dei cd rivoluzionari sia nella 'malavita', in base al quale chi tradiva era un 'infame', perchè, qualcuno l'ha scritto e ripetuto anche in questi giorni, solo la verità è rivoluzionaria, quell'atteggiamento, che induceva ad un liberi tutti da qualunque patto, dall'amore all'amicizia, dall'associarsi per obiettivi comuni alla 'lotta' politica, è penetrato profondamente nella società italiana.

Non più tardi di ieri abbiamo (ho) appreso che i Verdi, di Pecoraro Scanio, non sono mai stati, non sono e non saranno mai comunisti, il che è alquanto strano per chiunque abbia anche solo un vago ricordo delle origini dei Verdi, in Italia, della loro travagliata, ma anche composita, storia.

E Prodi si sfoga contro i ministri

"Finitela di dire la vostra su tutto"

di MARCO MAROZZI

titola Repubblica.it

Prodi con l'occhio non solo al voto in Senato e alla Camera, cerca di stoppare l'idea di scelte già definite. E ripete che adesso a decidere e parlare sarà lui. "C'è un tavolo di concertazione con sindacato e forze economiche. Non è un tavolo di trattativa, ma per trovare le soluzioni migliori per il Paese". Nessun accenno quindi, nella nuova fase del governo post-crisi, a quella "doppia concertazione" di cui si ventilava, con mediazioni anche fra i partiti di governo. La trattativa sarà tutta direttamente con le forze sociali ed economiche, senza subire pressioni, senza cedere alle polemiche fra l'ala massimalista che cerca di uscire dal grande freddo in cui si è cacciata e quella riformista della coalizione...
Alfonso Pecoraro Scanio
(quello che non è mai stato, non è e non sarà mai 'comunista') che parla della base Usa di Vicenza dicendo che "non c'è nei dodici punti e che si potranno rivedere alcune scelte". Facendo irritare i responsabili di Difesa ed Esteri, Parisi e D'Alema, primi tutori - insieme al presidente del Consiglio - degli "impegni internazionali". Poi c'è Paolo Ferrero di Rifondazione che fissa paletti sulla riforma delle pensioni e chiede a Prodi di inserire il problema della casa nel suo discorso di oggi...
Il tira-molla sui "Dico", assenti nei dodici punti ma con tanti esponenti politici subito attenti - come la ministra Barbara Pollastrini - a ricordare che sono già alle Camere. E ancora Pecoraro Scanio
(quello che non è mai stato, non è e non sarà mai 'comunista') che sempre a Repubblica Tv spulcia i dodici punti su cui si dovrebbe fondare il rilancio della coalizione sostenendo: "Non c'è la Tav, non è proprio scritta". In realtà al punto 3 ci si impegna alla "rapida attuazione del piano infrastrutturale e in particolare ai corridoi europei (compresa la Torno-Lione)". E il ministro verde se la prende con "la sinistra industrialista ed arrogante".

Una bella sfida, non c'è che dire, tra la Sinistra di Governo (LUI), la Sinistra di Palazzo (quella parlamentare, dal PRC ai Radicali), e la Sinistra Mediatica, quella che scrive sulla stampa e si recita in TV e sui più diversi Media.
Con abili e 'biforcuti' distinguo tra la Sinistra dei Partiti, la Sinistra del Sindacato, la Sinistra delle Piazze, ciascuna con propri steccati, muri e muretti, ben attenta a non uscire dal 'seminato', ovvero dal proprio Ruolo Istituzionale (deciso dalla Sinistra di Governo, ovvero da Romano Prodi).

Ma... chi credono di INCANTARE?

Ri cito Rossana Rossanda, che ha scritto su "il manifesto" di oggi non siamo nati ieri

No, ahimè, non siamo nati ieri, non sono nato ieri, ma nello scorso millennio. E non è detto che sia questa gran sciagura, fin che abbiamo ancora, ho ancora memoria, in questi giorni in cui tutti sembrano averla peduta: tutti pentiti o dissociati, tranne un paio di traditori e di irriducibili ...

Scrive
Hurricane_53

Centrosinistra, crack!

per la politica italiana si aprirebbero scenari potenzialmente sconvolgenti. Il fallimento strutturale dell'esperienza di centrosinistra, perché di questo si tratta, la fine eventuale dell''alleanza larga' voluta da Prodi, estesa dal centro all'estrema sinistra come strumento per il confronto bipolare con la Casa delle libertà, innescherebbe infatti una specie di Big bang, tale da modificare in profondità tutto il sistema politico. Il partito democratico, su cui in aprile si aprirà un confronto fra i Ds dagli esiti non del tutto scontati, potrebbe apparire fra poche settimane un'ipotesi irrealistica rispetto alla fase politica in atto. La dimostrazione sul campo che non c'è una possibilità di convivenza con la sinistra radicale può indurre i centristi dell'Unione, dall'Udeur di Clemente Mastella alla Margherita, ad allargare la partita delle alleanze. Mani libere, quindi. Per tutti. Con effetti virtualmente distruttivi sul sistema bipolare.

(Edmondo Berselli - L'Espresso)

Del Sistema Bipolare uno (io) potrebbe anche pensare: ecchissenefrega!

Ma quello che è più preoccupante è la possibile annunciata sconfitta di TUTTA LA SINISTRA italiana, una sorta di Aventino, o di Non Possumus che cancellerebbe ed escluderebbe per qualche decennio un buon terzo dei cittadini di questa Repubblica dal partecipare in un qualunque modo alla vita politica, ponendoli totalmente fuori gioco.

Pubblicato il 27/2/2007 alle 11.35 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web