Blog: http://lapsus.ilcannocchiale.it

Tra PACS e DICO c'è Guerra tra i Sessi?

Si puo' pure essere contro la guerra senza se e senza ma, ma la guerra continua a occupare ancora troppa parte della vita e delle menti dell'umanità.

E la guerra c'è, ci sarà, più crudele e più cruenta  che per il passato, e temo anche sempre più vicina ai nostri 'confini'.

Per questo penso e continuo a pensare che si puo' pure essere contro ogni guerra (tranne il solito caso di una guerra inevitabile, perchè ostinatamente portata da altri o perchè ritenuta indispensabile per troncare eccessive ingiustiizie e tirannidi)

Ma non ci si puo' limitare ad esorcizzare la guerra con il 'pacifismo' (che va bene solo nei termini di qualcosa che è sempre meglio di manifestazioni, come ce n'erano fino a pochi decenni fa, -per- la guerra, ma come tutti i fenomeni di massa incontrollati e 'spontanei' puo' mutare di segno in qualunque momento, e rovinosamente).

Alla guerra potremmo forse provare a 'prepararci', se non altro per saperla riconoscere quando dovesse bussare all'uscio di casa, e ci trovassimo nella condizione non di scegliere tra 'bene' e 'male', ma tra 'peggio' e 'ancora peggio'.

Mi chiedo: tra i Sessi, o Generi (ma non è la stessa cosa, credo) c'è, c'è sempre stata, c'è di nuovo, c'è oggi più di prima una Guerra?

Da ieri rifletto leggendo i titoli e sottotitoli d' grande allarme sui Grandi Quotidiani, e - già abbastanza rintronato dai misfatti della politica italiana nel suo insieme, sto qui a pensare: sarà tutto vero? è vero che "In un anno 74 mila stupri. Più di metà da partner o ex" ? e che "Solo il 5% delle vittime denuncia di aver subito una violenza"? (se non la denunciano, i dati da dove provengono?)

Voglio dire, fa ancora tutto parte di quella campagna salutistico - igienistico - ecologista (che un tempo, non molti anni fa, evocava nazismo, fascismo, eugenetica e affini, ed ora invece è segno di 'progresso') per la quale se non sei sano, se fumi, se ti mangi le unghie, se ti piacciono i dolci o vuoi una linea sottile, magari solo per entrare fisicamente negli abiti che trovi in commercio, se non vai in palestra, e dunque se LITIGHI IN CASA ... sei OUT, e tra un po' pure da noi ci saranno multe salate per chi poi chiederà di essere 'curato' per le conseguenze della sua condotta fuori linea?

Voglio dire una cosa molto semplice eh, non voglio fare io campagne negazionistiche, ci mancherebbe.

Se il dato è vero, c'è di che preoccuparsi, forse anche più che della Guerra in Afganistan o almeno altrettanto, forse hanno qualche punto in comune (anche perchè, senza donne, la Pace chi la fa? chi la trasmette?)

Se invece fosse gonfiato per "savonarolismo" montante, inizierei a trovare almeno un motivo di soddisfazione per il fatto che Prodi e il suo governo se ne siano andati a casa (loro), e la violenza - quella reale e/o da caccia alle streghe - torni ad essere considerata per quello che è: una brutta, bruttissima malattia umana, di 'destra' in quanto che la destra è sempre stata per definizione 'conservatrice', e di quella violenza io spererei che prima o poi l'umanità riesca a liberarsi, invece.

Non solo, ma mi domando anche se non ci sia anche qualcosa da non buttar via, nella "Guerra tra i Sessi", ovvero il "segno" della loro differenza, senza il quale non ci sarebbero più né agape né eros. E d'altra parte, se non si dia un po' troppo per "scontato" che "fare sesso" sia sempre una faccenda "pacifica".

Sempre che il "sesso" c'entri qualcosa, e non si tratti di violenza tout court, "scalata" in base alla prestanza fisica ed al potere di difesa/offesa dell'altra persona.

Un link? Qua, anzi due (il secondo farebbe pensare che purtroppo è vera la prima ipotesi)

Violenza su donne. Quasi 7 milioni di vittime in Italia. La quasi totalità non è denunciata
News del 22-02-2007

Sono poco meno di 7 milioni, 6 milioni 743 mila le donne tra i 16 e i 70 anni che hanno subito violenza fisica o sessuale e rappresentano il 31,9% delle donne di quella fascia di età; quelle che hanno subito violenza negli ultimi 12 mesi, invece, sono pari a 1 milione e 150 mila: ma, nella quasi totalità dei casi le violenze non sono denunciate.

E' quanto emerge da uno studio condotto dall'Istat sulla violenza alle donne presentato a Palazzo Chigi dal ministro per le Pari opportunità Barbara Pollastrini, dal presidente dell'Istat Luigi Biggeri, alla presenza del capo del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio, Paolo Peluffo.

Insieme al report dell'Istat è stato presentato anche lo spot televisivo per sensibilizzare sull'argomento l'opinione pubblica, sui principale canali dai prossimi giorni.L'Istat, nella sua ricerca, condotta su un campione di 25 mila donne tra i 16 e i 70 anni intervistate su tutto il territorio nazionale evidenzia come 5 milioni di donne (23,7%) hanno subito violenze sessuali, 3 milioni 961 mila (18,8%) violenze fisiche.
Circa 1 milione di donne, poi, (4,8%) ha subito stupri o tentati strupri.

In apertura della conferenza è stato quindi presentato uno spot televisivo che andrà in onda dai prossimi giorni sulle principali reti televisive, con il quale si vuole portare allo scoperto un fenomeno per il quale "non ci sono scuse".

La protagonista dello spot infatti, con evidenti segni di violenza fisica cerca scuse plausibili per giustificarli all'esterno.
Dal gioco con i bambini alla caduta accidentale, a una porta non vista di notte.


http://www.quaderniradicali.it

Lei lo lascia; dopo un mese lui la sequestra
Ragazza di 20 anni rapita dal suo ex all'uscita di una discoteca. Liberata dalla polizia dopo alcuni giorni. Arrestato il suo aguzzino


http://www.corriere.it/

Pubblicato il 22/2/2007 alle 17.21 nella rubrica Psicologia e Guerra.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web