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La Quinta Guerra d'Indipendenza Italiana

Leggo l'ultima esternazione di Beppe Grillo, che chiama a testimone (o correo) un altro celebre Grillo, il Marchese immortalato da Alberto Sordi.

E mi chiedo: quand'è che due grilli fanno una Maggioranza?

Perchè se è vero che chi non vuole la TAV in Val di Susa ha le sue ragioni, NON è però maggioranza nel Paese, se è vero che chi non vuole la base USA a Vicenza ha le sue ragioni, NON è però maggioranza nel Paese, e via dicendo...

Ha senso che una Minoranza si proclami Maggioranza ?

O non è questa una forma di 'pensiero magico', strofinando il quale, si dà a intendere, e dà ad intendere Beppe Grillo, i Desideri di alcuni diventano Realtà di tutti?

Giocare, scherzare all'infinito con questo 'pensiero magico' non espone a continue frustrazioni e disillusioni chi se ne lascia affascinare?

Frustrazione e disillusione non fanno bene alla democrazia, non concorrono a condurre giuste battaglie, di Minoranza, in modo NON violento. Ma espongono all'esatto contrario.

Altra cosa è se una Minoranza, sicura del fatto suo su una determinata battaglia, che non puo' essere un sistematico e capillare NO a tutto (o se lo è, in quei termini, dovrebbe allora chiarire i propri obiettivi) si batte per diventare Maggioranza, o almeno una Minoranza capace di spostare il baricentro del Potere 'centrale' (come è successo storicamente, ad esempio,  nella Storia dell'Unità d'Italia e dell'abolizione dello Stato Pontificio).

Invitare a tagliare teste, mostrando altre teste mozzate, è facile giacobinismo, che la Storia ha già più volte insegnato dove porta, e soprattutto dove NON porta.

Siamo alla Quinta Guerra d'Indipendenza Italiana? In era di Globalizzazione e di Europa, finalmente non più frammentata in nazionalismi e localismi, qualcuno pensa, spera e si augura che l'Italia 'faccia da sè', staccandosi dallo Straniero? Ad esempio lasciando costruire ad altri, altrove, strade e ferrovie, o che la 'difesa' venga mantenuta e attuata da altri e altrove...?

E non c'è qui un groviglio di qualche migliaia di contraddizioni?

20 Febbraio 2007
I marchesi del Grillo

La Tav si fa. La Base 2 di Vicenza si fa. In Libano ci siamo. A Kabul ci rimaniamo. Il conflitto di interessi non interessa. La legge elettorale sta bene com’è. Le leggi ad personam servono anche a sinistra e non si cancellano. L’indulto è servito anche a sinistra e per questo è stato votato.
Il Governo ascolta. E’ sempre in ascolto. E’ un governo buono. Fa cose che non piacciono neppure ai suoi ministri. Che non piacciono agli italiani. Ma che piacciono molto agli americani, ai banchieri, agli pseudoindustriali, agli pseudogiornalisti, alla casa circondariale della libertà.
Il Prodi Marchese del Grillo non sa cosa dire, spesso sta in silenzio, qualche volta alza la voce, ma solo con sua moglie. Il messaggio che manda alla Nazione, forte e chiaro, è sempre quello:
“Mi dispiace, ma noi siamo noi e voi non siete un c...o!”.
Per essere eletto sindaco in Italia devi essere un ex sindacalista o un miliardario. Il risultato non cambia. L’arroganza di sindaci e assessori testimoniata ogni giorno in questo blog è smisurata.
La Broni-Mortara costa 900 milioni di euro, le aziende sul territorio sono contrarie, gli abitanti pure. Ma si farà. I milanesi non vogliono lo scempio della zona Fiera sepolta da tonnellate di cemento. Ma si farà. I cittadini di Serre non vogliono che una megadiscarica distrugga un’oasi faunistica. Ma si farà. La Tav in Val di Susa costerà 13MILIARDIDIEURO, non serve, lo dicono gli esperti, docenti universitari, la Valle è in rivolta. Ma si farà.
E’ iniziata da poco la mia tournèe e ancora prima che arrivi in un comune i sindaci e gli assessori dichiarano che non vogliono incontrarmi. Anche se io non l’ho chiesto.
Gli amministratori locali e i politici dovrebbero rappresentare i cittadini. Sono qualche migliaio di persone rispetto a 58 milioni di italiani che non contano un c...o qualunque cosa facciano. A voi sembra una cosa normale? Quanto può durare?


http://www.beppegrillo.it/2007/02/i_marchesi_del_grillo.html

Giusto giusto ieri sera, LA7 mandava in onda Maria Antonietta, d'Asburgo e Regina di Francia

Pubblicato il 21/2/2007 alle 9.17 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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