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La Differenza. Milano anni '50 (e successivi) e inizio del Terzo Millennio

In risposta a S***, qui

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Ciao S***, mi hai letto nel pensiero !!!!! Quando ho risposto al questionario di "Anno Zero" ho pensato subito dopo proprio quello che scrivi tu!

Care amiche e amici,
vorremmo sapere quali tra questi temi su cui stiamo lavorando vi piacerebbe che affrontassimo nella prima puntata di Annozero:
- La famiglia e i Dico, le convivenze civili.
- I rapporti di alleanza tra l'Italia e gli Stati Uniti.
- L'Islam e le donne.
- La discriminazione sessuale sui luoghi di lavoro.
- Suggerite un altro tema.
Un saluto,
Franco Simonetti
Ho risposto:
-La famiglia e i Dico, le convivenze civili-
in quanto da qui ciascuno puo' partire non solo per 'dire' la sua, ma per 'fare' qualcosa.
Sul resto, purtroppo, il singolo cittadino puo' fare troppo poco...

Ad esempio, non è mica tanto vero che oggi possiamo essere considerati veramente (anche dalla giurisprudenza) "individui", o soggetti (di diritto, ecc.), ognuno con un proprio modo di pensare e vedere le cose. Per quanto mi riguarda credo lo fossimo di più in passato.
Oggi mi sembra siamo costretti a pensare come tutti gli altri, anche nel privato. E questo magari determina quella strana insoddisfazione di base (lo noto sempre di più nelle persone). Come se lavorasse una sovrastruttura estranea-esterna/interna (che però non si avverte nettamente come tale e quindi da qui l'insoddisfazione senza oggetto, una specie di male interiore).



Citato da: S***
Ecco, rispondo al post in cui commenti un mio post... mamma mia...
Comunque... volevo semplicemente dire che non ho la minima idea di quello che ci aspetta e questo mi fa pensare un po' (nel senso proprio di riflettere).

Ora, non m'interessa criticare (nel senso di argomentare rispetto a) il liberismo, il liberalismo e compagnia bella, sinceramente (dato che non ho proprio intenzione di mettere su famiglia e quindi in un certo senso il futuro assume una importanza relativa, per me), quanto quello che sta accadendo e perché accade. Ad esempio, non è mica tanto vero che oggi possiamo essere considerati veramente (anche dalla giurisprudenza) "individui", o soggetti (di diritto, ecc.), ognuno con un proprio modo di pensare e vedere le cose. Per quanto mi riguarda credo lo fossimo di più in passato.
Oggi mi sembra siamo costretti a pensare come tutti gli altri, anche nel privato. E questo magari determina quella strana insoddisfazione di base (lo noto sempre di più nelle persone). Come se lavorasse una sovrastruttura estranea-esterna/interna (che però non si avverte nettamente come tale e quindi da qui l'insoddisfazione senza oggetto, una specie di male interiore).

E poi questo mutamento. In cosa consiste? Che razza di uomo è quello che ha un modo di pensare doppio?

- un modo di pensare come tutti gli altri e che è simile ad un virus (manifestazione esterna, manifestazione interna)

- l'altro che non ho ben capito se sia antagonista, doppio, complice, nettamente diverso, parzialmente diverso, simile, non simile, ecc.

E ancora: come è possibile che si sia impianto così stabilmente un virus (se possiamo considerarlo come tale) se il sistema immunitario non avesse ceduto da qualche parte? E perché avrebbe ceduto? Quando avrebbe ceduto?
Ma ha ceduto veramente? E' una illusione?

E poi, perché il sistema immunitario avrebbe permesso ciò, se già nella sua natura non ci fosse stata esattamente quella relativa al cedimento?

E' predisposto a cedere? Perché?

Che tipo di uomo abiterà la Terra, fra qualche anno?

(autoaiuto.forumup.it)

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Voglio dire anche un'altra cosa.

Ho vissuto i miei primi 15 anni a Milano, tra il 1948 e il 1963, e di quegli anni ricordo un atmosfera che è l'esatto opposto di quella attuale
(vale per chi si affanna a fare confronti tra oggi e il 1968)

A Milano, parlo da bambino di scuola elementare prima, e media poi, ho il ricordo di un'apertura mentale e sociale, umanitaria direi, da parte di TUTTi, voglio dire di ex fascisti, cattolici, partigiani, laici, ex deportati, reduci ecc. di cui oggi si sono completamente perse le tracce.

Nonostante quel che scrive Pansa, e con questo non voglio dire che sbagli a scrivere quel che scrive, sia chiaro, ho però il ricordo di un'assenza quasi totale di spirito di vendetta o carico di risentimenti. anche e soprattutto da parte di persone di sinistra e vittime del nazifascismo.

E la Chiesa, quella di Roncalli, di Turoldo, e anche del titubante Montini, era l'esatto rovescio di questa di oggi.

Non credo conti poco, nel 'fare la differenza'.

Quanto al privato che viene fagocitato dal sociale (bottegaio, direi io, non so se sei d'accordo S***, perchè tutto viene 'girato' in opportunità di guadagno, comprese le diete e le campagne contro l'anoressia, e anche sui diritti delle coppie conviventi penso che vaste schiere di professionisti stiano facendo il conto di quanto verranno a guadagnare in più da PACS/DICO)

quanto a questo, ricordi le discussioni con L*** sulla 'fecondazione assistita'?

Io lì son rimasto, tutto ciò che sa troppo di regolazione 'statale' della vita privata mi rende sospetto e guardingo, nonostante che, di principio, io dia per scontato che sul diritto a godere di diritti civili nessuno dovrebbe interporsi, anche e soprattutto se riguardano minoranze (di quella relativa alle convivenze faccio, o meglio facevo parte anch'io fino a pochi mesi fa)

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Dimenticavo di rispondere sul "futuro dell'uomo" (fino a 11 anni fa pensavo, mai figli per una nuova guerra... e sui PACS, soprattutto a-sessuali, non avrei avuto nessun dubbio.... adesso "lui" c'è, e al futuro ci devo pensare ... mah...)

Dunque:

Marte: foto dimostrano che vita è possibile
Immagini Nasa mostrano che l'acqua scorreva e ha eroso le rocce da tempo sufficiente a permettere a forme di vita di sopravvivere

Corriere della Sera


Aggiungo una postilla alla società bottegaia, va! E' Carnevale!

"Gran Bretagna, laurea in pompe funebri
per "l'industria del caro estinto"

La Repubblica

Pubblicato il 16/2/2007 alle 18.2 nella rubrica Psicologia e Guerra.

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