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Gli Interpreti di Dio.

Quando sento parlare di tutela delle minoranze religiose, ho sempre in mente una sorta di mondo bambino, da difendere e tutelare da chi potrebbe prematuramente risvegliare quei bambini dalle loro fantasticherie.

Ma mi chiedo anche: è mai possibile che ancora oggi, dopo 300 anni di Illuminismo e di sviluppo del pensiero laico e areligioso, nonchè scientifico, ci siano persone e gruppi di persone che si presentano come gli unici autorizzati interpreti nientepopodimenoche della parola di DIO, l'essere perfettissimo creatore e signore del cielo e della terra?

Oltretutto, i fondatori o iniziatori delle principali religioni degli ultimi millenni, da Zaratustra a Budda, da Mosè a Gesù, da Maometto a Francesco, fino a Lutero e Calvino, erano e si ponevano ed erano combattuti come eretici, come dissacratori, come scardinatori dell'Ordine precedentemente dominante.

Niente di male che la loro sovversione dell'ordine costituito si appoggiasse su una loro idea di Dio, e su messaggi mistici, perlopiù 'strani' , mediati da sogni o visioni o scritture arcane, in qualche modo casuali, serendipici, dis-ordinati.

Niente di male che il loro pensiero ed entusiasmo riformatore e rivoluzionario trascinasse masse di milioni di umani a cambiare il mondo della loro epoca, in Persia, in India, in Cina e Giappone, in Egitto e Israele, a Roma e nel mondo arabo, e infine in Europa e in America.

Ma appunto, ogni volta, la cosa si è ripetuta regolarmente ogni volta, passata l'onda riformatrice, sovvertitrice e rivoluzionaria, tutto tornava come e peggio di prima, con l'unica differenza che i 'preti', ovvero gli ufficiali rappresentanti dell'ufficiale religione dominante, travasavano il loro potere nel linguaggio dell'ultimo profeta arrivato, facendolo proprio.

Mentre le 'masse', il mondo bambino cui accennavo all'inizio, continuavano a praticare ed a credere nella 'nuova' religione, le autorità religiose da quella novità prendevano sempre più le distanze, e se non bastava scatenavano guerre 'sante'.

Ciò che è davvero strano del mondo contemporaneo, e non solo in Occidente, come si usa dire, ma davvero nel mondo ormai globalizzato, almeno nelle sue classi dirigenti, è che il Potere senta ancora il bisogno, per affermarsi e auto mantenersi, anche se liberale e democratico, o aspirante tale, di una maschera, e di una mascherata, 'religiosa'., come se davvero chi esercita o vuole esercitare il Potere ritenesse ancora oggi che questo debba agire soprattutto sulle 'anime', distinte dai 'corpi' ( e le 'anime' allora comunicano, quelle Alte, con Dio, quelle basse con quelle Alte, che hanno potere sui 'corpi', cui soltanto puo' riferirsi una gestione 'laica' di quel potere, governata però dalle anime Alte, e solo da quelle...)

... da qui i 'non possumus', sciiti, sunniti, indù, cattolici eccetera...

grazie ai quali ci tocca continuamente fare i conti con delle entità irreali e del tutto immaginarie, con degli auto nominatisi unici rappresentanti del loro DIO e con la rappresentazione che essi ne danno

in un assurdo e anacronistico modo di concepire la società ed i rapporti tra le umane persone.

COPPIE DI FATTO: DOPO CDM PRODI A MESSA CON MASTELLA E CASINI

Roma, 8 feb. (Adnkronos) - Al termine di una giornata segnata da tensioni il premier Romano Prodi e Clemente Mastella si sono stretti la mano durante la messa San Giovanni in Laterano, organizzata dalla Comunita' di Sant'Egidio, al momento dello scambio del segno di pace. Dopo il Cdm che ha dato il via libera al ddl sulle coppie di fatto (su cui e' contrario il leader dell'Udeur) il premier ha partecipato alla cerimonia e con lui c'era un pezzo consistente del centrismo: Pier Ferdinando Casini, Gianni Letta, il teodem Enzo Carra, solo per citarne alcuni. Al termine della messa, Prodi accompagnato dalla moglie Flavia non ha voluto rilasciate dichiarazioni ai cronisti che gli chiedevano un commento sul ddl approvato dal Consiglio dei ministri.

http://www.adnkronos.com/3Level.php?cat=Politica&loid=1.0.685880008


Pubblicato il 9/2/2007 alle 9.1 nella rubrica Diario.

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