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Quando 'bipartisan' potrebbe e dovrebbe essere la Ragione ...

venerdì 26 gennaio 2007
Em.ma

LA PECORELLA NON È UNA LEGGE VERGOGNA
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«Leggi vergogna». Così vengono definite dall'«Unità» tutte le leggi sulla giustizia varate nella legislatura passata. Ora, che gran parte di queste leggi siano ad personam, presentate e sostenute dagli avvocati di Berlusconi, non c'è dubbio ed è giusto bollarle per quel sono. Ma definire legge vergogna quella che nega al pm la facoltà di appellarsi (quasi sempre usata), dopo l'assoluzione con formula piena di un imputato, è sbagliato. Purtroppo questa legge porta il nome di un parlamentare che è anche avvocato dell'ex presidente del Consiglio. Ma nei paesi civili, dove vige il sistema accusatorio, questa norma non esiste. La Corte Costituzionale ha bocciato l'articolo 1 della legge e leggeremo le motivazioni con serenità senza le grida ingiuriose di Berlusconi e nemmeno quelle di vittoria dell'«Unità». Il fatto che un cittadino venga assolto dai giudici in un'aula dove si ascoltano i testimoni e c'è un contraddittorio aperto e poi venga condannato da altri giudici sulla base della stessa accusa e della sola lettura delle carte processuali non è un grande spettacolo di giustizia. I tempi dei processi si allungano e tutti protestano, anche coloro che oggi battono le mani per la decisione della Consulta.

Pubblicato il 26/1/2007 alle 14.6 nella rubrica Politichese.

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