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Combattere l’odio con l'umorismo

da http://www.israele.net

Le donne guidano male, gli uomini si rifiutano di chiedere indicazioni, i polacchi sono sciocchi, gli irlandesi ubriaconi… molti degli stereotipi che conosciamo hanno origini umoristiche. E forse l’umorismo può combatterli. Questo è quanto afferma il cartoonist Yaakov Kirschen del Jerusalem Post (autore delle strisce “Dry Bones”, Ossa Secche, con riferimento a Ez 37,1-14).
“Lo scopo di Dry Bones è di far ridere i lettori, perché solo in questo modo posso introdurre la mia versione della verità. Imprimo il pensiero nel loro cervello e loro non possono difendersi, se lo rendo divertente”.
Il cartoonist, nato negli Stati Uniti, cominciò a lavorare per Playboy. Dopo aver fatto l’aliya (immigrazione in Israele) nel 1971, diede inizio alla serie Dry Bones per il Jerusalem Post nel 1973, trattando un’ampia serie di argomenti politici e sociali. Tuttavia, invece di attaccare un certo politico o di “far scorrere il sangue”, come fanno molti cartoonist, egli usa l’umorismo per far giungere il suo messaggio.
Dopo tre decenni di pubblicazione, Dry Bones è diventato “la strip comica degli ebrei”. Compare in circa 40 giornali in Nord America, ed è stato letto e commentato sia da presidenti sia da gente comune.
Con la popolarità e l’influenza che Dry Bones si è conquistato, Kirschen ha fondato un anno fa un’associazione chiamata Dry Bones Project, che mira a combattere il pregiudizio anti-ebraico usando l’umorismo e i fumetti. Questa organizzazione non-profit si avvale soprattutto di donazioni da parte di altre organizzazioni, oltre che di americani e israeliani.
“Secondo me, gli antisemiti sono le persone che ci vogliono morti – spiega Kirschen – In nessun modo posso andare da Abbas o da Assad e convincerli ad amare gli ebrei solo con i miei fumetti comici. Ma in una società libera l’antisemitismo non cresce senza una quantità di fertilizzante, e c’è gente che spruzza questo fertilizzante in giro. Ai vecchi tempi la menzogna sarebbe stata ‘gli ebrei hanno avvelenato i pozzi’. Oggi, si trova gente che dice ‘lo stato ebraico ha avvelenato le falde acquifere palestinesi’: la stessa bugia, ma modificata. Il solo modo di entrare nella testa di questa gente per cambiare davvero il loro punto di vista, io credo, è con l’umorismo…o forse l’ipnosi”, aggiunge ridendo.
Come parte di questo progetto, Kirschen ha fondato il premio Shmandrik. “Shmendrik” è una parola Yiddish che significa “un patetico, incapace perdente”. Il premio, assegnato durante la settimana di Purim, è simile al Razzies (premio per il peggior film dell’anno).
I vincitori degli Shmendrik saranno “omaggiati” durante una cerimonia nel corso del Festival di Animazione, Fumetti e Caricature in programma alla Cineteca di Tel Aviv, dal 27 al 30 agosto.
I vincitori vengono scelti tra centinaia di nomination mandate all’associazione da gente di tutto il mondo. Chiunque può nominare un potenziale vincitore di Shmendrik, segnalandolo al sito del progetto.
Quest’anno i vincitori (o meglio i “perdenti incapaci”) sono il sindaco di Londra Ken Livingston, per le sue frequenti osservazioni di disprezzo sullo stato ebraico (primo classificato); la Chiesa presbiteriana americana, per aver disinvestito dalle società in affari con Israele (secondo classificato); Neturei Karta – un piccolo gruppo di ebrei ultra-ortodossi che contestano il sionismo e l’esistenza dello stato d’Israele (terzo classificato). Una menzione d’onore per il principe Harry d’Inghilterra, che è comparso a una festa in uniforme nazista due settimane prima del 60esimo anniversario della liberazione di Auschwitz.
“Ci può essere un intero Stato come il Tibet occupato dalla Cina, ci possono essere dittature arabe, mutilazioni genitali femminili, ogni genere di cose terribili che succedono in tutto il mondo, ma la Chiesa presbiteriana ha scelto di prendersela con Israele. Dicono che tra tutti i mali del mondo, bisogna prendere posizione contro Israele. E’ ridicolo, e per questo hanno vinto”.
Benché antisemiti ed antisionisti sembrino sovrapporsi in questa lista di vincitori, Kirschen sostiene che un gruppo come Neturei Karta, che si è incontrato con Arafat per sostenerlo e ha condotto una sessione di preghiera per la sua guarigione, lo fa solo come forma di appeasement (accondiscendenza). “Un appeaser è uno che vi butta in pasto al coccodrillo sperando di essere mangiato per ultimo. E’ questo che fa Neturei Karta. Vogliono gettare lo Stato ed il popolo ebraico in pasto ai coccodrilli”.
Altri progetti in cui Kirschen è coinvolto comprendono una Dry Bones Haggadà in cui, invece di ridere su Arafat, si ride sul Faraone. In seguito, spera anche che Dry Bones compaia sui biglietti di auguri, nell’animazione televisiva e nei libri di fumetti. Ma lo scopo principale di Kirschen è quello di combattere il pregiudizio anti-ebraico attraverso l’umorismo, e dice che sarà una lunga battaglia.
“Gli antisemiti usano sempre l’umorismo. Se si può esprimere l’antisemitismo con l’umorismo, allora combattiamo l’antisemitismo con l’umorismo”.
Kirschen parlerà del Dry Bones Project il 28 agosto al Festival di Animazione, Fumetti e Caricature. Per informazioni, vedere al sito http://www.drybonesproject.com

(Da: Jerusalem Post, 9.08.05)

Nel disegno in alto: un tipico “shmendrick” disegnato da Yaakov Kirschen. Sulle spillette si legge: Diritto al Ritorno, ISM (International Solidarity Movement), Stop al Muro, Disinvesti, Boicottaggio, Sionismo=Razzismo.

Da quel blog riporto quanto segue, a proposito di sionismo e anti-semitismo:

Yes, the whacko and dangerous handful of Anti-Zionist Jews calling itself "Neturei Karta" or "Jews Against Zionism" are still at it. this time they broke into the news by attending the Iranian Holocaust Denial conference.

playing Kissy Face
Playing "KissyFace" at the Holocaust Denial Conference.

Here's one upset reaction from a Jewish community in Monsey NY. It is aptly called Operation Screwball.

And here in the Holy Land, Israel’s Ashkenazi Chief Rabbi Yona Metzger has called for members of the anti-Zionist Neturei Karta sect to be excommunicated.

If you'd like to add your name to an online petition to excommunicate Neturei Karta, you can do so here

Se si ricerca nella rete "naturei karta" quasi tutti i siti che ne parlano sono schierati in modo dichiarato contro Israele, ed utilizzano i concetti esposti dai rabbini di 'naturei karta' per negare il diritto ad Israele di esistere.

Con qualche contraddizione, come ad esempio qui, sul "Diario di un pellegrino", dove nel criticare il 'sionismo' viene però anche detto:

... [i sionisti] vedevano Israele in termini umanitari o pratici: un rifugio sicuro dove gli ebrei potessero vivere come tali dopo secoli di emarginazione e di persecuzioni. Questa motivazione venne rafforzata dall'uccisione da parte dei nazisti di un terzo della popolazione ebraica del mondo, l'intera distruzione delle comunità ebraiche in Europa e la sorte delle masse di rifugiati ebrei che non avevano alcun posto dove andare...

Insomma, è abbastanza chiaro che un conto è la (possibile!) critica - interna alla religione ebraica - dell'esistenza stessa di uno 'Stato di Israele', un altro, ben diverso, è l'uso che ne viene fatto da non ebrei, e in funzione anti ebraica.


Pubblicato il 26/1/2007 alle 13.4 nella rubrica Serendipity.

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