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Ma dove ci stanno portando, di nuovo in braccio alla Destra ? O verso un definitivo Nulla politico?

Ma dove ci stanno portando, di nuovo in braccio alla Destra e a Berlusconi? O verso un definitivo Nulla politico?
Stavolta serviranno a poco, DOPO, girorondi e affini. Qui stanno, a quanto parte costruendo l'IRREPARABILE:
- dissoluzione e scomparsa dei DS, con conseguente cancellazione e rimozione della loro memoria storica, anche di Comunisti, ex Socialisti
- affermazione, si fa per dire, perchè alla fine se continuano così ad affermarsi sarà solo il RIDICOLO, di una Sinistra Radicale fondata sui partitini e gruppetti ad personam, incapace di una qualunque azione politica che non sia una confusa e contradditoria 'manifestazione' contro tutto e contro tutti, ma a pro della Destra e dell'ex Presidente del Consiglio della CdL
Provo a seguire con trepidazione quel che (NON) dicono sui principali siti politici del centro sinistra: vediamo un po':
Rosa nel Pugno (che ho votato perchè volevo che pesasse di più l'ala laica della coalizione):  http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/
Il Riformista (perchè penso che una Sinistra - radicale o no - non possa non fare i conti con la realtà dell'epoca in cui viviamo, e debba farli, magari per ripartire con obiettivi più ambiziosi sul versante sociale e personale, ma debba farll): http://www.ilriformista.it
E poi per il resto per ora mi accontento dei soliti Repubblica.it, ilmanifesto.it eccetera eccetera, fa cui traggo però le principali fonti di sconforto e di forte preoccupazione.
A Otto e mezzo, su La7, qualche sera fa qualcuno diceva che la Sinistra è incapace di imprimere Passione nelle iniziative che afferma di intraprendere (riforme, che si possono anche chiamare col loro nome: contro-riforme, dal punto di vista dell'interesse 'popolare', ma forse necessarie per passare ad una fase appunto più ambiziosa, e Partito Democratico)
E la cosa però mi sembra sia stata tranquillamente snobbata e irrisa, da chi pensa che serva di più far saltare i tavoli di qualunque confronto.
Miopemente, per proprio interesse, piccolo e misero, a gestire 'dall'opposizione' piuttosto che come responsabili forze di governo, il proprio potere personale e di gruppo.
Miopemente, perchè stavolta, se va male, della Sinistra, nel suo insieme, riformista o radicale la si voglia chiamare, resterà solo il ricordo, molto amaro, proprio per i gesti da terrorismo suicida, seppur a parole (che sono molto più che pietre), che i suoi Responsabili (?) stanno compiendo.   

Citazione:
Due figure di spicco dei Democratici di Sinistra decidono l'uno di abbandonare il partito perché poco riformista, l'altro di non prendere parte al Congresso che dovrebbe sancire la nascita del Partito Democratico.
Nicola Rossi e Peppino Caldarola, entrambi deputati dell'Ulivo, sono ospiti di Ritanna Armeni e Giuliano Ferrara, insieme all'editorialista de La Stampa, Andrea Romano.
L'8 gennaio in un articolo sul Corriere della sera Nicola Rossi dichiara di voler lasciare i Ds. "Una politica credibile è quella che crede in quello che dice ed in quello che fa o che cerca di fare (...). Non riguarda solo i risultati. Si può vincere o si può perdere il punto è un altro: da una classe politica si chiede - avrei voluto scrivere si pretende- che spenda il proprio tempo a pensare come evitare o superare le difficoltà se ne è capace e se non ne è per lasciare ad altri la possibilità di provarci.
Il 15 gennaio scorso sul Corriere della Sera, invece, Caldarola pubblica un articolo in cui dichiara di non voler partecipare al congresso dei Ds pur volendo conservare la tessera del partito. Nell'articolo intitolato "Congresso Ds, mi arrendo" Calderola scrive: "Ho inseguito il sogno di una terza mozione riformista che proponesse uno sblocco socialista al partito che stanno chiudendo".
Nel suo editoriale uscito su "La Stampa" il 13 ottobre scorso "Sulle spalle il Padre partito" Andrea Romano, presente in studio, descrivendo i dirigenti dei ds scrive: "Questi figli di Anchise hanno attraversato quasi mezzo secolo di storia italiana portandosi sulle spalle il padre-partito-Enea, alla ricerca di un approdo dove depositare integre le spoglie.Oggi pensano di averne individuato un altro, all'interno del quale traghettare i simboli antichi e recenti della propria appartenenza".

http://www.la7.it/news/videorubriche/dettaglio.asp?id=828&tipo=13

Pubblicato il 20/1/2007 alle 14.34 nella rubrica Politichese.

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