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20 gennaio 2007

Sinistra 'radicale' o sinistra del 'non s'ha da fare' ?

Lo so, scrivo da ingenuo, ma la mia ingenuità la rivendico, come si sarebbe detto qualche decennio fa!

Mi chiedo: a cosa serve la Sinistra Radicale al governo?

Per dirla in modo cattivo, più che 'radicale' (e non è da oggi che lo penso e lo scrivo) a me sembra una sinistra (? anche su questo ci sarebbe  da discutere) del 'non s'ha da fare', delle censure, del 'non si deve', una sinistra spaccona, inconcludente e assai sospetta di non essere affatto di sinistra, se solo si pensa a certi atteggiamenti precostituiti che stridono con l'intera Storia della sinistra italiana, europea, mondiale.

Per dirla in modo 'buono', una sinistra che non si accontenta mai, che serve a....

ecco: a cosa serve? a 'pungolare' la sinistra moderata, o 'riformista' ? a interdirle, stalinianamente, ogni spazio di manovra facendone ogni volta 'saltare le contraddizioni', anche da dentro la stanza (anzi la Camera) dei bottoni ?

o serve a far approvare ad Altri provvedimenti sgradevoli come i prezzi dell'entrata in Europa con l'euro, o l'ultima finanziaria... e poi subito dopo defilarsi?

o serve per consentire alla Destra di tornare al potere, ogni volta più arrogante e spavalda di prima?

Prendiamo le ultime controversie: la base USA a Vicenza, e il rifinanziamento della presenza italiana in Afganistan (sotto egida ONU).

Anche qui, ad essere buoni uno puo' pensare che, dopo Calipari, TUTTO ciò che riguarda la presenza italiana armata nel mondo, compresa casa nostra, andrebbe rinegoziato.

E su questo penso sarebbero d'accordo anche molte persone di destra, della destra 'patriottica'.

Mi chiedo però: tutto questo NON LO SI SAPEVA GIA' PRIMA CHE PRODI ANDASSE AL GOVERNO? PRIMA DELLE SCORSE ELEZIONI POLITICHE?

E allora, andare al Governo, insediarsi alla Camera, a cosa è servito alla Sinistra Radicale ? a cosa è servito e a cosa serve al suo 'popolo'?

A protestare contro l'esagerato consumo di acqua che un raddoppio dell'attuale base USA comporterebbe?

Prendiamo Israele.

La messa in discussione - direi globale - dei rapporti militari con gli USA, la ridefinizione di un ruolo - indipendente e autonomo pur nell'alleanza - EUROPEO non gioverebbe anche a Israele, consentendole di sganciarsi dall'unico alleato storico, gli USA appunto, e di avere una propria politica con maggiori ambiti di manovra e prospettive? A me sembra di sì.

Ma la Sinistra Radicale non dice questo, non chiede questo con forza, non agisce, da forza dentro il Governo, in questo senso. NO. Agisce nelle piazze, agisce dove vengono bruciate bandiere USA e israeliane, e allora....

allora, mi chiedo, sempre 'ingenuamente', questa Sinistra Radicale serve soltanto per 'governare' il mondo no global e satelliti vari, nel senso di convogliare i loro voti a pro dell'elezione di propri rappresentanti ... in sostegno di un governo.... che poi farà inevitabilmente cadere... per poi cosa? tornare a legittimarsi come 'forza di lotta'? Ma di lotta a quale fine? Un fine DI SINISTRA ?????????




permalink | inviato da il 20/1/2007 alle 19:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

20 gennaio 2007

Ma dove ci stanno portando, di nuovo in braccio alla Destra ? O verso un definitivo Nulla politico?

Ma dove ci stanno portando, di nuovo in braccio alla Destra e a Berlusconi? O verso un definitivo Nulla politico?
Stavolta serviranno a poco, DOPO, girorondi e affini. Qui stanno, a quanto parte costruendo l'IRREPARABILE:
- dissoluzione e scomparsa dei DS, con conseguente cancellazione e rimozione della loro memoria storica, anche di Comunisti, ex Socialisti
- affermazione, si fa per dire, perchè alla fine se continuano così ad affermarsi sarà solo il RIDICOLO, di una Sinistra Radicale fondata sui partitini e gruppetti ad personam, incapace di una qualunque azione politica che non sia una confusa e contradditoria 'manifestazione' contro tutto e contro tutti, ma a pro della Destra e dell'ex Presidente del Consiglio della CdL
Provo a seguire con trepidazione quel che (NON) dicono sui principali siti politici del centro sinistra: vediamo un po':
Rosa nel Pugno (che ho votato perchè volevo che pesasse di più l'ala laica della coalizione):  http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/
Il Riformista (perchè penso che una Sinistra - radicale o no - non possa non fare i conti con la realtà dell'epoca in cui viviamo, e debba farli, magari per ripartire con obiettivi più ambiziosi sul versante sociale e personale, ma debba farll): http://www.ilriformista.it
E poi per il resto per ora mi accontento dei soliti Repubblica.it, ilmanifesto.it eccetera eccetera, fa cui traggo però le principali fonti di sconforto e di forte preoccupazione.
A Otto e mezzo, su La7, qualche sera fa qualcuno diceva che la Sinistra è incapace di imprimere Passione nelle iniziative che afferma di intraprendere (riforme, che si possono anche chiamare col loro nome: contro-riforme, dal punto di vista dell'interesse 'popolare', ma forse necessarie per passare ad una fase appunto più ambiziosa, e Partito Democratico)
E la cosa però mi sembra sia stata tranquillamente snobbata e irrisa, da chi pensa che serva di più far saltare i tavoli di qualunque confronto.
Miopemente, per proprio interesse, piccolo e misero, a gestire 'dall'opposizione' piuttosto che come responsabili forze di governo, il proprio potere personale e di gruppo.
Miopemente, perchè stavolta, se va male, della Sinistra, nel suo insieme, riformista o radicale la si voglia chiamare, resterà solo il ricordo, molto amaro, proprio per i gesti da terrorismo suicida, seppur a parole (che sono molto più che pietre), che i suoi Responsabili (?) stanno compiendo.   
Citazione:
Due figure di spicco dei Democratici di Sinistra decidono l'uno di abbandonare il partito perché poco riformista, l'altro di non prendere parte al Congresso che dovrebbe sancire la nascita del Partito Democratico.
Nicola Rossi e Peppino Caldarola, entrambi deputati dell'Ulivo, sono ospiti di Ritanna Armeni e Giuliano Ferrara, insieme all'editorialista de La Stampa, Andrea Romano.
L'8 gennaio in un articolo sul Corriere della sera Nicola Rossi dichiara di voler lasciare i Ds. "Una politica credibile è quella che crede in quello che dice ed in quello che fa o che cerca di fare (...). Non riguarda solo i risultati. Si può vincere o si può perdere il punto è un altro: da una classe politica si chiede - avrei voluto scrivere si pretende- che spenda il proprio tempo a pensare come evitare o superare le difficoltà se ne è capace e se non ne è per lasciare ad altri la possibilità di provarci.
Il 15 gennaio scorso sul Corriere della Sera, invece, Caldarola pubblica un articolo in cui dichiara di non voler partecipare al congresso dei Ds pur volendo conservare la tessera del partito. Nell'articolo intitolato "Congresso Ds, mi arrendo" Calderola scrive: "Ho inseguito il sogno di una terza mozione riformista che proponesse uno sblocco socialista al partito che stanno chiudendo".
Nel suo editoriale uscito su "La Stampa" il 13 ottobre scorso "Sulle spalle il Padre partito" Andrea Romano, presente in studio, descrivendo i dirigenti dei ds scrive: "Questi figli di Anchise hanno attraversato quasi mezzo secolo di storia italiana portandosi sulle spalle il padre-partito-Enea, alla ricerca di un approdo dove depositare integre le spoglie.Oggi pensano di averne individuato un altro, all'interno del quale traghettare i simboli antichi e recenti della propria appartenenza".

http://www.la7.it/news/videorubriche/dettaglio.asp?id=828&tipo=13




permalink | inviato da il 20/1/2007 alle 14:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

19 gennaio 2007

Viversi come un atomo di carbonio. Una danza, da un libro di Primo Levi


Il video del giorno
BrainStorming video.google.it, youtube.com
Serendipity video.google.it, youtube.com


Primo Levi's 'Story of Carbon' by Chitraleka Dance Company
Dal nuovo forum smfree.it Centro Mimir Brainstorming & Serendipity




permalink | inviato da il 19/1/2007 alle 12:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

19 gennaio 2007

Cambia il clima... e le foche vanno al cinema !

Olanda, foche trasferite al cinema . Una sessantina di foche sono state evacuate dal loro rifugio nella cittadina olandese di Pieterburen, e trasferite per la nottata in un cinema. La capacità di accoglienza del particolare rifugio era già al limite e diversi animali erano stati sistemati nelle tende, ma il vento e la pioggia hanno reso impossibile questa sistemazione di fortuna: "Grazie all'aiuto della gente del quartiere - ha detto la direttrice dell'Asilo delle foche - abbiamo potuto mettere le foche al riparo. Qualcuna l'ho lasciata nel mio ufficio, altre nella hall dove si accolgono i turisti, le altre al cinema".

http://www.repubblica.it/2007/01/sezioni/esteri/uragano-kyrill/kyrill-danni/kyrill-danni.html



http://www.zeehondencreche.nl/home/index.htm




permalink | inviato da il 19/1/2007 alle 12:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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