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31 maggio 2004

Blog Trotter, la sintesi: se lo conosci lo eviti !

Il topic precedente ha ricevuto, ad ora, da sabato, 244 commenti (+3 cancellati, non saprei dire quali) Di questi circa il 90% sono post di insulti, di provocazione all'acchiappafantasmi (noccioline), di risposte del medesimo, di risposte alle risposte del medesimo, intervallate da improperi e pernacchie nei confronti chi si sia trovato a passare di lì, soprattutto se ha seguito le AVVERTENZE Indicare il proprio indirizzo e-mail. I messaggi diffamatori, offensivi, razzisti e sessisti saranno eliminati. Lascio ad altri volonterosi di continuare, se lo credono, questo monitoraggio La mia conclusione è nel titolo La sintesi: Blog Trotter, se lo conosci lo eviti !




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30 maggio 2004

Blog Trotter: un ... Reality Blog ... ?

L'evocazione di nick, probabilmente in quel momento assenti, il gioco della tana, per cercare di scoprire chi si nasconde dietro un Anonymous o un nick clonato o nuovo, con tranelli linguistici di vario tipo per ... stanarlo e indurlo a rivelarsi... il blog-mobbing, ovvero l'accanimento contro un nick, nel tentativo di ottenerne l'allontanamento dal blog, come una sorta di nomination ... tutto questo fa pensare che molti frequentatori di Blog Trotter (non certo solo di quel blog, ma stiamo mettendo a fuoco quel particolare blog) vivano quel luogo virtuale come una sorta di Grande Fratello, un Reality Show... ... o meglio... un Reality Blog (In Blog Trotter Monitor)




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30 maggio 2004

Blog Trotter: una narrazione... catartica ?

Scriveva Terenzio Formenti in La Narrazione Catartica, Novembre 1996 Narrazione catartica come e perchè Servirsi e servire la poesia e i linguaggi ad alta carica simbolica per promuovere un dialogo fra le varie doti e componenti della personalità: mente e corpo; sogno e realtà; immaginazione e immaginario; fantasia e fantasticheria; razionalità e fantasia; corpo e "anima"; umano e divino; bene e male; positivo e "negativo"; maschile e femminile. Mettere fra loro in comunicazione, e interferenza positiva, i contrari rendendoli una coppia di forze promozionale della crescita e maturazione della personalità: gioia e sofferenza; allegria e tristezza; felicità e infelicità, per favorire la miglior armonia possibile, serenità possibile, felicità... possibile. Mettere in comunicazione i poeti e i narratori fra loro, e con gli altri, per un arricchimento personale, interpersonale, interculturale, interrazziale e interplanetario. Ne è passato di tempo, da allora, e qualche domanda si pone. Librarsi, liberare, liberarsi... va bene... sempre ... Sì, a patto di non venir letteralmente invasi dai... fantasmi del blog... E succede ! Non è tanto o soltanto la dipendenza dalla rete, il restare connessi per ore, il senso di un richiamo che ricorda le sirene di Ulisse, per cui ci si connette, si va ripetutamente a leggere, rileggere, rileggersi, si cercano risposte, ci si sente capiti, corrisposti, o umiliati e offesi, si ride, si scherza, si sfotte se stessi e qualche altro fantasma con un sarcasmo liberato da inibizioni, grazie all'anonimato. No. E' altro. E' il continuare a pensare a quel che si è letto e si è scritto anche nelle ore dedicate ad altro ... o che ad altro dovrebbero essere dedicate ... E d'altra parte, in questo incubo perenne da guerra ininterrotta, che non possiamo non vivere, non respirare quasi, cos'altro ci resta se non almeno questo? Che sia questa una delle risposte alla domanda che senso ha Blog (blog?) Trotter ? (in: Blog Trotter Monitor)




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30 maggio 2004

Guerra, anno di grazia 2004: interrogativi senza risposta

Ma se la missione rimane umanitaria perché schierare anche l'Ariete, un carro armato che è il simbolo stesso della capacità offensiva di un esercito? (La Repubblica, 30 Maggio 2004) Perchè ha dovuto morire così? Si chiamava Antonio Amato, di 35 anni, residente a Giuliano in Campania, l'italiano rimasto ucciso nell' assalto terroristico di al Khobar. Lo rende noto la Farnesina. Giunto da poche settimane in Arabia Saudita, svolgeva mansioni di cuoco nel residence Oasis e non era registrato presso l'ambasciata. e perchè gli altri ? 11,28 - TRA VITTIME UN CITTADINO BRITANNICO. Il ministro degli Esteri del Regno Unito ha comunicato oggi che un cittadino britannico, Michael Hamilton, risulta "disperso, presumibilmente morto", in seguito all'attacco terroristico di ieri nella città saudita di Al Khobar. Secondo due settimanali, il Mail on Sunday e l'Observer, il corpo di un cittadino britannico ieri sarebbe stato trascinato per oltre un chilometro nelle strade della città, legato ad un autoveicolo. Citando fonti dei servizi di sicurezza sauditi, i due giornali sostengono che il corpo della vittima è stato scoperto a più di un chilometro e mezzo dal luogo dove sarebbe stato ucciso, davanti ai suoi colleghi, come lui tecnici di una società petrolifera britannica. 11,20 - SUPERSTITE: UN ITALIANO E ALTRI 8 OSTAGGI SGOZZATI. Un italiano ed altri otto degli ostaggi, di cui uno svedese e sette asiatici, sono stati sgozzati dai miliziani. Lo si apprende da uno dei superstiti, Nijar Hijazin, giordano, tecnico di computer, che ha raccontato all'agenzia France Presse che "i nove sono stati sgozzati dai sequestratori dopo che avevano tentato di scappare, stanotte, per le scale". I 25 ostaggi superstiti, fra i quali Hijazin e sette cittadini americani, sono stati tratti in salvo dal tetto dell'edificio. I 40 uomini delle forze speciali saudite sono stati calati sul tetto dell'edificio fra un fragoroso crepitio delle armi automatiche, poco prima delle ore 5.30 di stamane. Dopo l'assalto si sono uditi spari sporadici dall'interno dell'edificio, ma verso le sette tutto era finito. Prima dell'assalto, verso le tre di notte, si era udita una forte salva di armi automatiche, seguita da silenzio fino all'assalto finale. (La Repubblica, 30 Maggio 2004)




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30 maggio 2004

Blog Trotter: il Fantasma del Blog

si è materializzato alle ore 10:05:48, di domenica 30 Maggio 2004, in Sacro e Profano, esprimendosi in lingue arcane, compreso il capovoltico medio, e segnalando un proprio sito: Libera Facoltà di Scienze Antiche (Milano) Nella notte pare si sia tenuta, a Roma, una Cena dei Fantasmi, con la presenza anche del fantasma del sottoscritto, materializzatosi insieme a 23 vergini... magari !!!... no, a 23 fantasmacloni Ovviamente io non c'ero, perchè dormivo !!! Favolosa domenica e indimenticabile dormita fino alle ore 13. E il Blog Trotter va, non si sa dove, non si sa perchè... Dal Blog Trotter Monitor




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29 maggio 2004

Blog Trotter: un blog anomalo, noccioline e acchiappafantasmi... a chi o a che cosa serve ?

Sabato 29 Maggio 2004 (Blog Trotter Monitor, Posted May 29 2004, 09:05 PM) Ultimo mio post inviato il 29.05.2004 11:58:00 Sono le ore 21:00 Nell'... intervallo, a quel che leggo lanci di noccioline all'acchiappa fantasmi che insiste nell'evocarmi, attribuendomi anche nick di altri, mai utilizzati da me Qualche parafrasi di mie frasi smozzicate e decontestualizzate, firmate con nick anch'essi, secondo l'autore (uno o più?) evocativi Resta solo da chiedersi a questo punto se valga la pena di tener vivo Blog Trotter, nel senso di sperare che diventi una sede di civile confronto: pare un'impresa disperata, da questo punto di vista. Per quale motivo Leonardo Coen (e con lui la Redazione de La Repubblica) tengano aperto un blog siffatto, su temi così scottanti ed attuali, resta un mistero Se ancora fino apochi giorni fa la domanda principale sembrava poter essere ancora che cosa spinge uno, o un paio di blogger, a intasare di frasi senza senso Blog Trotter ? ora resta solo questa Che se ne fa Leonardo Coen di un blog (blog?) così ?




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29 maggio 2004

Fecondazione proibita: intervista ad Emma Bonino su Repubblica

Intervista ad Emma Bonino: la sinistra appoggerà il referendum "I diritti vanno difesi o si rischia anche la legge sull'aborto" "Se non fermiamo questa legge si torna indietro di trent'anni" di SILVANA MAZZOCCHI Emma Bonino ROMA - "La legge sulla fecondazione assistita è sbagliata e pericolosa e il referendum è l'unico strumento possibile per cancellarla o correggerla. Altrimenti il prossimo atto sarà la revisione della legge sull'aborto. E torneremo indietro di trent'anni". Ha la passione consueta Emma Bonino, lo stesso ardore che mette da sempre in tutte le sue battaglie per la difesa dei diritti umani; in Italia per il divorzio, per l'aborto, per l'utilizzazione delle cellule staminali, in Egitto per combattere l'infibulazione, a Saana nello Yemen per l'affermazione della democrazia. "Andremo avanti", promette, "e se ora la sinistra non ne vuol sapere dei referendum perché, con le elezioni alle porte, deve privilegiare gli equilibrismi interni, dopo si dovrà svegliare. E sono certa che entro il 30 settembre ce la faremo. Bisogna spezzare questa catena di proibizionismi che via via sta strozzando i diritti individuali. Non si può più fumare, è no allo spinello, non si può parlare di eutanasia, non è stato varato il divorzio veloce, non è in commercio la pillola del giorno dopo, quella Ru486 che in Francia si distribuisce nelle scuole". Lei ripete spesso che negli anni Settanta la situazione era migliore. Che c'era più mobilitazione collettiva, una maggiore richiesta di diritti. "Adesso i diritti si danno per acquisiti e l'Italia è come assopita, imbambolata. Invece i diritti civili vanno difesi, sempre, come la democrazia. Quello che sta accadendo mi preoccupa, c'è una distanza enorme tra politica e cittadini. Da una parte c'è un paese che non è mai stato così laico: ci si separa, le famiglie si ridefiniscono e il rapporto con il proprio corpo è più libero. Dall'altra c'è una classe politica scollata, distante. E le persone non rispondono collettivamente, non pretendono che le istituzioni ascoltino e soddisfino i bisogni di libertà. Si limitano a pensare individualmente, si arrangiano, lasciano la politica fuori dalla porta di casa. Il contrario di quanto accadeva trent'anni fa, quando la richiesta alle istituzioni era pressante e collettiva". Come è approdata a questa ultima battaglia? "Ho cominciato a occuparmi di ricerca scientifica e di biotecnologie già a metà degli anni Novanta, quando diventai Commissario europeo all'aiuto umanitario. Qualche tempo dopo si ammalò mio cognato e come spesso avviene nella mia vita, per motivi personali la teoria si è trasformata in qualcosa di dolorosamente concreto, fatto di sangue, carne e ossa. Nel 2000 ho incontrato Luca Coscioni; ricordo ancora che, ascoltando la prima volta la sua voce, computerizzata e metallica, ne rimasi profondamente colpita. E un misto di emozione e ragione mi ha spinto a impegnarmi ancor di più per la difesa dei nuovi diritti. Così, nel 2001, cominciammo a occuparci di questi temi anche nella campagna elettorale. Era chiaro fin da allora che stavamo andando verso una libertà individuale controllata". Vuol dire che già prevedeva una legge sbagliata sulla procreazione assistita? "Era evidente che anche l'Italia, come il resto d'Europa, avrebbe dovuto darsi una normativa sulla questione. Ma, mentre l'Inghilterra si preparava a scegliere la libertà di ricerca scientifica e anche la Svezia andava nella stessa direzione, nel nostro paese, nulla. Niente dibattito, nessuna discussione. Noi radicali, come sempre, eravamo interessati ai diritti, a contrastare l'equazione: peccato uguale reato, ma non riuscimmo neanche a far prendere posizione ai partiti. Ricordo che Berlusconi D'Alema e Rutelli si espressero in modo analogo, usando quasi le stesse frasi. Dicevano: adesso siamo in campagna elettorale e non si parla di questi argomenti. Qualche tempo dopo la legge è arrivata, crudele e malfatta". Lei diventò commissario europeo nel ?94, con Berlusconi. Adesso vuole cancellare una legge del suo governo. "Berlusconi non mi voleva nominare commissario, è noto. Fu Pannella ad imporglielo. E' però vero: nel'94 gli slogan di Forza Italia erano almeno in parte liberali e modernizzatori. Ma nel 2001 erano già spariti e in seguito si è perso tutto: non ci sono state le riforme economiche e, soprattutto, è scomparsa ogni laicità. Basta vedere questa legge e il proibizionismo generalizzato". Emma Bonino ce l'ha con Berlusconi, ma anche con la sinistra. "L'atteggiamento dei partiti, di fronte alla questione dei diritti, è tendenzialmente comune. E la risposta è sempre la stessa. Aspettiamo, vediamo... Si ripete che per vincere un referendum "ci vuole ben altro" e questo maschera un no sostanziale. Come con il "cerchiobottismo": si pratica un difficile gioco di equilibri per non scontentare nessuno. Senza chiarezza". Se è così, come mai crede di poter portare a casa le firme necessarie per i referendum? "Il nostro problema non è la raccolta delle firme, ma gli autenticatori. Che sono i consiglieri comunali e i consiglieri provinciali. La sinistra ne ha centocinquantamila; se dopo le elezioni si darà da fare, bastano due giorni e in un fine settimana il gioco è fatto". (29 maggio 2004)




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29 maggio 2004

Skull & bones, una passione in comune tra Bush e Kerry (su Blog Trotter Monitor)

Ieri sera, mentre leggevo cosa era stato bloggato su Blog Trotter, di Leonardo Coen, e prendevo qualche nota sul Blog Trotter Monitor a proposito dell' acchiappa fantasmi che anche oggi ha creduto di vedermi nascosto sotto altri nick (nonostante nemmeno fossi connesso alla rete!) e non ha perso occasione fino a notte fonda per parafrasare brani sparsi di cose scritte da me altrove... ascoltavo e guardavo un'interessante puntata di Effetto Reale (La7, replica adesso!), che aveva come tema Skull & Bones In lingua italiana ripropongo qui questo brano Teschio & Ossa: Il segreto che unisce Bush e Kerry Di Maurizio Molinari tratto da «La Stampa» 06/02/2004 Possibili rivali nelle urne il prossimo 2 novembre, George W. Bush e John F. Kerry hanno differenti vite alle spalle e opposte visioni della società americana, ma ciò che li accomuna è l’essere entrambi dei «Bonesmen», ovvero membri della elitaria setta segreta «Skull & Bones» (Teschio ed Ossa) nella quale vennero cooptati durante i rispettivi periodi di studio passati all’Università di Yale. Fondata 172 anni fa sul modello di analoghe associazioni segrete tedesche e con sede in un edificio di Yale denominato «The tomb» (la Tomba), la setta è fra le più esclusive, potenti e meno conosciute degli interi Stati Uniti. Per decenni ha ammesso solo i figli dell’aristocrazia «wasp» (bianca anglosassone e protestante) capaci di dimostrare di avere tre doti: pedigree famigliare e scolastico al di sopra di ogni sospetto, passione per l’avventura alle frontiere della natura e abilità nell’arte militare. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale sono caduti uno dopo l’altro i veti nei confronti di ebrei, afroamericani, omosessuali e – solo negli ultimi anni – donne, ma basta scorrere l’elenco dei circa 800 membri attuali per accorgersi che la grande maggioranza sono ancora soprattutto «wasp», legati da vincoli di parentela e amicizia. Nulla da sorprendersi, dunque, se la «Tomba» è diventata un’anticamera del potere americano: da qui sono passate tre generazioni di Bush, l’ex presidente William Howard Taft, l’ex ambasciatore americano nella Mosca di Stalin, Averell Harriman, il fondatore del settimanale «Time» Henry Luce, capi della Cia come James Woolsey, neoconservatori come il sottosegretario agli armamenti John Bolton e il braccio destro di Cheney, Lewis Libby, nonché schiere di 007, giudici della Corte Suprema, deputati, senatori e diplomatici inclusi Paul Bremer III, attuale capo dell’amministrazione militare alleata in Iraq, e democratici come John Kerry. Quando si tratto di designare il nuovo capo della Sec (la Consob d’America) per far fronte agli scandali finanziari che hanno scosso Wall Street, George W. ha scelto William Donaldson, «Bonesmen» classe 1953. A Prescott Bush, nonno dell’attuale presidente, la tradizione attribuisce la guida del raid notturno per impossessarsi del teschio del capo indiano Geronimo che viene utilizzato nel rito di iniziazione come poggiapiedi del novizio, mentre è di pochi mesi fa lo «scoop» del giornale universitario secondo il quale l’ultima generazione di «Bonesmen» sarebbe riuscita a far di meglio, impossessandosi del teschio del comandante ribelle messicano Pancho Villa. Ron Rosenbaum, editorialista del «New York Observer», ha dedicato trent’anni di lavoro a penetrare i segreti della setta spartana e fra le pratiche iniziatorie sulle quali ha raccolto testimonianze vi sono la lotta libera a corpo totalmente nudo e il dovere di confessare ogni dettaglio della passata vita sessuale stando stesi nudi dentro una bara, circondati dagli altri membri della setta seduti su dei panni in rituale silenzio, in una sala gelida e a luci basse. «Riti e rituali di questa setta sono una via di mezzo fra Harry Potter e il conte Dracula – ha raccontato alla tv Cbs Alexandra Robbins, autrice del libro «Secret of the Tomb» - con alterni ruoli per personaggi come il Diavolo, il Papa e Don Chisciotte, che nomina “cavaliere di Euloga” il nuovo entrato posandogli una spada sulla spalla sinistra». Secondo alcune testimonianze raccolte, e rigorosamente anonime, al fine di impressionare le reclute uno dei primi «passaggi» è osservare una donna assatanata che pone un coltello insanguinato alla gola di un giovane. La ritualità è mirata a creare un legame indissolubile fra chi appartiene alla setta. Gli adepti sono vincolati al segreto perenne su quanto avviene nella «Tomba», ed è questo che determina una fratellanza inscindibile fra coloro che fanno parte della setta, che sarà messa a dura prova in caso di un’eventuale sfida Bush-Kerry. Ogni anno vengono ammessi appena quindici nuovi membri: vengono selezionati dai loro compagni di corso più anziani e l’esito della scelta viene comunicato a sorpresa nella notte a ognuno di loro separatamente. Il rituale inizia con un rintocco alla porta della propria stanza. Così accadde anche nel caso di George W., che fu svegliato nel sonno e quando aprì si trovò di fronte il padre, George H. W. Bush, che senza neanche salutarlo e parlando con voce chiara e forte gli chiese di «fare la cosa giusta, entrare a far parte di “Skull & Bones” e diventare una brava persona». Essendo Kerry della classe 1966 e George W. di quella 1968, non si può escludere che i due si siano incrociati durante i rituali nella «Tomba». Il governatore repubblicano di New York George Pataki, altro «Bonesmen» e classe 1967, si è limitato a rilasciare in proposito al «New York Times» una dichiarazione bipartisan: «L’appartenenza di entrambi a “Skull & Bones” dimostra che tutti e due godevano del rispetto dei compagni». Google, italiano: skull + bones Google, inglese: skull + bones + Bush + Kerry




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28 maggio 2004

Emergenze annunciate: «Maxi emergenza» per Bush

il manifesto - 28 Maggio 2004 - Codice 2 per Bush SARA MENAFRA Allertati tutti gli ospedali di Roma e infermieri da tutta Italia «Maxi emergenza» E' il livello di attenzione previsto per catastrofi naturali e attentati non convenzionali. A Roma non è mai stato usato SARA MENAFRA ROMA Allerta in tutti gli ospedali della città. Sale operatorie libere nei pronto soccorso. Posti letto a disposizione. Tutti i medici «in reperibilità», cioè disponibili ad essere chiamati a lavoro in qualunque momento. Raddoppio del personale sanitario, con l'ipotesi di far arrivare in città infermieri provenienti da altre regioni d'Italia. Raddoppio delle ambulanze a disposizione. Quattro elicotteri d'emergenza in volo. Punti di soccorso mobili dislocati nelle varie zone della città. Il nome tecnico è di quelli da film: «Codice 2». E' il livello di attenzione a cui si sta preparando il sistema sanitario della città di Roma in attesa della visita del presidente Bush e delle conseguenti manifestazioni di protesta in cantiere. Nella capitale prima di oggi non è mai stato utilizzato. E non a caso. Il «codice 2» è quello che si usa quando si prevede una catastrofe naturale come un uragano, o un terremoto. Oppure in caso di attentati terroristici «non convenzionali», cioè quelli con armi battereologiche o bombe biologiche. O, meglio, in un qualunque altro evento in cui si possa prevedere un alto numero di feriti e dei morti. Il «Codice 2» corrisponde al livello intermedio di una scala composta di tre gradini. Quello più basso, l'«1» è usato per tutte le manifestazioni di massa o per livelli di attenzione medio alta. Il «3» è il livello di allarme che scatta solo quando l'evento catastrofico accade. Per intenderci, un minuto dopo l'arrivo dell'uragano. In Italia l'organizzazione dei soccorsi in tre livelli di attenzione è piuttosto recente. Per uno strano gioco della sorte, fu Enzo Bianco quando era ancora a capo del ministero degli interni, a decidere di scrivere un decreto delegato sui «Criteri di massima per l'organizzazione dei soccorsi sanitari nelle catastrofi», firmato il 13 febbraio del 2001. Ovvero, pochi mesi prima della mattanza di Genova e giusto in tempo per gli allarmi terroristici che sarebbero piovuti dopo l'11 settembre. Nei fatti però, almeno a Roma, l'organizzazione dei soccorsi non è mai andata oltre il livello «1». Neppure quando, come durante i giorni di Pasqua, tutti si aspettavano un attentato terroristico. E invece per il prossimo 4 giugno il ministero dell'interno ha chiesto alla protezione civile, cioè al 118, di organizzarsi per questo livello di attenzione. Il rischio, hanno chiarito quelli dell'Antiterrorismo non è quello di attentati terroristici internazionali, considerati poco probabili. La conclusione è ovvia: i feriti da soccorrere potranno venire solo dalle piazze occupate da cortei e sit-in. I preparativi voluti dal Viminale sono ancora in via di organizzazione. In questi giorni verranno valutati gli ultimi particolari tecnici, mentre il 31 maggio, durante la riunione del Comitato per la sicurezza e l'ordine pubblico prefetto, questore e ministero potrebbero decidere di mobilitare personale sanitario proveniente dal resto d'Italia. Impossibile sapere quanti posti letto e quanti uomini saranno impegnati. «Se facessimo sapere il numero di persone che siamo capaci di usare o quanti posti letto avremo daremmo un enorme vantaggio ad eventuali attentatori. Dobbiamo tenerli riservati», dice il responsabile del 118 a Roma Mario Costa. Il problema, però, appunto è che di allarme terrorismo non si parla. E infatti a sentire gli operatori dei diversi servizi sanitari cittadini delle disposizioni per il 4 giugno non sa ancora nulla nessuno. «Al ospedale Policlinico non è arrivato ancora nessun segnale - spiega un infermiere - sicuramente un livello di attenzione ci sarà, ma sarà quello di sempre». Anche per altri cortei attesi come un po' «irrequieti» il ministero aveva allertato gli ospedali. «In genere tutto si svolge in modo abbastanza semplice - continua il dipendente del Policlinico - arriva un fonogramma di allerta, i turni di servizio vengono potenziati e un certo numero di sanitari e medici sono "reperibili" per emergenze. L'unica cosa che cambia in modo radicale è l'organizzazione delle ambulanze. Nei giorni "caldi" quelle di normale amministrazione vengono dirottate verso altri ospedali così che l'accesso ai pronto soccorso vicini ai cortei sia il più semplice possibile». L'ultimo esempio di manifestazione "movimentata" è il corteo dello scorso 4 ottobre, contro il vertice della Cig riunito all'Eur. Allora l'allerta per gli ospedali era «codice 1». Mobilitati gli ospedali della zona limitrofa alla manifestazione (Sant'Eugenio e Cto) e nessun cambiamento rilevante per tutti gli altri. Questa volta le cose funzioneranno diversamente. altre

  • Emergenze




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  • 28 maggio 2004

    Cogne: schizzi di sangue di origine ignota

    Venerdì 28 Maggio 2004, 20:09 Delitto Cogne: slitta udienza (ANSA)-ROMA,28 MAG- Slitta al 5 luglio l'udienza preliminare contro Annamaria Franzoni, in un primo momento prevista per il 31 maggio e gia' rinviata al 28 giugno. E si profila un nuovo giallo: come ha potuto un superperito dire che i pantaloni del pigiama dell'imputata furono attinti da schizzi di sangue di Samuele, dato che non risulta alcuna prova scientifica al riguardo? L'attenzione e' tutta rivolta alla perizia chiamata 'Blood pattern analysis',gia' oggetto di discussione nell'incidente probatorio del 26 aprile. Copyright 2004 ANSA. Tutti i diritti riservati. Copyright © 2004 Yahoo! S.r.l. Tutti i diritti riservati. Delitto Cogne: i quattro punti della difesa (RomaOne.it) L'avvocato Taormina replica "ogni elemento per cui la madre di Samuele fu arrestata è caduto". Il dottor Schmitter? "Ha provocato ilarità e assoluta non credibilità". La Franzoni querela il colonnello del Ris Garofano Aosta, 27 aprile 2004 - Se Anna Maria Franzoni fu arrestata per gli zoccoli, l'avvocato difensore Carlo Taormina ha scritto in una nota: "è stato accertato che gli zoccoli non c'entrano con l'omicidio". Carlo Taormina indica almeno quattro ragioni che lascerebbero intendere, secondo la difesa, l'innocenza della donna, unica imputata per l'omicidio del figlio Samuele Lorenzi, avvenuto il 30 gennaio 2002 a Cogne. La nota scritta dall'avvocato, dopo l'udienza preliminare di ieri, rivela che il sangue sul plantare degli zoccoli, sarebbe "in parte di gatto e per il resto non ha rivelato né tracce di Dna della madre né del figlio", contrariamente a quanto osservato dai Ris. La seconda ragione per la quale la sua cliente sarebbe innocente riguarda la giacca del pigiama che "non fu indossata dall'aggressore", contrariamente, alle argomentazioni dei Ris. Con una argomentazione tautologica Taormina pronuncia il terzo punto della difesa: "é stato accertato che il frammento osseo scomparso, per effetto della cui scomparsa fu possibile costruire una prova di accusa, effettivamente scomparve per essere stato tolto dal luogo in cui si trovava". Infine secondo Taormina la tesi del dottor Schmiter sarebbe stata fatta a pezzi durante l'udienza di ieri dalle incalzanti domande del giudice e non delle parti. La tesi di Schmiter dava per provata l'identificazione dell'assassino sostenendo che "l'insieme di macchie rilevate sui pantaloni del pigiama prova che questi era l' ostacolo se la persona che ha commesso il fatto li aveva indosso". Il punto di stallo riguarda la posizione dell'assassino: in piedi o in ginocchio? Taormina afferma che "i pantaloni sono macchiati dalle ginocchia ai piedi, mentre l'assassino - anche secondo l'altro perito il professor Boccardo - era in piedi e probabilmente sinistrorso". Nella nota Taormina contesta al comandante del Ris di Parma, il colonnello Luciano Garofano, "di aver condizionato gli organi di informazione lanciando il messaggio di vittoria basato sulla integrale alterazione della verità, cioè dei risultati dell' udienza dedicata ai periti." Intanto Anna Maria Franzoni ha dato mandato al suo legale di querelare Garofano per la frase che il colonnello avrebbe pronunciato ieri dopo l'udienza preliminare. "Le perizie congiuntamente - aveva detto Garofano - hanno confermato tutte le nostre tesi sulla dinamica delittuosa". Taormina conclude che "tutte le perizie hanno dimostrato la piena fondatezza della impostazione della difesa, insieme alla ridicolizzazione di una ipotetica ricostruzione effettuata dal perito tedesco".




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