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15 aprile 2004

Peace-Keeping? O dobbiamo scegliere tra Star Trek e Guerre Stellari?

La guerra c'è. Forse la smettessimo con le bambinate del tipo 'esportazione della democrazia', 'operazione di pace' ecc. si capirebbe meglio cosa stiamo vivendo La domanda - l'unica che a me sembra sensata - è: in guerra si puo' comunque stabilire e difendere una gerarchia di 'valori'? Qualcuno dice: gli arabi sono fermi a qualche secolo fa. prima non lo erano, fino al 1500 circa erano 'in testa' nella civilizzazione mondiale. cosa li ha cambiati? i Turchi? il colonialismo occidentale in Oriente, Medio-Oriente e Africa? Siamo in una fase neo-coloniale: il colonialismo vecchio stile è stato 'smontato' in tutta fretta alla fine della I e poi della II GM. Probabilmente non 'conveniva', nei termini e modi in cui era stato 'inventato' Dopo 50 anni di 'autodeterminazione' dei popoli, per fortuna culminato almeno col la fine dell'apartheid in Sud Africa, dalla I guerra del Golfo in poi (e nei Territori dal 1967-1973) è iniziata una nuova Era Coloniale Di che tipo è? alla Guerre Stellari o alla Star Trek ? Possiamo almeno cercare o provare a spostare il baricentro dalla prima alla seconda alternativa? Un colonialismo alla Star Trek avrebbe senso come 'riparazione' dei danni fatti per qualche centinaio di anni dal Vetero Colonialismo e dalla Prima Era Post Coloniale: ma un 'colonialismo' alla Star Trek implica assunzione di responsabilità da parte dei Paesi più 'civili' del mondo, conoscenza e rispetto per le culture-civiltà 'locali', totale astinenza da esportazioni forzate filosofico-religioso-democratiche. E assoluto divieto di qualunque forma di schiavismo (in qualunque chiave). Implica sfruttamento delle risorse presenti in quei territori, con un arbitrato equo sulla distribuzione dei proventi di quello sfruttamento... Implica uso della Forza (intesa non solo come energie e risorse di tipo militare, ma anche come capacità creativa, inventiva, e determinazione nella difesa dei valori universalmente condivisi e accettati nei Paesi 'civili') Il Colonialismo alla Guerre Stellari è l'attuale e ben visibile ormai colonialismo mafioso, dove la Mafia e le Mafie svolgono sia il ruolo 'stregonesco' della manipolazione consapevole e programmata delle coscienze dei popoli conquistati, con tutti i media possibili, al più basso livello possibile (i Talebani sarebbero l'ideale, ma con qualche aggiustamento, soprattutto riguardo a chi li gestisce e li muove), sia il ruolo di Forza (intesa come una costellazione di Eserciti Privati), 'scafato' e a 360 gradi 'attrezzato' per controllare qualunque tipo di traffico 'legale' e 'illegale', dove i due termini si invertono e si scambiano in conseguenza della 'famiglia' che in un dato momento sta alla testa dell'Impero e dell'Anti-Impero. Un Neo Colonialismo ancora più selvaggio del primo (si pensi alla reale esportazione se non di democrazia di idee, usi, costumi nelle ex-colonie britanniche, ad esempio): come dire, dal punto di vista dei Colonizzatori stile Guerre Stellari, se errore c'è stato, nel primo vetero colonialismo, è stato errore di ingenuità, di eccessiva preoccupazione per presunti diritti delle 'entità' colonizzate.


Rubo a celeste (di cui segnalo anche il gustoso British Airways) la Ballata della guerra dove stanno i vichinghi e gli aztechi, e gli uomini e le donne di Cro-Magnon? dove stanno le vecchie e nuove Atlantidi, la Grande Porta e la Invincibile Armata, la Legge Salica e i Libri Sibillini, Pipino il Breve e Ivan il Terribile? tutto è finito, lì a pezzi e a bocconi, dentro le molli mascelle del tempo: qui, se a una cosa non ci pensa una guerra, un’altra guerra ci ha lì pronto il rimedio: dove stanno le Triplici e Quadruplici, la Belle Epoque e le Guardie di Ferro? dove stanno Tom Mix e Tom Pouce, il Celeste Impero, gli Zeppelin, il New Deal, l’Orient Express, l’elettroshock, il situazionismo, il twist, l’o.a.s., i capelli all’umberta? tutto è finito, lì a pezzi e a bocconi, dentro la pancia piena della storia: qui, se a una cosa non ci pensa una guerra, un’altra guerra ci ha lì pronto il rimedio: oh, dove siete, guerre di porci e di rose, guerre di secessione e successione? oh, dove siete, guerre sante e fredde, guerre di trenta, guerre di cento anni, di sei giorni e di sette settimane, voi, grandi guerre lampo senza fine? finite siete, lì a pezzi e a bocconi, dentro il niente del niente di ogni niente: qui, se a una guerra non ci pensa una pace, un’altra pace ci ha lì pronta la guerra: principi, presidenti, eminenti militesenti potenti, erigenti esigenti monumenti indecenti, guerra alle guerre è una guerra da andare, lotta di classe è la guerra da fare. (Edoardo Sanguineti, 1982)




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14 aprile 2004

Il messaggio è stato inoltrato all'utente desiderato

Alla luce delle nuove realtà sul terreno, compresi i già esistenti grandi centri di popolazione israeliana, è irrealistico aspettarsi che l'esito dei negoziati sulla stutus definitivo sia un pieno ritorno ai confini stabiliti con l'armistizio del 1949 Come dire che Washington appoggia la rivendicazione israeliana su alcuni insediamenti in Cisgiordania. Anche sulla questione del ritorno dei profughi palestinesi, Bush è vicino alla linea di Sharon, affermando che dovranno vivere nel futuro stato palestinese e on in territori appartenenti a Israele. L'approvazione della Casa Bianca è un buon viatico per il piano di Sharon che prevede lo stmantellamento di 21 insediamenti ebraici a Gaza e quattro in Cisgiordania. (La Repubblica, 14 aprile 2004) Haaretz, Wed., April 14, 2004 Nisan 23, 5764 Israel Time: 23:18 (GMT+3) Last Update: 14/04/2004 23:18 Qureia says Palestinians reject U.S. statement By Haaretz Staff, Haaretz Service and Agencies Palestinian Authority Prime Minister Ahmed Qureia on Wednesday rejected statements made by U.S. President George W. Bush implying that Israel would be allowed to keep some West Bank settlements in a final peace agreement. After meeting Prime Minister Ariel Sharon in Washington, Bush said that a peace agreement must take into account realities on the ground. Bush said that the existence of Israeli population centers - referring to settlements - must be taken into account. Minutes after Bush spoke, Qureia harshly criticized the U.S. president's stand. "He is the first president who has legitimized the settlements in the Palestinian territories when he said that there will be no return to the borders of 1967," he said. "We as Palestinians reject that, we cannot accept that, we reject it and we refuse it." Palestinian Cabinet minister Saeb Erekat also dismissed Bush's statement. "This is like someone giving a part of Texas' land to China," he said, adding that over the years, U.S. administrations have assured the Palestinians that issues like borders and settlements would be handled in negotiations between the two sides. Erekat said, "If Israel wants to make peace, it must talk to the Palestinian leadership." Other Palestinian officials also slammed the U.S. statement, including Yasser Abed Rabbo, who said "Bush and Sharon are trying to protect each others' political future but are endangering the political future of Israel, the Palestinians and the whole region." Abbas Zaki, a leading member of Yasser Arafat's Fatah movement, called Bush's statements a serious strategic mistake. Bush should not have touched on final-status issues such as the return of Palestinian refugees and borders, Zaki said on Al Jazeera television. Khaled Al-Batsh of Islamic Jihad said the U.S. letter of assurances to Sharon and Bush's denial of the Palestinians' right to return were a declaration of war against the Palestinian people. Bush and Sharon will have to shoulder the responsibility for the new cycle of war, he said. Blair welcomes disengagement plan British Prime Minister Tony Blair on Wednesday welcomed Israel's plan to withdraw its armed forces from the Gaza Strip and dismantle some settlements in the West Bank. Blair's statement followed U.S. President George W. Bush's endorsement of Israel's retention of part of the West Bank as a peace settlement with the Palestinians. "I welcome Prime Minister Sharon's announcement that Israel intends to withdraw the Israeli Defense Forces from the Gaza Strip and dismantle all Israeli settlements there as well as some in the West Bank," Blair's statement said. "Israel should now coordinate with the Palestinians on the detailed arrangements. The Palestinian Authority must show the political will to make the withdrawal from Gaza a success and to deliver on their roadmap responsibilities, especially regarding security." Arafat: U.S. support for settlement blocs would signal end of peace process Earlier on Wednesday, Palestinian Authority Chairman Yasser Arafat said that U.S. assurances that Israel could keep some key West Bank settlement blocs and would not have to absorb Palestinian refugees would signal the end of the peace process. In a statement issued by Arafat's office at the end of a meeting in Ramallah with Prime Minister Ahmed Qureia and the rest of the Palestinian leadership, the PA chairman expressed concern about the meeting between Sharon and Bush. A statement, on behalf of Arafat and the entire Palestinian leadership, said such an agreement would "lead to the destruction of the chances for the peace process and security and stability in the region. It will also restart the vicious cycle of violence in the region and end all the agreements and commitments that have been signed." Arafat urged rejection for any such deal from Arab states, Islamic countries and the world in general, saying it would violate international laws and cancel the road map peace plan that Bush has backed. Commenting on the proposed Gaza pullout, Arafat dismissed it as no more than a project to turn the territory into a "big prison" because Israel aims to keep control of borders as well as air and sea access. "This deal which Sharon is seeking will take place at the expense of the Palestinian people and without the knowledge of the Palestinian people's legitimate leadership," the statement. © Copyright 2004 Haaretz. All rights reserved




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14 aprile 2004

Grazia bipartisan? Sofri: fare ''qualunque cosa possa mostrare la verita'

Figlio maresciallo ucciso da Br: ''Grazia dovrebbe essere per tutti'' Sofri: ''E' triste che Berardi mi veda corresponsabile'' L'ex leader di Lotta continua: ''Mi piacerebbe molto che trovasse il modo di chiacchierare con me di queste cose'' Roma, 14 apr. (Adnkronos) - ''Il fatto che una persona che e' figlio di una vittima di quel terrorismo micidiale e intollerabile pensi e senta giusto battersi contro di me, come corresponsabile, e' veramente una cosa tristissima''. E' quanto 'confessa' Adriano Sofri a Maurizio Belpietro -conduttore del programma 'L'Antipatico', in onda stasera su Canale 5 dopo il 'Maurizio Costanzo Show'- a proposito del digiuno di protesta di Bruno Berardi, figlio del maresciallo Rosario Berardi (ucciso nel '78 dalle Br), contro la concessione della grazia per Sofri. ''Penso che lui commetta un gravissimo errore e mi dispiace molto, trattandosi di una persona con quella storia -afferma l'ex leader di Lotta continua- Mi piacerebbe molto che trovasse il modo di chiacchierare con me di queste cose''. A Belpietro che chiede: ''Se arrivera' la grazia, rinuncera' alla giustizia?'', Sofri risponde: ''Perche' dovrei? Alla giustizia non rinuncerei in nessun momento'' e promette di fare ''qualunque cosa possa mostrare la verita' della mia posizione. Penso che non si debba mai rinunciare alla propria buona ragione''. L'ex Lc ammette che, sul commissario Calabresi, ''ci fu un compiacimento, una ripetizione in cui la ferocia delle parole era una specie di litania. Naturalmente, la ferocia delle parole poi si tradusse nella ferocia del fatto. Oggi -afferma- mi fa un effetto abominevole. Io -aggiunge pero' Sofri- di quella campagna non ho scritto niente, se non un primo articolo''. Quanto alla vedova, Gemma Calabresi, ''non ho mai usato la parola perdono, ne' la userei. Penso che dovremmo fare un uso molto piu' cauto delle parole. La parola perdono -spiega Sofri- e' di quelle che bisognerebbe evitare con ogni cura''. Intanto, nel corso di una conferenza stampa nella sede dell'Ms-Fiamma tricolore, movimento per il quale si candidera' alle prossime Europee, Bruno Berardi ha detto di battersi per i ''tanti familiari delle vittime del terrorismo che ha insaguinato questo Paese. Non ce l'ho con Sofri, ma la grazia per lui dovrebbe essere la grazia per tutti, da una parte e dall'altra e comunque andrebbe richiesta''. Per questo, venerdi' prossimo, Berardi, insieme ai dirigenti della Fiamma tricolore, partecipera' ad una messa in memoria dei fratelli Mattei, bruciati vivi nel rogo di Primavalle, dopo una manifestazione annunciata davanti a Montecitorio in favore dei familiari delle vittime del terrorismo per i quali vengono chieste misure economiche e di sostegno. (Adnkronos, mercoledì , 14 aprile 2004)




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13 aprile 2004

Pasqua? Passione? Resurrezione? ma è la... PRIMAVERA !!!!!!!!!!!!!

Festa antichissima, inizia con la prima luna piena, il 12 del mese di Nissan, o Aprile, scoppiano i primi temporali (il tempio = la terra si squarcia), ci sono tuoni (I Ching: CENN, l'Eccitante... lo Scuotimento... il Tuono)... il legno secco (ri)prende vita = (ri)sorge... una Forza passa (Pesach) nella natura e tra gli uomini, e sceglie... quali primizie salvare... si mangiano le primizie (lattuga, sedano, uova), si fa la macedonia con la frutta conservata, si arrostiscono agnelli (zona mediterranea) o porcellini (area continentale europea) si fanno grandi pulizie... i lieviti vengono accuratamente spazzati via perchè non facciano ammuffire le nuove farine, che vengono dunque cotte azzime, senza lievito... QUESTO ! Un po' come diceva Lila... (BlogTrotter: Credete in Dio, specie di questi tempi? - Commenti) A HrD: "...(senza convincere nessuno,magari perche´un giorno,cosi´per caso, lo abbiamo incontrato a mare che ci parlava di onde e colori)" mi hai fato venire in mente F.Capra, un fisico nucleare, e il suo Tao della Fisica...che diceva : "«Seduto in riva all'oceano, osservavo il moto dell'oceano, sentivo il ritmo del mio respiro. All'improvviso ebbi la consapevolezza che tutto intorno a me prendeva parte a una gigantesca danza cosmica. Ciò che in fisica esprimevo attraverso teorie matematiche, in quel momento diventava esperienza. Vedevo scendere dallo spazio cascate di energia, gli atomi degli elementi e del mio corpo partecipare a questa danza cosmica; percepii il suo ritmo e ne sentii la musica e seppi che questa era la danza di Shiva, il dio dei danzatori adorato dagli indù». Per me la vita è questo, la percezione che tutto è Tao,..o Wird, e che il linguaggio universale per esprimerlo è la fisica subatomica, la vibrazione della Vita, dell' Uomo, della Terra e del Cosmo. La sacralità e la Morale è olos..e cioè il tutto del dinamismo universale. In questo senso nulla muore...e tutto è sacro e in questo senso la Morale è il rispetto dell'evento Terra , dell'evento uomo , dell'evento vita. inviato il 13.04.2004 20:14:12 Da Rosh Ha-Shanà a Sukkot, riti, tradizioni e significati delle feste ebraiche Quando fu promulgata la Torà, l’anno ebraico iniziava a Nissan, il mese della primavera. Pesach però, che cade appunto nel mese di Nissan riguarda va in particolare solo il popolo. Nel settimo mese – il mese di Tishrì – venne creato il mondo, o secondo alcune più specifiche interpretazioni, il primo uomo.


fede, fede... ma a che serve la fede????? Il Libro, se un divino architetto esiste, è l'intero universo, ed è lì, anzi qui, carne e sangue e sole terra stelle... tutto da decifrare, da capire, da vivere, da patire se bastasse la fede... bastava fermarci ai babbuini... no? invece noi abbiamo mangiato il pomo dell'albero della conoscenza, e di quello della vita/morte: SAPPIAMO di essere a sto mondo, che prima non eravamo, e poi moriamo... abbiamo scoperto e stiamo percorrendo il tempo... a che pro, se 'basta la fede' ????? è un po' come dire che l'universo visibile non ha senso, ma allora niente architetto, allora niente dio... A-TEISMO Gesù Cristo inteso in questo senso è il primo ateo dichiarato... solo che non mi risulta che abbia negato un senso alla vita e all'universo.. Anzi, la bella favola tramandata in più testi racconta di un uomo che dal soggiorno nel deserto aveva tratto insegnamenti tali da poter praticare la medicina e la 'magia', e che cos'era la sua magia se non la conoscenza delle leggi a lui note della natura, terra e cielo? ... per dire che è Primavera è necessario sapere che è primavera ...
lila Mi hai fatto ricordare due cose... la prima è una festa di paese in Svizzera dove per la Pasqua si batteva la "bura da besa" ( il tronco della quercia ) per risvegliare la primavera ... la seconda.. è un libro bellissimo che ti consiglio di leggere che si chiama "I misteri del Tempo" di Paul Davies.




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13 aprile 2004

Non sbirciare da dietro le tende !

persiane con gelosieIl programma della visita di Katzav [il Presidente dello Stato di Israele] a Budapest è stato cambiato quattro volte per motivi di sicurezza. Il convoglio su cui il presidente israeliano ha viaggiato dall'aeroporto al centro della capitale ungherese, secondo testimoni oculari, era costantemente sorvegliato da un elicottero della polizia. Katzav ha viaggiato a bordo di una Mercedes blindata con targa tedesca. Tiratori scelti erano appostati sui palazzi intorno alla residenza del presidente ungherese a Budapest. La polizia già nei giorni scorsi aveva chiesto di tenere chiuse le finestre di tutti i palazzi che si affacciano sull'ingresso della residenza presidenziale e soprattutto "di non sbirciare da dietro le tende", riferisce oggi l'agenzia ungherese Mti. (La Repubblica, 13 aprile 2004) Per non rischiare come Imam Buba (BlogTrotter: Passione) che aveva dodici anni. Stava nella cucina di casa sua, a Khan Yunis, che si trova nella parte su della striscia di Gaza. Imam ha commesso l'errore di trovarsi vicino alla finestra della cucina. Una pallottola, di rimbalzo, l'ha centrata alla testa bisognerà tornare alle ... gelosie Tempi moderni...




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13 aprile 2004

Internet abbatte le barriere dello spazio-tempo, ma non per le News in lingua italiana

Ci avete fatto caso? Per le notizie in lingua Italiana, Yahoo! - http://it.news.yahoo.it batte Google - http://news.google.it, sia per la scelta delle fonti (molto opinabili quelle di Google, alcune del tutto assenti, e spesso con strane dilazioni temporali). D'altra parte, non è solo una questione di Motori di Ricerca, più o meno automatizzati: le stesse Agenzie battono le medesime notizie, in lingua italiana, ore o giorni dopo averle battute in altre lingue. Una strana forma di italica censura, non trovate ? Un esempio, le notizie sulla "Corrispondenza" e trattative in corso tra Bush e Sharon, comparse già da alcuni giorni sulla stampa internazionale, e fornite solo oggi. Ad esempio la Reuters, che batte: 13 Apr 2004 06:59 Cisgiordania, Sharon promette mantenere colonie "per l'eternità" TEL AVIV (Reuters) - Il primo ministro israeliano Ariel Sharon ha promesso di mantenere gli insediamenti maggiori in Cisgiordania "per tutta l'eternità" oggi, prima di partire per Washington per assicurarsi l'approvazione Usa al ritiro unilaterale dalla Striscia di Gaza. "Ho un buon presentimento", ha detto Sharon alla partenza, alludendo al suo piano di "disimpegno" che secondo i palestinesi toglierebbe terra al loro stato, la cui nascita è prevista dalla "road map" sostenuta dagli Stati Uniti. I palestinesi dicono che le affermazioni di Sharon escludono qualunque trattato in base alla road map, il piano di pace per cui il presidente americano George W. Bush ha ribadito il proprio impegno. Sharon, parlando ieri a Maale Adumim, il più grande insediamento cisgiordano che da solo ha più ebrei di Gaza, ha detto che gli insediamenti "rimarranno sotto il controllo israeliano, che continuerà a crescere e a svilupparsi". Il premier ha menzionato Maale Adumim e Givat Zeev, vicino a Gerusalemme, come pure Ariel nel centro della Cisgiordania e la città meridionale di Hebron dove 400 ebrei ultra-nazionalisti vivono in mezzo a 120.000 palestinesi. Sharon ha detto ai coloni che le loro case "continueranno a essere costruite come parte di Israele, per tutta l'eternità". Ci sono circa 23.000 coloni e 2,3 milioni di palestinesi in Cisgiordania. A Gaza vivono 1,3 milioni di palestinesi e 7.500 coloni. Oppure l'AGI M.O.: PALESTINESI ATTACCANO SHARON, COSI' DISTRUGGE LA PACE (AGi) - Ramallah, 13 apr. - Per i palestinesi l'intenzione del premier israeliano Ariel Sharon di non smantellare alcuno dei principali insediamenti ebraici in Cisgiordania e' "la ricetta per la distruzione del processo di pace". "Condanniamo con fermezza queste gravissime dichiarazioni - ha commentato il ministro per i negoziati dell'Anp, Saeb Erekat - il mantenimento di sei insediamenti in Cisgiordania e' la ricetta per chiudere tutte le porte del processo di pace e per la sua distruzione". Sharon, che inizia oggi una cruciale visita negli Stati Uniti dove domani incontrera' George W. Bush, ha confermato il piano per il "disimpegno" dalla striscia di Gaza ma ha assicurato ai coloni che i principali insediamenti in Cisgiordania "resteranno sotto il controllo israeliano e continueranno a crescere e a svilupparsi". Tra questi vi sono Kiryat Arba e Ariel che sono molto distanti dal territorio israeliano e la cui sopravvivenza renderebbe impossibile la creazione di uno Stato palestinese con una continuita' territoriale come prevede la Road map, ovvero il percorso di pace a cui gli Stati Uniti hanno confermato di volersi attenere. "La striscia di Gaza e la Cisgiordania sono un'unica entita' geografica e Israele si deve ritirare ai confini del 1967", ha avvertito Erekat. In una riunione notturna la leadership palestinese ha sostenuto che i piani di Sharon porterebbero "non solo alla distruzione del processo di pace ma provochera' un vulcano di violenza e caos". (AGI) . 131212 APR 04 COPYRIGHTS 2002-2003 AGI S.p.A. In questo blog avevamo già riportato le medesime notizie, in lingua inglese, sotto il titolo Vi rendete conto di cosa significano gli scambi epistolari tra Bush e Sharon? l' 11/4/2004 alle 18:38




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12 aprile 2004

Finalmente rotto il muro di incomunicabilità... con le piante

12:24 - SONO 70 I SOLDATI MORTI DAL PRIMO APRILE: Mark Kimitt capo delle operazioni della coalizione in Iraq ha dichiarato oggi che sono 70 i soldati morti dal primo aprile e che i guerriglieri hanno avuto perdite "dieci volte maggiori" Pare che i morti irakeni non si possano contare: molte famiglie li seppelliscono direttamente nel giardino di casa Guerra di civiltà, tra civiltà... per distruggerle entrambe Eppure... leggo qua e là che anche in Palestina le trattative proseguono... poi sento Pannella che parla dello sterminio dei Montagnard in Vietnam... e in TV pare vada di moda l'Africa , con corredo di bimbi sterminati, mutilati, orfani... [seguendo il link, "Mercenari e guerre private in Iraq... e in Africa... le Mpc", che hanno più generali per metro quadrato del Pentagono] Internet è l'unico luogo dove ancora uno riesce a raccogliere le proprie idee (e cocci moral-emotivi-passionali) ipersaturate dal diluvio mediatico Peccato che anzichè discuterne insieme, ci sia chi preferisce arroccarsi nelle poche incrollabili certezze, pensando così forse di difendersi meglio, alla moda degli struzzi, nascondendo la testa nella sabbia Ci si puo' consolare con la notizia che a breve potremo almeno conversare con le piante... chi sa... Le piante parlano. Così le piante sentono il pericolo e chiedono aiuto per salvarsi In Irlanda invece, un team di studiosi supportati dall'Eden Project, il giardino botanico più grande d'Europa, sta studiando un sistema che permetterà alle piante di parlare, o meglio di comunicare con gli uomini. L'idea alla base del progetto consiste nel convertire i segnali chimici in digitali attraverso una sofisticata tecnologia. Tra qualche anno, potrebbero essere le stesse piante a ricordarci di aver bisogno di essere bagnate o spostate in un posto più luminoso e caldo. Ma allora il prezzemolo soffre? E il basilico gioisce? La capacità delle piante di provare emozioni resta avvolta nel mistero. Negli anni '70, due studiosi americani collegarono una pianta a una macchina della verità con risultati a loro dire sorprendenti. Il poligrafo avrebbe registrato infatti una reazione di paura nel momento in cui uno degli scienziati immaginava di bruciare una foglia. Forse un riflesso telepatico. Altri scienziati sono invece convinti che nel momento della morte i vegetali emettano una sorta di grido di dolore che si concretizzerebbe in una scossa elettrica a basso voltaggio. Verità o leggenda? Nessuno di questi esperimenti ha trovato conferme in laboratorio. (12 aprile 2004) Un grido di dolore... ? telepatia... ? E se un tempo, non lontano, questo fosse stato vero anche per gli... umani?




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11 aprile 2004

Vi rendete conto di cosa significano gli scambi epistolari tra Bush e Sharon?

La liquidazione pura e semplice di ogni trattativa, l'imposizione al mondo intero del loro unico dogma, la chiusura fuori dal loro muro (o dentro, secondo da dove si guarda) di chi si azzardasse a non essere d'accordo altro che 'no alla guerra, senza se e senza ma' questo porta al 'sì all'opposizione totale alla politica di USA e Israele' per chiunque non si sottometta al diktat Bush-Sharon In altri termini siamo tutti avvisati: chi non si adegua è automaticamente equiparato ed equiparabile a un terrorista, e c'è da immaginare che chi non lo è ancora inizi a farci un pensierino A questo ci stanno conducendo, contro questo muro ci stanno schiacciando. Con vera passione. passione ... ? c'è poco da appassionarsi, qui tutto pare già deciso... Reuters, Sun 11 April, 2004 13:24 Sharon's plans likely to get U.S. nod By Dan Williams JERUSALEM (Reuters) - Israeli political sources say Washington will give Prime Minister Ariel Sharon a written pledge promising that in exchange for a planned pullout from Gaza, Israel will not have to give up the entire West Bank in any future peace deal with Palestinians. Ha'aretz, 11/04/2004 16:00 Sharon: Pullout to allow Israel unlimited action against terror By Aluf Benn, Haaretz Correspondent, Haaretz Service and The Associated Press The plan to disengage from the Gaza Strip and part of the West Bank will benefit Israel's security, diplomacy and economy, as well as further peace, Prime Minister Ariel Sharon said Sunday, ahead of his planned trip to Washington to discuss the plan with U.S. President George W. Bush. ... Bush and Sharon will exchange letters that detail both Sharon's plan, and what America will provide in exchange for the Israeli pullout. After the meeting, Sharon and Bush will make statements from the White House Rose Garden. ... An Israeli delegation of Sharon's bureau chief Dov Weisglass, National Security Adviser Giora Eiland, and Sharon's foreign policy adviser Shalom Turjeman on Saturday night left for Washington to finish work on the letters to be exchanged. On Sunday the Israeli officials are to meet with their American counterparts, led by Deputy National Security Adviser Steve Hadley. Sharon's letter to Bush will state that the prime minister intends to bring the separation plan to his cabinet and to the Knesset for approval. The letter says the plan includes the withdrawal of all Jewish settlements and Israel Defense Forces from the entire Gaza Strip, apart from the Philadelphi Road on the Egyptian border, and that it also calls for the evacuation of four Jewish settlements in the northern Samaria section of the West Bank. Sharon's letter will reiterate Israel's commitment to the road map peace plan and to Bush's two-states vision, and it will emphasize that Israel's planned steps under the separation plan are consistent with the road map. Bush's letter to Sharon will also contain the following: * Reiteration of America's commitment to Israel's security and to the preservation of its strategic qualitative edge. * A statement of commitment to the road map, and to the prevention of other diplomatic initiatives. * Recognition of Israel's right to self defense and its right, as need arises, to carry out anti-terror operations in areas from which its forces are to be withdrawn. * A declaration that Palestinian refugees can be absorbed in the future in the Palestinian state, just as Jewish refugees from Arab states were absorbed in Israel. Israeli officials believe the section of this letter from Bush referring to final status borders is highly significant. They believe it constitutes U.S. recognition of Israel's future annexation of West Bank settlement blocs and the negation of a right of Palestinian refugee return to Israel. Israel has been pushing for a clearer wording to the letter, but the Americans have made it clear that it is difficult for them to include an outward statement against the right of return due to their relations with Europe and the Arab states. Israel also expects that the Bush administration will support the planned route of the separation fence. In exchange for such support, Israel has promised that no "enclaves" will be created that trap hundreds of thousands of Palestinians, and that the West Bank town of Ariel will not be connected to the main separation fence. © Copyright 2004 Haaretz. All rights reserved


A proposito di esportare la democrazia: qualcuno che l'ha fatto, alla maniera di Bush, c'è stato: si chiamava Napoleone Bonaparte ... L'Italia si è di fatto unificata anche grazie ad un altro omonimo imperatore (Napoleone III), ma perchè già l'insurrezione era nata in Italia... viceversa, i Regni Napoleonici hanno avuto vita breve, e la Chiesa reagì alle ambizioni napoleoniche di 'liberare' l'Italia in modo non dissimile dagli attuali Sciiti e Sunniti... si puo' presumere per motivi analoghi
Mi ha molto colpito Se Cristo potesse risorgere a Bagdad di EUGENIO SCALFARI VERREBBE naturale per chi scrive su un giornale nel giorno della Pasqua cristiana affrontare il tema della passione, della morte e della resurrezione di Gesù di Nazareth, della preghiera nell'orto del Getsemani, della disperazione del Figlio dell'uomo quando si sente abbandonato da Dio, delle parole misteriose che egli rivolge ai suoi discepoli quando li esorta ad armarsi, lui che ha sempre predicato la pace, la non violenza e l'amore anche per chi ti colpisce e ti uccide. Secondo il Vangelo di Luca [22,35] fu durante l'ultima cena di Gesù con i suoi discepoli: "Ma adesso chi ha una borsa la prenda e così la bisaccia e chi non ha spada venda il suo mantello per comprarla... E quelli dissero: Signore, ecco qui due spade. Ed egli: Basta!". Verrebbe naturale di scriverne per cercar di capire ancora una volta il senso di quello splendido racconto del Figlio dell'uomo, della sua vita, della sua gioia, del dolore, del suo amore, della sua crocifissione: il Figlio dell'uomo che è il Figlio di Dio fatto carne per salvare il mondo; oppure il Figlio dell'uomo che gli uomini hanno trasfigurato nel Figlio di Dio costruendo un modello per andare oltre se stessi predicando vita e amore contro le ombre dell'odio e della morte.




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11 aprile 2004

Aug. 6, 2001 PDB referred to evidence of buildings in New York possibly being cased by terrorists.

CRAWFORD, Texas - President Bush (news - web sites) was told more than a month before the Sept. 11 attacks that al-Qaida had reached America's shores, had a support system in place for its operatives and that the FBI (news - web sites) had detected suspicious activity that might involve a hijacking plot. story.news.yahoo.com 11 apr 01:02 Usa: pubblicato il rapporto della Cia su Al Qaeda WASHINGTON - La Casa Bianca poco fa ha reso pubblico il rapporto con cui i servizi segreti statunitensi informarono il 6 agosto 2001 il presidente Bush della minaccia di attentati da parte di Al Qaeda sul territorio americano. Sulla base di quel memorandum l'intera amministrazione Bush e' accusata di aver sottovalutato il pericolo Bin Laden. Davanti alla commissione d'inchiesta sugli attentati dell'11 settembre il Consigliere per la sicurezza nazionale Condoleeza Rice, giovedi' scorso, ha negato sotto giuramento che in base a quel documento fosse possibile prevenire gli attacchi di New York e Washington. (Agr) Il Corriere della Sera




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11 aprile 2004

Apocalypse now? Part 1: The War Front

Unable to end the insurgency, the US is rapidly losing its few friends By Patrick Cockburn in Baghdad Independent, 11 April 2004 If Iraq comes to be seen as President George W Bush's Vietnam, this past week may be the equivalent of the 1968 Tet offensive - the moment when America discovered that, for all its overwhelming military superiority, it is not winning the war. The US civil and military leaders in Iraq discovered that their authority was a house built on sand. It crumbled with extraordinary speed in the face of poorly armed and ill-organised opposition in Fallujah and southern Iraq. The message was that the opponents of the US in Iraq are not very strong, but that the coalition itself is very weak... Robert Fisk The planners of the war in Iraq have just one answer to their critics: 'shut up' 10 April 2004 Thanks to the subservience of many members of the press, the US administration has had an easy time




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