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22 luglio 2007

Second Life. A cosa potrebbe servire, oltre che per il puro business?

(dal Forum di Ricerca sull’Auto Reciproco Aiuto, Elearning & Self Help)

Mimir Springs SL

A me sembra ovvio, soprattutto dopo le esperienze delle ultime settimane, che un sistema di ‘mondi virtuali’ come Second Life possa ’servire’, eccome.

Penso alla facilità con cui scolaresche di un qualunque Paese (e paese, o città di questa Terra) possono ‘viaggiare’ e incontrarsi con altre scolaresche, scambiando parole in lingue diverse (adesso anche ‘a voce’) e oggetti vari ‘confezionati’ secondo il gusto e la tradizione di ciascuno.

O intere équipes mediche possono traferirsi a praticare un training in altri ospedali o strutture di ricerca (qui, nel campo biologico , chimico, medico, Internet e anche Second Life danno il meglio di sè, ovvero ciò che nel mondo reale sarebbe impossibile da realizzare e visualizzare).

Nel campo del disagio psichico e del cosiddetto ‘auto aiuto’, Second Life consente l’immediato confronto e incontro con gruppi che altrove operano in questo campo, magari anche dietro casa Wink

Second Life NON è ’solo’ un gioco, è quella benedetta ‘interazione’ di cui si parla dagli albori della rete, messa in pratica integrando sistemi di comunicazione diversi: niente impedisce di pensare che tra poco si potrà entrare in Second Life via web, col solito browser (Firefox, Opera, IE, Konqueror) senza dover scaricare altro, o che viceversa, una volta installato SL, da esso (e all’interno dei suoi mondi) si abbia immediato accesso al web.

EPPURE

il binomio Second Life (o altri, ad esso affini solo apparentemente, come There o Entropia o Active Worlds) è sempre più spesso, e univocamente associato, sui media di tutto il mondo, alla parola BUSINESS.

Il BUSINESS è diventato il termine di paragone di tutto, il criterio di VERITA’, la TAVOLA dei VALORI, il contrassegno della VALIDITA’ di qualunque cosa, e mentre ‘prima’ veniva posto in secondo piano, quasi vergognoso di apparire, oggi è sbattuto in faccia a chiunque si accosti ad un qualunque PROGETTO.

Ora, se è chiaro che tutti a questo mondo cerchiamo di ‘campare’, e di trarre ‘profitto’ da quel che facciamo, progettiamo, costruiamo, realizziamo… è anche chiaro che qualunque cosa, anche un SERVIZIO offerto in rete (ad esempio di ‘auto mutuo aiuto’ Wink ) si deve poter mantenere, e mantenere il SISTEMA DI SERVIZI che gli consente di ‘vivere’ (ad esempio il software, possibilmente Open Source, ed il KNOW HOW, di Second Life, o di Google).

Niente di strano che dunque a GUADAGNARE QUATTRINI (MONEY MONEY MONEY) siano in tanti, e che sia anche giusto che chi partecipa, come operatore di un servizio e o come utente, contribuisca con qualcosa di suo, e se è possibile guadagni qualcosa a sua volta, nel caso dell’auto reciproco aiuto qualcosa in più della semplice ‘pacca sulla spalla’, per di più ahimè solo virtuale. Ma, io resto convinto, da umano del ‘900, che la RICCHEZZA sia un BENE quando contribuisce al BENE di tutti, o almeno di MOLTI.Invece, questa OSSESSIONE PER IL PURO BUSINESS, finisce per nuocere, neanche tanto paradossalmente, innanzitutto al BUSINESS stesso!Non è strano che iniziative come quella di Google o di Second Life vengano date in CALO o in ASCESA come pure e semplici oscillazioni e speculazioni di BORSA.

Ma IL MESSAGGIO che insistentemente arriva su questi schermi è DESOLANTE, è il messaggio che TANTO FINISCE TUTTO LI’, OVVERO (FREUDIANAMENTE) IN MERDA.

Io credo che si debba insistere a GUARDARE OLTRE E ATTRAVERSO questo tipo di ossessioni affaristiche (che in Italia poi fanno tutt’uno con la ‘politica’).

E per questo invito chi legge qua a partecipare, a dire la sua, a scrivere le proprie esperienze ed i propri sogni.

Buona domenica a tutti!

  • Centro Mimir su Second Life (Menhirs, Les Gaulois)
    http://slurl.com/secondlife/les%20mehnirs/232/120
  • Centro Mimir su Second Life (Elearning & Self Help, Art Gallery)
    http://slurl.com/secondlife/Blackmount/24/240
  • 8 luglio 2007

    Second Life. O è Arte e Sogno, o Non E'

    Non è uno scherzo! Per una settimana mi sono fatto una scorpacciata di 3D e di Second Life, spendendo anche qualche soldino, ma tutto sommato quanto avrei speso per due tre volte al cinema.

    Tra le cose interessanti e utili, forse quella migliore è RadiusIM

    http://www.radiusim.com/

    che consente di farsi trovare in rete nell'esatta ubicazione in cui ci si trova, con tanto di mappa zoomabile fino alla via e al numero civico, e utilizzabile con i messenger più comuni: MSN, Yahoo, ICQ, Google Talk ...

    Altre cose sono in via di miglioramento, e tra queste Active Worlds, che però resta ad un gradino più in basso di Second Life, a mio parere, per l'usabilità e per il complesso di funzioni racchiuse in Second Life, che funziona anche su Mac e su Linux, che utilizza Firefox come browser, che non richiede alcun pagamento di 'account' per essere usato ed esplorato.

    Dunque qui si è concentrata la mia attenzione, anche perchè 7 milioni di esseri umani che l'hanno almeno scaricato e usato una volta non sono cosa da nulla.

    Cosa c'è sotto?

    Sotto c'è moltissima tecnologia e fantasia, un esercito di bravissimi tecnici, dove per tecnici si deve intendere informatici, grafici, tecnici dei suoni ecc. ecc.

    Second Life è insomma la summa attuale dello stato dell'arte per quanto riguarda l'uso globale della rete, per comunicare e per 'creare'.

    E qui sta un primo quesito:

    è meglio ri-creare un mondo reale simulandolo, oppure è meglio inventare di sana pianta tutto, da chi si vuol essere in rete all'ambientazione spazio temporale che si predilige?

    Chi già immagina una fusione di Second Life con Google Earth si tiene sulla prima posizione: il 'virtuale' non è altro che la rappresentazione e simulazione del reale in un contesto accessibile globalmente da tutti e simultaneamente: siamo noi stessi, il nostro avatar è il nostro 'doppio' che ci consente di incontrare e agire moltiplicando in modo esponenziale il potenziale comunicativo e creativo di ciascuno.

    Ma, la virtualizzazione del reale si scontra con la SICUREZZA e con la PRIVACY (sempre che sia valida l'illusione che ciascuno di noi ne possieda legittimamente ancora una)

    E dunque la Seconda Vita deve dare la sensazione che si è diversi, nuovi, in un contesto 'virtuale' nel senso di 'immaginario', fantastico, o per lo meno distorto rispetto al reale: chi ha tempo e voglia si vada a vedere le riproduzioni di Venezia in Second Life. E' Venezia, e non lo è, ovviamente.

    Personalmente, dal momento che ho il massimo rispetto per chi lavora dietro le quinte di 'ambienti' come Second Life, prediligo il 'tutto o quasi tutto fantastico', immaginario, onirico.

    Quel rispetto mi porta a pensare che non si tratti affatto di un semplice giochino per 'bambini scemi', o per cyberdipendenti. Lì dentro c'è il nostro futuro, c'è la fondazione caotica di una mitologia.

    Anche l'aspetto economico, l'insistenza sulle transazioni commerciali, in Second Life, non mi scandalizza: anzi, lo trovo più 'trasparente' di quanto spesso accade a chi si avventura ad acquistare qualunque cosa in rete, da uno spazio web, ad un qualsiasi 'tool' per arricchirlo, a interi sistemi complessi di gestione e comunicazione. Anche dove 'tutto è gratis' si nascondono infinite trappole.

    Anche in Second Life, ovviamente, ma almeno se ne è avvertiti sin dall'inizio, e se si è 'accorti' si evita di buttare via i propri soldi.

    E c'è pure un aspetto educativo in questo, nell'Economia e nelle Economie di Second Life nel suo insieme e delle Isole di cui è composto quell'universo virtuale,

    Si puo' imparare molto, anche in funzione dell'Economia reale e globale. E capire un po' meglio anche cosa puo' essere o diventare la Politica, prossimamente su questa Terra.

    Detto questo, io mi ritengo fortunato per aver subito incontrato un gruppo di persone, al sito http://lesgaulois.sl.free.fr/ che hanno 'pensato' la loro Isola su SL, Menhir, in termini fantastici e onirici, come piace a me.

    Perchè vagando qua e là per SC, anche sul citato sito di D'Alema e di Italiani Europei, prevale un senso di enorme spaesamento e disorientamento, una gran confusione, il continuo sovrapporsi alla 'creatività' del puro 'business', molto spesso alquanto povero di idee, ottuso e per menti ottuse, molto inclini a seguire ogni moda di passaggio ed il guru di turno, pur di 'esserci', e non certo in senso heideggeriano, ma in modo assolutamente INAUTENTICO.

    Vedremo come tutto questo si svilupperà, se quest'ennesima possibilità, opportunità, chance, per aprire le menti al sogno (e alla memoria, chè il 'futuro' senza quella scompare) e dunque davvero creare dal caos attuale una mitologia fondante per questo millennio riusciremo ad acchiaparla 'al volo' e mettendoci il meglio di noi stessi, o se anche in questo caso ci dovremo ricredere, e tornare a toccare terra - materialmente - ritrovando il solido suolo ed il vero cielo ammantato di stelle sopra di noi Wink

    _________________
    "Ciò che mi preme è comprendere. Se altri comprendono - nello stesso senso in cui io ho compreso - allora provo un senso di appagamento, come quando ci si sente a casa in un luogo" (Hannah Arendt)
    _________________


    7 luglio 2007

    Una seconda vita per Massimo D'Alema SL e per Italianieuropei


    (E il Corriere della Sera commenta, a meeting avvenuto:



    «D'Alema dì qualcosa di virtuale!». Marco Bacci, 06 luglio 2007)

    L'inaugurazione si svolgerà nella giornata di venerdì 6 Luglio alle ore 18 sull'isola di Italianieuropei dove per l'occasione verrà proiettata in differita la conferenza "Brasile e Europa: frontiere del futuro", che si tiene oggi alle 16 a Bruxelles e alla quale partecipano, tra gli altri, il ministro degli Esteri Massimo D'Alema ed il presidente brasiliano Lula.

    Una volta arrivati sull'isola di Italianieuropei sarà possibile assistere alla proiezione nell'auditorium facilmente raggiungibile dalla piazza centrale. Inoltre si potranno visitare gli edifici e le sale in cui si illustrano le attività della Fondazione.

    Questo è l'indirizzo per arrivare direttamente sull'isola di Italianieuropei. Altrimenti l'isola è raggiungibile alle coordinate: Italianieuropei 50, 146, 24, oppure inserendo il nome "Italianieuropei" nella barra di ricerca di Second Life.

    Per ulteriori informazioni e assistenza tecnica potete scrivere a questo indirizzo email. Se siete già resistrati su Second Life, per informazioni e assistenza potete mandare un IM a Mae Jun.

    http://www.italianieuropei.it/forum...

    Massimo D'Alema si rifà una Second Life sulla rete
    Alessia Grossi

    L'Unità, 06.07.07

    L'isola di Italianieuropei su Second Life - 6 luglio 2007 Italianieuropei conquista la sua seconda vita. O meglio una SecondLife, perché anche la Fondazione di cultura politica presieduta da Massimo D'Alema apre la propria isola in questo mondo virtuale ma così presente da essere diventato quasi un luogo vero. Primo evento politico reale-virtuale sarà la proiezione, in differita rispetto alla prima vita, della conferenza «Brasile ed Europa: frontiere del futuro». D'Alema e Lula - nella prima vita rispettivamente ministro degli Esteri italiano e presidente del Brasile - verranno presentati alle 18 di oggi ora reale sullo schermo dell'Auditorium di Italianieuropei su SecondLife. Un appuntamento, questo, da non perdere: avere una "seconda vita" virtuale oggi è quasi un obbligo per chi vuol stare attaccato alla realtà. Pare un paradosso, ma è proprio così. Il mondo parallelo che non esiste è stato costruito in modo da essere così pervasivo e onnipresente da avere oggi più di sette milioni di abitanti. Dal fotografo al venditore di tappeti, dallo psicanalista alla studentessa, dagli uffici di molti comuni scandinavi fino ai politici. Le coordinate per il passaggio dalla prima alla seconda vita, avvertono sul sito della Fondazione Italianieuropei (http://slurl.com/secondlife/Italianieuropei/128/128/0), sono 57, 50, 23 (oppure, più semplicemente, "italianieuropei"). Che siate un avatar, cioè una persona virtualmente costruita, oppure un banale visitatore reale, seguendo queste stelle arriverete alla piazza centrale. Da lì, l'Auditorium dove la vostra realtà si scontra con la virtualità di D'Alema, è facilmente raggiungibile. Certo, per chi accedesse alla piazza prima dell'inaugurazione, la sensazione sarebbe quella di trovarsi su Marte con l'unica sorpresa di appurare che prima del suo arrivo qualcuno ha costruito già un mondo perfetto nel quale non manca niente, neanche edifici da visitare come in una qualunque meta turistica. Ma questa è un po' la sensazione che si ha entrando in SecondLife e a qualunque isola si acceda. Italianieuropei non fa eccezione. Ma aggirandosi fra i luoghi ricostruiti ad arte si scopre che se la fontana manda acqua, il giardino è davvero all'italiana, nel laghetto cadono le foglie anche se qui siamo a luglio mentre su SecondLife la stagione la decidiamo noi, il tramonto sul pontile illumina un albero, forse una nostra quercia. E l'Auditorium da cui sarà possibile assistere alla conferenza di D'Alema e Lula è sì a cielo aperto, ma non è prevista pioggia né oggi, né mai. La sensazione di spaesamento, dunque, non la dà tanto questo sentire che tutto è costruito intorno a noi, persino il bel tempo. In fondo anche Cristoforo Colombo pensò che le famose Indie fossero lì per lui. La piacevole sorpresa sarà piuttosto quella di essere accolti dall'avatar di D'Alema in persona, si fa per dire. Ma il distacco dalla prima alla seconda vita non sarà mai definitivo, avvertono dalla Fondazione. Dall'attimo dopo la fine dell'inaugurazione, infatti, sull'isola saranno molte le attività, virtuali, nelle quali i pionieri riformisti potranno intrattenersi: dalla lettura delle riviste della Fondazione, alla partecipazione ai suoi seminari (reali e virtuali). E persino un faccia a faccia con l'avatar di turno che vi accoglierà negli orari d'ufficio. Intanto si comincia con il primo filmato: "Brasile Europa: frontiere del futuro" presentano D'Alema e Lula. L'appuntamento è su Second Life, Auditorium Italianieurpei o se preferite l'indirizzo internettiano è 57, 50, 23
    Pubblicato il: 06.07.07


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