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Politichese
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30 gennaio 2007

Titoli

Pacs, in campo Napolitano e l'Osservatore
Il Velino - 12 ore fa
Roma, 29 gen (Velino) - Cdl contro Unione, laici contro cattolici, cattolici di destra contro cattolici di sinistra, Udeur con i cattolici e contro la sinistra, Casini con i cattolici di sinistra che sono contro la sinistra dei pacs.




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26 gennaio 2007

Titoli

Base Vicenza, D'Alema alla Rice
"Tener conto della popolazione"

BRUXELLES - "Tenere conto delle preoccupazioni da parte della popolazione di Vicenza per il possibile impatto" dell'allargamento della base Usa. E' quanto ha "raccomandato" al segretario di Stato Usa Condoleezza Rice, il ministro degli Esteri Massimo D'Alema, nel suo incontro questa mattina alla Nato, a Bruxelles.

La Repubblica

Usa non negativi sulla conferenza internazionale per l'Afghanistan
D'Alema: da Rice grazie per Vicenza e Kabul
Il ministro degli Esteri italiano ha «raccomandato di tenere conto delle preoccupazioni da parte della popolazione di Vicenza»

Il Corriere




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26 gennaio 2007

Quando 'bipartisan' potrebbe e dovrebbe essere la Ragione ...

venerdì 26 gennaio 2007
Em.ma

LA PECORELLA NON È UNA LEGGE VERGOGNA
http://www.ilriformista.it

«Leggi vergogna». Così vengono definite dall'«Unità» tutte le leggi sulla giustizia varate nella legislatura passata. Ora, che gran parte di queste leggi siano ad personam, presentate e sostenute dagli avvocati di Berlusconi, non c'è dubbio ed è giusto bollarle per quel sono. Ma definire legge vergogna quella che nega al pm la facoltà di appellarsi (quasi sempre usata), dopo l'assoluzione con formula piena di un imputato, è sbagliato. Purtroppo questa legge porta il nome di un parlamentare che è anche avvocato dell'ex presidente del Consiglio. Ma nei paesi civili, dove vige il sistema accusatorio, questa norma non esiste. La Corte Costituzionale ha bocciato l'articolo 1 della legge e leggeremo le motivazioni con serenità senza le grida ingiuriose di Berlusconi e nemmeno quelle di vittoria dell'«Unità». Il fatto che un cittadino venga assolto dai giudici in un'aula dove si ascoltano i testimoni e c'è un contraddittorio aperto e poi venga condannato da altri giudici sulla base della stessa accusa e della sola lettura delle carte processuali non è un grande spettacolo di giustizia. I tempi dei processi si allungano e tutti protestano, anche coloro che oggi battono le mani per la decisione della Consulta.




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26 gennaio 2007

Quello che ci aspetta

secondo Silvio Berlusconi

IL PARTITO DEI MODERATI E FINI - «Penso che il candidato più prestigioso e autorevole per succedermi alla guida del futuro partito unico dei moderati potrebbe essere Gianfranco Fini, che giustamente si sta imponendo con una certa autorevolezza» spiega Berlusconi. Che rilancia l'idea di una federazione. «La federazione sarebbe una prima e importante tappa, perché eviterebbe tentazioni ostruzioniste tra gli alleati, che sarebbero chiamati per statuto a rispettare le decisioni della maggioranza interna». Quella della costituzione di «un fronte liberale» resta comunque per l'ex premier la strada da seguire, «così come si sta facendo a sinistra col Partito Democratico, nel quale non rientreranno i partiti con le posizioni più estreme». Per far decollare il centro-destra «e far avvicinare i cittadini alla politica», però, secondo il Cavaliere è anche necessario che si parta subito «con i circoli della libertà, in modo da favorire la diffusione della consapevolezza politica». I circoli della libertà (ce ne vorrebbero «almeno 20.000»), poi, «potrebbero favorire la nascita del partito unico».

Il Corriere della Sera

E intanto InformazioneCorretta.com riporta la vignetta di Drybones.com

Monday, January 15, 2007


Dry Bones cartoon: Fun-Loving Latin America. Inquisition, Nazis, Fascism, Communism, and now Ahmadinejad?!!

Inquisition, Nazis, Fascism, Communism, and now Ahmadinejad?!! Yikes!!

Oh, and if you didn't know about the Inquisition in Latin America, here's a quote from a fun-filled tourist guide to Peru on what to see when you visit Lima:

"Lima was the capital of the Inquisition in Latin America, and the Museo de La Inquisicion preserves the tribunal chamber where alleged heretics were tried and the basement dungeons used for execution and torture."

L'America latina ha ospitato l'inquisizione spagnola, ha accolto i nazisti, eletto i fascisti e diffuso il comunismo e ora sorride al presidente iraniano Ahmadinejad. Come avranno fatto ad avere la fama di un popolo divertente ?

e si pone qualche domanda su

La Stampa - 25 gennaio 2007
Difendere la verità storica per legge?
sì sostiene Lucia Annunziata. Lasciate fare agli storici, sostiene Angelo D'Orsi. Che però è un esempio di storico che dice il falso

Informazione Corretta - 25 gennaio 2007
No all'antisemitismo "anche quando si travesta da antisionismo": le parole del Presidente della Repubblica
il commento di Giorgio Israel




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26 gennaio 2007

Estremismo, malattia infantile del Comunismo

scriveva Lenin nell'aprile del 1920, quando già il comunismo era diventato, da grande ideale di eguaglianza, condivisione delle ricchezze del globo, abolizione della privata appropriazione di persone e cose ecc., quel sistema di governo super militarizzato e totalitario, che solo 70 anni dopo getterà la maschera per trasformarsi nella Russia attuale...

Ne scrivo io perchè mi interessa una questione: quella del linguaggio utilizzato dalla politica e dai politici, donne e uomini, ai tempi nostri, a quasi 100 anni di distanza dal libello di Lenin.

Esempio:

Afghanistan, sì al rifinanziamento
ma tre ministri non hanno votato

Approvato anche il decreto che rifinanzia la missione italiana a Kabul. Ma Ferrero (Prc), Bianchi (Pdci) e Pecoraro Scanio (Verdi) hanno scelto di non partecipare al voto. Il premier: "Ma in Parlamento da questi partiti non verrà un dissenso"


leggo su Repubblica.it di oggi.

E ieri, dopo le parole di Giorgio Napolitano sulla Shoah


"Vi rivolgo per questo impegno il più vivo e convinto apprezzamento. Col
vostro appassionato contributo possiamo combattere con successo ogni
indizio di razzismo, di violenza e di sopraffazione contro i diversi, e
innanzitutto ogni rigurgito di antisemitismo. Anche quando esso si
travesta da antisionismo : perché antisionismo significa negazione
della fonte ispiratrice dello Stato ebraico, delle ragioni della sua
nascita, ieri, e della sua sicurezza, oggi, al di là dei governi che si
alternano nella guida di Israele."

s
ono andato a curiosare cosa ne scrivevano e commentavano vari siti e forum e blog 'di sinistra', a partire da quello da me frequentato per molti mesi qualche anno fa, il Blog Trotter di Leonardo Coen, sempre sul sito di Repubblica.it (di cui a suo tempo avevo aperto un Monitor per criticarne, da un lato, il permissivismo esagerato nei confronti di commenti esplicitamente antisemiti, razzisti, negazionisti, e dall'altro apprezzare la capacità di Coen di rispettare il detto voltairiano sulla libertà di parola)

Il senso pieno del rigetto delle parole di Napolitano lo si legge qui http://www.riforme.net/editoriali/ed07-01.htm, dove il titolo è Se anche il Presidente Napolitano nega l'Olocausto ... (e per Olocausto si intende quello del popolo palestinese)

Estremismo come 'malattia infantile'... puo' anche significare un lento progresso (nei tempi della crescita non individuale, ma sociale) dell'umanità nello sviluppare una cultura adatta ad affrontare democraticamente i complessi problemi di una società come la nostra sempre più complessa.

Voglio dire che se Lenin considerava 'infantile' come un termine spregiativo, ed è anche più che comprensibile dati i tempi 'stretti' del suo agire politico nella sua epoca (gli anni '20 erano il culmine di un periodo estremamente convulso della storia del novecento, in cui esigenze 'materiali' forse poco comprensibili nell'opulento mondo globalizzato dell'Occidente attuale premevano per soluzioni rapide, rivoluzionarie, e dunque anche precoci, infantili, appunto...) ... ed in risposta proponeva uno Stato 'Padre' assoluto e terribile che guidasse il popolo a quei tempi ignorante a tutto campo (l'analfabetismo era la regola) ...

... beh, oggi, le cose dovrebbero e potrebbero andare in modo assai diverso...

Ci si aspetterebbe che la politica e i politici tenessero conto del fatto che il loro 'pubblico' non è più fatto di bambini piccoli da coccolare e vezzeggiare, o da imbonire o rimbrottare con frasi fatte, favole, parole d'ordine semplici e per ciò stesso false, promesse vane e perciò mai mantenute e così via...

Voglio dire che oggi, dopo Freud, Piaget e 100 anni di storia, la parola 'infantile' potrebbe e dovrebbe avere un diverso sognificato: i bambini crescono, si sviluppano, imparano a pensare oltre che a fare, non sono pura argilla da modellare a piacimento, a seconda del 'modello' che ha in mente questo o quel politico, questa o quella ideologia politica o progetto o convenienza o interesse.

E allora anche il Teatrino della politica dovrebbe e potrebbe adeguarsi, mettendo in scena qualcosa di più e di meglio di porte sbattute in faccia (i tre ministri che ministri restano, ma fanno finta di non essere lì) o di viscerali e incomprensibili conati di rigetto delle sensatissime parole dette dal Capo dello Stato, che finalmente pongono delle basi sicure e definitive, si spera, su come si possa ragionare in modo adulto sulle origini di Israele, e sugli sviluppi passati e futuri dei suoi difficili rapporti non solo con i vicini arabi, ma soprattutto con l'Europa e con l'Italia, che hanno giocato e giocano ruoli fondamentali su quelle origini e sui suoi sviluppi ... non necessariamente di perenne 'infanzia', sia per noi, sia per il popolo ebraico, sia per i Palestinesi ecc.




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23 gennaio 2007

Grande Vittoria Mediatica della Sinistra 'Radicale'

Dopo che Gabriele Polo, direttore de "Il Manifesto", ci ha informato a Otto e Mezzo che sì, sull'ampliamento della base militare USA di Vicenza varrà la pena di far cadere il governo (quello di Centro Sinistra, per intenderci, quello dell'Ulivo, quello che il 50% degli elettori italiani più uno - me compreso - ha votato), ecco che a Ballarò - dopo mesi di dura astinenza - si assiste finalmente all'eterna rissa su Silvio Berlusconi.

Come ci mancava!

E sulla RAI, poi, e a parlare di Televisione...

Venceremos, e abbiamo vinto! Il Serial Eterno è tornato, e resterà con noi per sempre ora. Amen.




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20 gennaio 2007

Sinistra 'radicale' o sinistra del 'non s'ha da fare' ?

Lo so, scrivo da ingenuo, ma la mia ingenuità la rivendico, come si sarebbe detto qualche decennio fa!

Mi chiedo: a cosa serve la Sinistra Radicale al governo?

Per dirla in modo cattivo, più che 'radicale' (e non è da oggi che lo penso e lo scrivo) a me sembra una sinistra (? anche su questo ci sarebbe  da discutere) del 'non s'ha da fare', delle censure, del 'non si deve', una sinistra spaccona, inconcludente e assai sospetta di non essere affatto di sinistra, se solo si pensa a certi atteggiamenti precostituiti che stridono con l'intera Storia della sinistra italiana, europea, mondiale.

Per dirla in modo 'buono', una sinistra che non si accontenta mai, che serve a....

ecco: a cosa serve? a 'pungolare' la sinistra moderata, o 'riformista' ? a interdirle, stalinianamente, ogni spazio di manovra facendone ogni volta 'saltare le contraddizioni', anche da dentro la stanza (anzi la Camera) dei bottoni ?

o serve a far approvare ad Altri provvedimenti sgradevoli come i prezzi dell'entrata in Europa con l'euro, o l'ultima finanziaria... e poi subito dopo defilarsi?

o serve per consentire alla Destra di tornare al potere, ogni volta più arrogante e spavalda di prima?

Prendiamo le ultime controversie: la base USA a Vicenza, e il rifinanziamento della presenza italiana in Afganistan (sotto egida ONU).

Anche qui, ad essere buoni uno puo' pensare che, dopo Calipari, TUTTO ciò che riguarda la presenza italiana armata nel mondo, compresa casa nostra, andrebbe rinegoziato.

E su questo penso sarebbero d'accordo anche molte persone di destra, della destra 'patriottica'.

Mi chiedo però: tutto questo NON LO SI SAPEVA GIA' PRIMA CHE PRODI ANDASSE AL GOVERNO? PRIMA DELLE SCORSE ELEZIONI POLITICHE?

E allora, andare al Governo, insediarsi alla Camera, a cosa è servito alla Sinistra Radicale ? a cosa è servito e a cosa serve al suo 'popolo'?

A protestare contro l'esagerato consumo di acqua che un raddoppio dell'attuale base USA comporterebbe?

Prendiamo Israele.

La messa in discussione - direi globale - dei rapporti militari con gli USA, la ridefinizione di un ruolo - indipendente e autonomo pur nell'alleanza - EUROPEO non gioverebbe anche a Israele, consentendole di sganciarsi dall'unico alleato storico, gli USA appunto, e di avere una propria politica con maggiori ambiti di manovra e prospettive? A me sembra di sì.

Ma la Sinistra Radicale non dice questo, non chiede questo con forza, non agisce, da forza dentro il Governo, in questo senso. NO. Agisce nelle piazze, agisce dove vengono bruciate bandiere USA e israeliane, e allora....

allora, mi chiedo, sempre 'ingenuamente', questa Sinistra Radicale serve soltanto per 'governare' il mondo no global e satelliti vari, nel senso di convogliare i loro voti a pro dell'elezione di propri rappresentanti ... in sostegno di un governo.... che poi farà inevitabilmente cadere... per poi cosa? tornare a legittimarsi come 'forza di lotta'? Ma di lotta a quale fine? Un fine DI SINISTRA ?????????




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20 gennaio 2007

Ma dove ci stanno portando, di nuovo in braccio alla Destra ? O verso un definitivo Nulla politico?

Ma dove ci stanno portando, di nuovo in braccio alla Destra e a Berlusconi? O verso un definitivo Nulla politico?
Stavolta serviranno a poco, DOPO, girorondi e affini. Qui stanno, a quanto parte costruendo l'IRREPARABILE:
- dissoluzione e scomparsa dei DS, con conseguente cancellazione e rimozione della loro memoria storica, anche di Comunisti, ex Socialisti
- affermazione, si fa per dire, perchè alla fine se continuano così ad affermarsi sarà solo il RIDICOLO, di una Sinistra Radicale fondata sui partitini e gruppetti ad personam, incapace di una qualunque azione politica che non sia una confusa e contradditoria 'manifestazione' contro tutto e contro tutti, ma a pro della Destra e dell'ex Presidente del Consiglio della CdL
Provo a seguire con trepidazione quel che (NON) dicono sui principali siti politici del centro sinistra: vediamo un po':
Rosa nel Pugno (che ho votato perchè volevo che pesasse di più l'ala laica della coalizione):  http://www.rosanelpugno.it/rosanelpugno/
Il Riformista (perchè penso che una Sinistra - radicale o no - non possa non fare i conti con la realtà dell'epoca in cui viviamo, e debba farli, magari per ripartire con obiettivi più ambiziosi sul versante sociale e personale, ma debba farll): http://www.ilriformista.it
E poi per il resto per ora mi accontento dei soliti Repubblica.it, ilmanifesto.it eccetera eccetera, fa cui traggo però le principali fonti di sconforto e di forte preoccupazione.
A Otto e mezzo, su La7, qualche sera fa qualcuno diceva che la Sinistra è incapace di imprimere Passione nelle iniziative che afferma di intraprendere (riforme, che si possono anche chiamare col loro nome: contro-riforme, dal punto di vista dell'interesse 'popolare', ma forse necessarie per passare ad una fase appunto più ambiziosa, e Partito Democratico)
E la cosa però mi sembra sia stata tranquillamente snobbata e irrisa, da chi pensa che serva di più far saltare i tavoli di qualunque confronto.
Miopemente, per proprio interesse, piccolo e misero, a gestire 'dall'opposizione' piuttosto che come responsabili forze di governo, il proprio potere personale e di gruppo.
Miopemente, perchè stavolta, se va male, della Sinistra, nel suo insieme, riformista o radicale la si voglia chiamare, resterà solo il ricordo, molto amaro, proprio per i gesti da terrorismo suicida, seppur a parole (che sono molto più che pietre), che i suoi Responsabili (?) stanno compiendo.   
Citazione:
Due figure di spicco dei Democratici di Sinistra decidono l'uno di abbandonare il partito perché poco riformista, l'altro di non prendere parte al Congresso che dovrebbe sancire la nascita del Partito Democratico.
Nicola Rossi e Peppino Caldarola, entrambi deputati dell'Ulivo, sono ospiti di Ritanna Armeni e Giuliano Ferrara, insieme all'editorialista de La Stampa, Andrea Romano.
L'8 gennaio in un articolo sul Corriere della sera Nicola Rossi dichiara di voler lasciare i Ds. "Una politica credibile è quella che crede in quello che dice ed in quello che fa o che cerca di fare (...). Non riguarda solo i risultati. Si può vincere o si può perdere il punto è un altro: da una classe politica si chiede - avrei voluto scrivere si pretende- che spenda il proprio tempo a pensare come evitare o superare le difficoltà se ne è capace e se non ne è per lasciare ad altri la possibilità di provarci.
Il 15 gennaio scorso sul Corriere della Sera, invece, Caldarola pubblica un articolo in cui dichiara di non voler partecipare al congresso dei Ds pur volendo conservare la tessera del partito. Nell'articolo intitolato "Congresso Ds, mi arrendo" Calderola scrive: "Ho inseguito il sogno di una terza mozione riformista che proponesse uno sblocco socialista al partito che stanno chiudendo".
Nel suo editoriale uscito su "La Stampa" il 13 ottobre scorso "Sulle spalle il Padre partito" Andrea Romano, presente in studio, descrivendo i dirigenti dei ds scrive: "Questi figli di Anchise hanno attraversato quasi mezzo secolo di storia italiana portandosi sulle spalle il padre-partito-Enea, alla ricerca di un approdo dove depositare integre le spoglie.Oggi pensano di averne individuato un altro, all'interno del quale traghettare i simboli antichi e recenti della propria appartenenza".

http://www.la7.it/news/videorubriche/dettaglio.asp?id=828&tipo=13




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