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30 aprile 2004

Sulle torture subite dai prigionieri iracheni non è sufficiente un'inchiesta interna USA

Radio Svizzera Internazionale, 30 aprile 2004 13.53 Iraq: detenuti torturati; Amnesty, inchiesta indipendente LONDRA - Sui maltrattamenti e le torture subite dai prigionieri iracheni non è sufficiente un'inchiesta interna dell'esercito Usa, è necessaria un'indagine indipendente. Lo ha sottolineato oggi Amnesty International. «Da tempo abbiamo testimonianze su presunte torture nel carcere di Abu Ghraib ed in altre prigioni e già dallo scorso anno abbiamo ripetutamente chiesto alle autorità della coalizione di consentire un'indagine estesa, imparziale e condotta da civili», ha detto questa mattina a Londra Kate Allen, direttore della sezione britannica di Amnesty International. Di fronte ad episodi così gravi, «non è sufficiente che l'esercito indaghi su stesso», ha insistito la dirigente dell'organizzazione per i diritti civili. 301349 apr 04 © Copyright swissinfo SRI Radio Svizzera Internazionale - un'azienda della SRG SSR idée suisse ORRORE USA Indignazione è stata espressa anche dal premier britannico Blair Casa Bianca: «intollerabili» le torture in Iraq Bush era a conoscenza delle foto «da qualche tempo». Forse azione disciplinare contro la responsabile Usa della prigione WASHINGTON - «Intollerabili». Così Scott McClellan, portavoce della Casa Bianca, ha definito le immagini delle torture commesse dai soldati americani nei confronti dei prigionieri iracheni nella prigione di Abu Ghraib. Gli Usa «non possono tollerare» i maltrattamenti inflitti dai propri militari ai detenuti iracheni, ha detto McClellan. «I militari hanno agito con fermezza contro gli individui responsabili di queste azioni riprovevoli», ha riferito il portavoce. «Non è rappresentativo di quello in cui crediamo. Penso che l’esercito abbia dato chiari segnali che perseguiremo i colpevoli nel modo più severo consentito dalla legge». McClellan ha anche aggiunto che il presidente Bush era a conoscenza delle foto «da qualche tempo». BLAIR - Indignazione è stata espressa anche dal primo ministro britannico Tony Blair che attraverso un portavoce si è detto «scandalizzato» dalle immagini. Il Pentagono sta valutando un'azione disciplinare per il generale dell'esercito Janice Karpinsky, responsabile della prigione. I sei membri della «Brigata 800» ritratti nelle foto rischiano la corte marziale per maltrattamenti nei confronti dei prigionieri. 30 aprile 2004 - Corriere.it "Il Pentagono sta valutando un'azione disciplinare per il generale dell'esercito Janice Karpinsky, responsabile della prigione." per le foto si suppone, visto che "Bush era a conoscenza delle foto «da qualche tempo»" Google News, Torture Ordinati per importanza Ordina per data Iraq, foto choc torture: Blair sconvolto L'Espresso - 2 ore fa ... nella prigione di Abu Ghraib. Ei militari Usa in Iraq accusati di torture ai detenuti cercano di difendersi. E danno la colpa dei ... IRAQ: TORTURE SU DETENUTI, BLAIR INORRIDITO DALLE FOTO AGI - 3 ore fa (AGI) - Londra, 30 apr. - Tony Blair e' "inorridito", come il portavoce militare Usa ha dichiarato questa mattina, per le foto che ... Iraq: Usa; Casa Bianca, intollerabili torture prigionieri SwissInfo - 26 minuti fa NEW YORK - Le torture inflitte da soldati americani a prigionieri iracheni «sono intollerabili». Lo ha detto oggi la Casa Bianca. ... La Cbs mostra le torture Il Riformista - 26 minuti fa ... Oltre che col crescente numero dei morti, gli Stati Uniti devono però fare i conti con un'altra realtà politicamente imbarazzante: le torture che alcuni ... Prigionieri iracheni maltrattati: cambio di guardia nel carcere ... Libero.it - 5 ore fa ROMA, 30 apr - Dopo lo scandalo el'inchiesta sulle torture ai detenuti, cambio di guardia nel carcere iracheno di Abu Ghraib, a ovest di Bagdad. ... La Repubblica Foto delle torture ai prigionieri iracheni, nuovo choc per gli ... La Nazione - 6 ore fa New York, 30 aprile 2004 - Le immagini dei maltrattamenti subiti dai prigionieri iracheni sono state trasmesse in prima serata dall'emittente televisiva ... Torture e morti, la guerra di Bush sulle tv Usa - Collettivo Bellaciao Il video choc mostrato dalla rete Cbs. Sei davanti alla corte ... - Corriere della Sera altro » Shock per foto torture Reporter Associati - 18 ore fa 29 Aprile 2004 -- Un prigioniero, con indosso solo una specie di poncho, costretto a stare in equilibrio su una cassetta di legno con le braccia collegate a ... Iraq:militari USA alla Corte marziale: accusati di torture PeaceLink - 19 ore fa Clamorosa denuncia delle rete televisiva CBS che ha mostrato foto di prigionieri di guerra iracheni torturati da soldati statunitensi. ... Iraq: detenuti torturati; Amnesty, inchiesta indipendente SwissInfo - 3 ore fa LONDRA - Sui maltrattamenti e le torture subite dai prigionieri iracheni non è sufficiente un'inchiesta interna dell'esercito Usa, è necessaria un'indagine ... Adnkronos Teatro, a Roma 'Colonia penale' secondo Crisafi Adnkronos - 9 ore fa Campi di prigionia segreti dove vengono sistematicamente praticate torture e con processi sommari inflitte condanne all'ergastolo per reati politici. ... TEATRO, A ROMA 'COLONIA PENALE' SECONDO CRISAFI - Libero.it altro »




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30 aprile 2004

Dopo 90 anni, il 1 Maggio 2004, torna l'Europa di Rigoni Stern e di Elias Canetti

... quasi... perchè all'Europa di Mario Rigoni Stern e di Elias Canetti, di Joseph Roth e di Italo Svevo mancano ancora all'appello Bulgaria, Romania, Croazia, Bosnia, Serbia, Albania ... Europa a 25L'Europa a 25 paesi (vedi sito ufficiale) che nascera' domani a Dublino sara' un titano mondiale, con 450 milioni di cittadini: sara' la terza maggiore area in termini di popolazione dopo la Cina e l'India, con un Pil di 9.613 miliardi di euro, inferiore in questo caso solo a quello Usa, pari a 11.084 miliardi. Dall'Atlantico al Baltico, dall'Oceano Artico al Mediterraneo, da Malta alla Finlandia, la nuova Unione europea che guarda a Est coprira' una superficie di 3.691.214 chilometri quadrati per un totale di 25 paesi comprese due isole, Cipro e Malta, e dividera' con la Russia una frontiera di 1.325 chilometri. Ai Quindici, Austria, Belgio, Gran Bretagna, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna e Svezia, si uniranno Cipro, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia. Il nuovo 'cuore' geografico dell'Europa a 25 sara' Kleinmaischeid, piccola citta' tedesca sul Reno 7035'50" longitudine est e 50031'1" latitudine nord, che togliera' lo scettro al vecchio centro dell'Europa a 15, il comune belga Viroinval. POPOLAZIONE: Si passera' da 378 milioni a 455 milioni di abitanti: dalla nazione piu' popolosa, la Germania con 82,5 milioni di abitanti, alla piu' piccola Malta con soli 387.000 cittadini. La popolazione dell'Europa a 25 sara'anche leggermente piu' giovane di quella a 15 ma avra' un'aspettativa di vita inferiore (78 anni contro 78,8 dell'Ue a 15). La nuova Europa sara' poi ancora di piu' una Babele di popoli diversi tra loro dove si parleranno 20 lingue ufficiali, dalle attuali 11: italiano, danese, olandese, inglese, finnico, francese, tedesco, greco, portoghese, spagnolo e svedese). Le 9 nuove lingue saranno ceco, estone, ungherese, lettone, lituano, maltese, polacco, slovacco e sloveno. L'unico Paese entrante che non portera' un idioma locale e' Cipro, dove il Greco e' il linguaggio ufficiale e l'inglese e' ampiamente parlato. (AGI - Agenzia Giornalistica Italia) Mappa Europa AllargataAnche Kataweb dedica all' Europa ... Allargata uno speciale Sembra ieri quando i Paesi dell'Est Europeo venivano denominati, sbrigativamente, Paesi dell'Est, come se la loro cultura e storia ci fossero comlpetamente estranee... Rinasce il mito asburgico nella nuova Ungheria europea Viaggio in Pannonia, alla frontiera tra Austria e Ungheria, dove per secoli la gente ha parlato la stessa lingua. La cortina di ferro tagliò in due queste pianure sconfinate con un colpo di spada Con l'ingresso nell'Unione il primo maggio, ritorna l'Austria felix dall'inviato di Repubblica PAOLO RUMIZ VIENNA -- "Endlich!", finalmente. Da una torre di guardia austriaca, Pauli mostra impaziente la pianura ungherese oltre l'ex Cortina di ferro. La conosce a memoria. Foreste, sentieri, campanili, steccati, prati di erba medica; è come se leggesse una carta topografica. "Lì mio nonno portava a macinare il grano; laggiù oltre il nido di cicogne, passava papà a cavallo per andare a zappare i campi. E quello sul confine è il tetto della locanda Pohàcs, dove magiari e austriaci giocavano a carte. Ora tutto torna come prima. Ja, il primo maggio l'Ungheria entra in Europa. E questo ridiventa un solo Paese". Macché Haider, barbari alle porte, insicurezza, paura dei clandestini. Tra Vienna e Budapest torna l'Austria Felix, torna la vita. E' l'aquila a due teste che già vola sui ruderi della Cortina di ferro, i campanili, le primule, le oche selvatiche della Pannonia. "Finalmente", ti dice la gente di qui. Pauli Halwax è uno di loro...




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29 aprile 2004

Nuovo Caffè Letterario: Psiche e Polis

"Sì, il grande evento del nostro secolo è stato l'abbandono dei valori di libertà da parte del movimento rivoluzionario, la progressiva ritirata del socialismo della libertà davanti al socialismo cesareo o militare. Da quel momento ogni speranza è sparita dal mondo, ed è iniziata la solitudine per ogni uomo libero". (A. Camus) Psiche e Polis Coniugare Estetica e Politica Partiamo da queste attualissime parole di Albert Camus del 1953 per proporre un itinerario che declini il disagio psichico con quello politico. Un itinerario che cerchi di illuminare come una certa cultura "eretica" abbia inteso creare una connessione tra quegli ambiti che il pensiero cristiano prima, quello cartesiano poi e quello nichilista più recentemente, hanno sempre mantenuto rigorosamente separati: quello individuale e quello sociale, il mondo interno e il mondo esterno, quello del "fare anima" e quello del "fare politica". L'intento è quello di smascherare una delle maggiori mistificazioni della cultura dominante e riparare ad un convincimento della sinistra che è stato suo errore storico: la presunta non declinabilità tra irrazionale e razionale, o meglio la presunta cesura tra la sfera individuale (psiche) e quella pubblica (polis). Vorremmo denotare come il concetto di sviluppo infinito del progresso e del mercato, classici della cultura scientista e capitalista, porti come conseguenza oltre al restringimento degli spazi democratici, dei diritti sociali e dell'ambiente, (cioè di attività politica, sindacale e civile) anche un disagio nell'attività psichica, estetica e sessuale. Questa parte del Nuovo Caffè Letterario vuole insomma indurre verso una congiunzione tra i temi della bellezza e quelli della politica, non solo considerandoli al pari strategici, ma soprattutto per evidenziare una volta per tutte la connessione che esiste tra disagio psicologico (che si riflette nell'ambito dei rapporti interpersonale) e il disagio politico/sociale (che si riflette - a sua volta - verso il sistema culturale delle idee). (la Redazione del Caffè)




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29 aprile 2004

EU-Parlamento: eleggeremo chi per schierarsi come ?

Ieri sera ascoltavo Piero Fassino, a 8emezzo su La7, e lo rileggo oggi nei titoli dei giornali, dire a proposito della posizione espressa da Romano Prodi sull'Iraq: "E' prudente per il suo ruolo" (vedi anche Intervista a Repubblica "Quella di Romano Prodi è una dichiarazione prudente, visto anche il suo ruolo istituzionale. È sempre il presidente della commissione europea, non gli si può chiedere di spingersi più in là. Ma non abbiamo una posizione diversa. Io sono il primo a valutare le conseguenze. Perciò non mi rassegno e insisto a chiedere una svolta sapendo che dell'Iraq dobbiamo e dovremo continuare a occuparci".) E mi sono chiesto: quale ruolo? Romano Prodi è il Presidente della Commissione UE, eletto a quella carica dallo schieramento di sinistra del Parlamento Europeo (La designazione del presidente della Commissione viene effettuata dai governi degli Stati membri, quindi approvata dal Parlamento europeo. Questa duplice legittimità conferisce al presidente un'autorità politica, che egli è chiamato a esercitare in vari modi...; Nel marzo 1999, il Consiglio europeo ha designato Prodi Presidente della Commissione europea di Bruxelles, designazione confermata nel settembre 1999 dal voto di fiducia del Parlamento europeo.). Dunque quel Parlamento rappresenta, e la coalizione che lo ha eletto, anzi no: designato. Perchè mai dovrebbe essere prudente ? Leggo Lilli Gruber: «Mi dimetto e mi candido in Europa», sul Corriere della Sera, e non trovo cenno a quale dei tanti gruppi parlamentari europei corrisponderà la sua eventuale elezione... Piero Fassino non si candida, ma ha promesso di partecipare attivamente alla campagna elettorale... per una questione di trasparenza (a causa dell'incompatibilità tra l'essere parlamentare italiano e parlamentare europeo) Ma quale trasparenza è ascoltare le opinioni ed i punti di vista di un leader e segretario DS ... e poi eleggere un candidato o una candidata che nel Parlamento Europeo sosterrà posizioni proprie, non solo, ma aderirà, magari,ad un gruppo (vedi Membri italiani del Parlamento Europeo, 5a legislatura, 1999-2004) che nel Parlamento Europeo si colloca all'opposizione? Misteri del politichese italiano. L'Europa si allarga, è sempre più importante per tutte le principali scelte di politica economica, del lavoro, internazionale, ed un elettore italiano non puo' nemmeno indicare con... trasparenza in quale schieramento invierà un candidato. (vedi : Il Parlamento europeo (PE) è la voce democratica dei cittadini d'Europa. I membri del PE (deputati), eletti a suffragio universale diretto ogni cinque anni, non sono organizzati in blocchi nazionali ma in sette gruppi politici europei. Ogni gruppo riflette l'ideologia politica dei partiti nazionali a cui appartengono i suoi membri. Alcuni deputati non rientrano in nessun gruppo politico. Nelle elezioni europee del giugno 1999, il 30% circa dei deputati eletti è costituito da donne.) Vale per l'Ulivo, ma anche per la CdL: Maurizio De Michelis (NPSI) ha ad esempio dichiarato che si collocherà nel Partito del Socialismo Europeo... Il Parlamento europeo I membri del Parlamento europeo (eurodeputati) non sono organizzati in blocchi nazionali ma in gruppi politici europei che riuniscono tutti i principali partiti politici degli Stati membri. TABELLA: Numero dei seggi per gruppi politici, all' 1 aprile 2003 Gruppo politico | Sigla | Numero di seggi Partito popolare europeo (Cristiani democratici) e Democratici europei | PPE-DE | 232 Partito del Socialismo europeo | PSE | 175 Partito europeo dei liberali democratici e riformatori | ELDR | 52 Sinistra unitaria europea - Sinistra verde nordica | GUE/NGL | 49 Gruppo verde/Alleanza libera europea | V/ALE ..............| 44 Unione per l'Europa delle nazioni | UEN | 23 Europa delle democrazie e delle diversità | EDD | 18 Non iscritti | NI | 31 TOTALE: 624 Il Parlamento Europeo esprime attualmente una maggioranza di centro-destra ... Commissione Europea Il termine " Commissione" ha due accezioni. Può riferirsi ai " membri della Commissione" , ossia al collegio di 20 donne e uomini nominati dagli Stati membri e dal Parlamento per dirigere l'istituzione e prendere le decisioni che da essa emanano, come all'istituzione stessa e al suo personale. I membri della Commissione vengono chiamati informalmente " commissari" . Sono personalità politiche nei rispettivi paesi d'origine, possono essere stati anche ministri di governo, ma in qualità di membri della Commissione si impegnano ad agire nell'interesse generale dell'Unione e non sollecitano né accettano istruzioni dai governi nazionali. Ogni cinque anni viene nominata una nuova Commissione, entro sei mesi dalle elezioni del Parlamento europeo. Questa è la procedura: i governi degli Stati membri stabiliscono insieme chi sarà il presidente della nuova Commissione; il presidente designato, di comune accordo con i governi degli Stati membri, sceglie gli altri 19 membri della Commissione; il nuovo Parlamento incontra quindi tutti e 20 i membri ed esprime un parere sull'intero " collegio" . Una volta approvata, la nuova Commissione inizia ufficialmente a lavorare nel gennaio successivo. Il mandato dell'attuale Commissione scade il 31 ottobre 2004. Il presidente è Romano Prodi. La Commissione è politicamente responsabile dinanzi al Parlamento, che può destituirla con una mozione di sfiducia. La Commissione assiste a tutte le sedute del Parlamento, nel corso delle quali può essere chiamata a chiarire o giustificare le sue politiche e risponde regolarmente alle interrogazioni scritte e orali che le sono rivolte dagli eurodeputati.




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28 aprile 2004

I cosiddetti miti delle origini favoriscono l'approccio del bambino al dato scientifico, e a Darwin

Il ministro dell'Istruzione fa marcia indietro e nega che ci sia stata la volontà di escludere l'evoluzionismo dai programmi La Moratti: "Darwin si studierà fin dalle scuole elementari" "Con la riforma non esistono più programmi rigidi" Nasce una Commissione presieduta dalla Montalcini [Il seguito di I cosiddetti miti delle origini favoriscono l'approccio del bambino al dato scientifico ?] La Repubblica 28 Aprile 2004 ROMA - Il ministero dell'Istruzione e dell'Università fa marcia indietro: l'insegnamento delle teorie di Darwin, che doveva essere eliminato, sarà invece assicurato sin dalle elementari. Lo annuncia in una nota la stessa Letizia Moratti. E nega che "il ministero abbia escluso dall'insegnamento nella scuola primaria di primo e secondo grado le teorie evoluzionistiche". Queste teorie, al contrario, potranno entrare nei programmi di studio. E' chiara a proposito la nota del ministro: "La discussione delle teorie darwiniane, fondamento della moderna scienza biologica, è assicurata nella formazione di tutti i ragazzi dai 6 ai 18 anni, secondo criteri didattici graduali". Sulla decisione di eliminare le teorie evoluzioniste dai programmi scolastici erano insorti gli scienziati e in ultimo anche i membri dell'Accademia dei Lincei, decisi a scrivere una lettera al ministro perché tornasse sulle sue decisioni. L'appello pubblicato su Repubblica.it ha raccolto un'ondata di adesioni, quasi 50 mila in pochi giorni. Una vera e propria levata di scudi dal mondo scientifico. Per il ministro, invece, si è trattato in realtà di un grande equivoco. Un equivoco scaturito dal tipo di riforma scolastica in atto. "Con la riforma della scuola che stiamo attuando - scrive la Moratti nella nota - non esistono più programmi rigidi, ma indicazioni nazionali che fissano principi fondamentali di insegnamento, lasciando ai docenti la libertà di adattare i percorsi educativi al contesto in cui operano e al quadro psicologico degli allievi". Se insegnare o meno le teorie evoluzionistiche darwiniane, sembra di capire, è dunque una scelta lasciata ai singoli docenti. Saranno loro a decidere se inserirle o meno nei programmi. "Voglio a questo proposito ribadire - ha aggiunto il ministro Moratti - che obiettivo principale della riforma della scuola è proprio quello di creare coscienze libere, sviluppando il senso critico degli allievi sin dai primi anni del percorso scolastico. Vogliamo assicurare ai nostri ragazzi, sotto la guida degli insegnanti, una pluralità di fonti e di opinioni, in modo che attraverso il confronto possano formarsi una propria coscienza critica". Per quanto riguarda le teorie evoluzioniste, la Moratti è decisa ad andare fino in fondo, tanto da aver nominato una Commissione di studio che lavorerà con lo stesso ministro "per dare precise indicazioni che costituiranno la base di tutti i percorsi educativi". La Commissione è presieduta da Rita Levi Montalcini, senatore a vita e Premio Nobel per la Medicina, ed è composta da Carlo Rubbia, Nobel per la fisica, Roberto Colombo, professore di neurobiologia e genetica all'Università Cattolica Sacro Cuore di Milano e Vittorio Sgaramella, professore di Biologia molecolare all'Università della Calabria. (28 aprile 2004)




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28 aprile 2004

Cogne, ovvero l'abuso di bambini, uccisi, a Porta a Porta

Bruno Vespa seguita ad anticipare sentenze (di colpevolezza) col solito Crepet e gentildonne al seguito (che dormono usualmente con pigiama rovesciati) sul caso Cogne... Barbara Palombelli è una giornalista? è lecito che una giornalista si inventi il ruolo di pubblico ministero televisivo? ma che le ha mai fatto la signora di Cogne, perchè debba spararle addosso? e a Vespa? e se invece li pagano, e tanto, dato il numero di ore che la RAI ha dedicato al tutto, perchè li pagano? chi li paga? Leonardo Coen, in un commento ai comenti a Nella tana del mostro, BlogTrotter, 26 Aprile 2004 (Un silenzio spettrale ha accompagnato le 110 persone che dovevano fare il sopralluogo alla casa della morte di Marcinelle, dove Marc Dutroux teneva prigioniere le sue vittime e le seviziava.... ), scrive tra l'altro Un giornalista non è un giudice d'istruzione. prendo appunti... ! quel che mi chiedo fin dall'inizio del caso Cogne quel che mi chiedo è che credibilità (di imparzialità, obiettività ecc) abbiano i periti nel momento in cui compaiono per mesi in televisione (RAI1) per sostenere una tesi di parte (in questo caso fin dall'inizio contro la madre del piccolo ucciso, ma non cambierebbe se fosse il contrario) anche qui si parla di bimbi e uno psichiatra, Crepet, che si è fatto un nome 'in nome' dei diritti dei minori, ne ha tratto per mesi e ne trae spunto per sparare a zero su una donna che nemmeno conosce (e per USARE il bambino ucciso, come Vespa sta facendo a ripetizione) MA ALLORA, ANCHE IN TEMA DI PEDOFILIA, NON E' DA QUI CHE SI DOVREBBE PARTIRE? la stessa 'mafia' che fa la regia del caso Cogne, copre o scopre a piacere i 'mostri' (di solito scopre quelli che mostri non sono, ma tali li fa diventare, e ignora i responsabili reali, che mostri non appariranno mai, ma insospettabili persone miti e tranquille, buoni vicini di casa)




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26 aprile 2004

La nuova bandiera dell'Iraq

26 apr 10:00 Iraq: annunciata una nuova bandiera BAGDAD - Il portavoce Hamid al-Kefaae ha annunciato oggi che la bandiera utilizzata dall'Iraq sotto il regime di Saddam Hussein verra' sostituita. Il nuovo vessillo avra' una mezza luna di azzurro pallido in campo bianco e, in basso, una striscia gialla tra due linee blu. "Il bianco significa pace e un nuovo inizio in Iraq, la mezza luna rappresenta l'Islam, le due linee blu i due principali fiumi del paese - il Tigri e l'Eufrate - e la striscia gialla rappresenta la popolazione curda" ha spiegato al-Kefaae. (Agr) Nuova Bandiera IrakenaAljazeera.Net Controversial new Iraqi flag unfurled Monday 26 April 2004, 21:16 Makka Time, 18:16 GMT The design tries to represent Islam, peace and Iraqi Kurds Iraq's Governing Council (IGC) has adopted a new national flag to replace the one flown by Saddam Hussein, with emblems to represent peace, Islam and Iraq's Kurdish population. The new flag consists of a pale blue crescent on a white background and has a yellow strip between two lines of blue at the bottom. It will be raised over government buildings within days, spokesman Hamid al-Kafaai said on Monday. "The white stands for peace and a new start for Iraq, whilst the crescent represents Islam," al-Kafaai said, adding the blue strips represented Iraq's main rivers, the Tigris and Euphrates, and the yellow represented its Kurdish population. The old flag - red, white and black with three green stars, representing pan-Arab nationalism - had flown for more than 40 years, preceding Saddam, who was ousted by US-led occupation forces just over a year ago. During the 1980s Iran-Iraq war, Saddam Hussein added the Arabic words "God is great" to the flag. Dissent But not everyone is happy with the decision, with one Council member saying that Iraq's leaders should wait for an elected government before changing the flag, the BBC reports. ( The red, white and green flag has been used for over 40 years "In my opinion, it should be not be passed until we have a parliament," Mahmud Uthman is quoted as saying. ) "I think there are issues more important to concentrate on now than the changing of the flag." Iraq's al-Sabah newspaper, which published the design in its print edition, said that the designer's name was Rifat al-Chaderchi and that his design had been chosen out of more than 30 proposals. The flag is to be officially unveiled later this week. Bandiera Irakena dal 1991 The phrase "God is Great" in green Arabic script was added to the flag in January 1991 during the Persian Gulf crisis. (CIA's "The World Factbook") Nuova bandiera irakena... americanizzata ...Iraqi Governing Council Picked New Flag Monday, April 26, 2004 TheDailyFarce.com - Marcelo Lewin The Iraqi Governing Council (IGC) today announced that they have picked a design for the new flag of Iraq. "We are very proud to have chosen one of hundreds of designs that were submitted by Iraqi citizens." Stated Ahmur Shatin alAmereekan, "The Americans had no say whatsoever in the design of the new flag." The new flag has 13 horizontal stripes, representing the first 13 members of the Iraqi Governing Council, 50 stars, representing the number of different cultures and religions that exists in the country and one very small light blue crescent representing Islam, while the colors red, white and blue, represent the struggle to create a new (red), free (white) and independent (blue) Iraq. The design was chosen from over 150 submitted in a contest that was launched on the new K-RAQ radio station, one of the new radio stations in Iraq playing Arab Classic Rock music. The winner of the contest was Ahmur John Smithhar, an Iraqi that has been living in Iraq for one year. "This flag was designed by the Iraqis for the Iraqis" stated L. Paul Bremmer, the American Administrator in Iraq, "There was absolutely no American influence and Americans where not allowed to enter the contest." However, after performing an extensive background check on Mr. Ahmur John Smithhar, The Daily Farce News has discovered that his real name is John Smith, an American born in Mississippi that was sent to Iraq one year ago. "We understand that some people may think that the new flag looks somewhat like our American flag." Stated Mr. Bremmer, "However, we don't believe it does. That crescent makes a world of difference." We tried to contact Mr. Smith's family here in the states, but not phone calls were ever returned.




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23 aprile 2004

I cosiddetti miti delle origini favoriscono l'approccio del bambino al dato scientifico?

All'insegna di "selezione naturale? va bene, iniziamo con l'estinzione di Darwin", Letizia Moratti sostiene che Le indicazioni nazionali privilegiano le narrazioni fantastiche, i cosiddetti miti delle origini, che favoriscono l'approccio del bambino al dato scientifico. Le precedenti generiche indicazioni, trattando dell'uomo e dell'ambiente, hanno portato gli autori dei testi scolastici a trattare diffusamente i contenuti di questo tema, sistematizzando i principi sull'evoluzione della specie umana, ricomprendendo anche la teoria di Darwin". (La Repubblica, 23 Aprile 2004) Da Dulbecco a Cavalli Sforza, appello alla Moratti di ELENA DUSI E MARIO REGGIO Un danno per la cultura delle nuove generazioni" Dai nuovi programmi della Scuola media è scomparso l'insegnamento della "Teoria dell'evoluzione delle specie". L'elenco degli argomenti da trattare non comprende più "L'evoluzione della Terra", la "Comparsa della vita sulla Terra" la "Struttura, funzione ed evoluzione dei viventi" e "L'origine ed evoluzione biologica e culturale della specie umana" I programmi pubblicati nel decreto legislativo del 19 febbraio 2004 non contengono tracce della storia evolutiva dell'uomo né del suo rapporto con le altre specie. Il mancato apprendimento della teoria dell'evoluzione per dei ragazzi di 13-14 anni, rappresenta una limitazione culturale e una rinuncia a svilupparne la curiosità scientifica e l'apertura mentale. E' senz'altro giusto spiegare che il Darwinismo e le teorie che ne sono conseguite hanno lacune da colmare e presentano problemi insoluti, ma non si può saltare completamente l'anello che lega passato e presente della nostra specie. Chiediamo dunque al Ministero dell'Istruzione di rivedere i programmi della scuola media, colmando una dimenticanza dannosa per la cultura scientifica delle nuove generazioni. Carlo Bernardini - Dip. di Fisica La Sapienza e Infn Edoardo Boncinelli - Scuola Int. Sup. StudiAvanzati, Trieste Luigi Luca Cavalli Sforza - Univ. di Stanford Bruno Dallapiccola - Ist. Mendel, Roma Ernesto Di Mauro - Genetica molecolare, La Sapienza. Dir. Fond. Cenci Bolognetti Renato Dulbecco - Nobel per la medicina Margherita Hack - prof. ssa emerita di Astrofisica, Trieste Giuseppe Novelli - docente di Genetica Umana, Tor Vergata Franco Pacini - dir. Osservatorio di Arcetri Massimo Pettoello - Mantovani - prof. di Pediatria, Foggia e New York Alberto Piazza - docente di Genetica Umana, Torino Pier Franco Pignatti - presid. Soc. italiana di Genetica Umana (23 aprile 2004) PER ADERIRE ALL'APPELLO CLICCA QUI ! - Leggi tutte le firme ...... mi associo ! La più affascinante "narrazione fantastica" è la SCIENZA, e il più intrigante "mito delle origini" è quello DAL BIG BANG, ALLE STELLE... FINO AI NOI ! La Repubblica, 25 Aprile 2004: Il darwinismo abolito i Lincei si ribellano di ELENA DUSI ... La condanna dei nuovi programmi scolastici in via della Lungara ha messo d'accordo sia scienziati laici che cattolici. A differenza di quanto avvenuto negli Stati Uniti - dove la polemica anti-Darwin era alimentata da motivazioni religiose - in Italia (al di fuori del ministero dell'Istruzione) non si leva nessuna voce a difesa dei nuovi programmi. "Tutti - sottolinea Capanna - ci siamo trovati d'accordo nella necessità di non mescolare problemi scientifici a letture scritturali. Fede e scienza marciano su binari differenti. Su questo l'accordo è stato unanime. E pensare che i vecchi programmi erano stati approvati nel '79, in piena era democristiana". (25 aprile 2004)




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22 aprile 2004

Quante volte occorre torturare prima che si possa parlare di tortura?

Anna Finocchiaro: "Vorrei raccontarvi la testimonianza di una donna che nel Salvador venne sottoposta per giorni e giorni a torture fisiche...lei mi disse che la cosa più grave che le fecero fu una sola minaccia, fatta una volta sola: le promisero che avrebbero fatto assistere alle torture che le infliggevano il figlio di 3 anni e mezzo". Ecco perchè, spiega la Finocchiaro, "per essere tortura la minaccia non ha certo bisogno di essere ripetuta più volte...". Approvato alla Camera un emendamento del Carroccio Per il partito di Bossi minacce e violenze devono essere reiterate Tortura, passa modifica leghista Legge stravolta, bagarre in aula Il testo ritorna al comitato dei 9. La Repubblica, 22 Aprile 2004 Poco più tardi, la condanna netta di Amnesty International: ''Iniziamo male, con un emendamento che, se confermato nel testo finale, significherà che l'Italia non vuole adeguarsi al diritto internazionale dei diritti umani e in particolare alla Convenzione dell'Onu contro la tortura, che il nostro paese ha ratificato nel 1988''. Sono parole di Marco Bertotto, presidente della Sezione Italiana di Amnesty, secondo il quale la modifica approvata "stravolge la definizione di tortura, limitando in modo inaccettabile la nozione ai comportamenti ripetuti: quante volte, dunque, occorrerà torturare prima che si possa parlare di tortura?''. (22 aprile 2004)




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22 aprile 2004

Assiri, sopravvissuti alla storia

di Angela Carta 15/04/2003 Senza terra e perseguitata dal regime iracheno, una comunità antica 7000 anni combatte sul Web la sua battaglia per non essere dimenticata God bless America. U.S. Armed Forces thank you. Saddam devil is waiting for you. Gli slogan sui cartelli branditi dagli assiri che hanno manifestato a Chicago, il 30 marzo scorso, non lasciano dubbi sulla loro posizione. Per questa piccola etnia, Saddam Hussein era un persecutore, un tiranno. La guerra è sempre sinonimo di morte e desolazione, ma la comunità assira spera che porti al riconoscimento di un suo territorio, dove vivere in piena libertà e secondo regole democratiche. A sentire parlare di assiri affiorano alla memoria immagini di vecchi sussidiari, di una mitica popolazione semita giunta in Mesopotamia intorno al XIV secolo a.C., di due fiumi, il Tigri e l’Eufrate, e di un impero: quello degli assiro-babilonesi. Tutto qui, per la gente comune. In realtà questo antichissimo popolo non è del tutto scomparso. L’Assiria è localizzata a nord della Mesopotamia e tocca quattro paesi: in Siria si estende ad ovest dell’Eufrate, in Turchia a nord di Harran, Emessa e Diyarbakir, in Iran ad est del Lago Urmi, in Iraq a 100 miglia a sud di Kirkuk. Tra diaspora e segregazione Privata della terra (dopo la conquista da parte dei Medi, nel VI secolo a.C.) e collocata in un'area prevalentemente arabo-islamica, la comunità assira (3 milioni circa di persone di religione cristiana) è stata finora vittima da parte del regime iracheno della famigerata strategia di “distruzione d’identità”. Un disegno di annientamento che l’ha obbligata alla diaspora o a riparare in territorio kurdo. Rilegati in Iraq nella parte nord del paese (in una delle due “no fly zone” stabilite dagli Stati Uniti dopo la fine della guerra del Golfo per proteggere la minoranza kurda), gli assiri combattono da anni una battaglia per non essere dimenticati. Il Movimento Democratico Assiro è stato fondato nell'aprile 1979: negli anni seguenti centinaia di attivisti sono stati incarcerati e i leader del movimento uccisi. Nel 1988 sono stati distrutti oltre 200 villaggi assiri, la popolazione è stata costretta a sistemarsi in alloggi d'emergenza nelle vicinanze dei villaggi kurdi. Presenti nelle regioni di Arbil, Suleimaniya e Duhpk, agli assiri sono stati assegnati 5 rappresentanti nel parlamento kurdo: grazie a questo hanno potuto trasformare le loro ricorrenze religiose in festività ufficiali, sono nate associazioni culturali e sociali e nuovi partiti politici. Una patria su Internet Alzare la voce, e alzarla forte, adesso che il mondo ascolta: nel momento della ricostruzione. Per il popolo assiro sembra essere l'unica arma possibile per ottenere un territorio. Ed ecco che la lotta condotta dalla nutrita comunità emigrata, specialmente negli Stati Uniti, si sposta in Rete. Nel portale ufficiale degli assiri nel mondo, Nineveh.com si legge come e perché, dopo 3000 anni di storia, Internet rappresenta per loro l’unica patria. Una patria virtuale costituita da una comunità forte, come testimoniano i 100.000 accessi mensili. La battaglia si combatte specialmente sul fronte del mantenimento dell'identità culturale. Il portale propone un dizionario sulla lingua assira (il neo-aramaico), le notizie dell’Assyrian International News Agency , ma anche chat, petizioni, album fotografici e un calendario delle tradizioni. Molti altri siti testimoniano l’esistenza e la vivacità di questa società virtuale: dall’Organizzazione democratica assira alla Nineveh university, dall’Associazione assira canadese all’Assyrian Academic Society passando per l'Assyria Multimedia Centre e l’Assyrian Foundation. Sul Web questa comunità è libera di confrontarsi con la sua storia e i suoi sogni. Nelle centinaia di pagine virtuali si rispecchia la sfaccettata natura di un popolo che chiede giustizia, e che pur di averla ha deciso di appoggiare pienamente il governo americano nella guerra a Saddam e, qualcuno direbbe, con lui all'Iraq. Quell'America governata da un presidente, Bush, che in un discorso tenuto a Cincinnati nell’Ohio il 7 ottobre scorso aveva affermato che la caduta del dittatore iracheno avrebbe «segnato la fine dell’oppressione di tutte le minoranze etniche in Iraq, e l’inizio di una nuova era di speranza». Per un popolo disperato come quello degli assiri è stato facile credergli. Link utili La storia degli assiri (in inglese) Assyrian american league (in inglese) Il magazine assiro Hujada (in inglese) Assyrian Medical Society (in inglese) Assyria Vision - KBSV TV 23 (in inglese) Zinda Magazine assiro (in inglese) www.cultur-e.it




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