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25 marzo 2004

Israele - Palestina, una situazione... elettrica...

PA and Israel Agree on Cooperation in Energy Sector Friday, March 19 2004 @ 05:52 AM EST "Palestinians pay among the highest rates for electricity of any people around the world as prices are imposed on a monopolistic basis .." By Negotiations Affairs Department (NAD) The Palestinian Energy and Natural Resources Authority and Israeli Ministry of Infrastructure have today agreed on the outline of a Joint Energy Office that aims to facilitate coordination of energy matters and improve the electricity supply for the Palestinian population. The parties also began negotiations to streamline the supply and exchange of electricity as well as restructure the tariff of electricity to the benefit of Palestinian consumers. Palestinians pay among the highest rates for electricity of any people around the world as prices are imposed on a monopolistic basis, negatively affecting the development of the Palestinian electricity distribution sector. Palestinian electricity infrastructure is also substandard in relation to the sums of money paid for the electricity and in relation to the infrastructure in neighboring countries. The parties agreed to examine the priority projects for the supply of electricity in the Occupied Gaza Strip and emergency electricity infrastructure projects of common interest as identified in previous agreements. The European Commission intends to promote these projects for funding by international financial institutions. The aim of priority and emergency infrastructure projects is to increase the infrastructural capacity of the Palestinian electricity network in order to further the Euro Mediterranean Energy Ring. The benefits of the Euro Mediterranean ring will be an even cheaper and safer supply of electricity from different sources to Palestinian consumers. In light of these understandings, the Palestinian Authority’s Minister of Energy and Natural Resources, Azzam Shawa remarked, “The establishment of the Joint Energy Office and the commercial agreements negotiations are necessary steps towards rectifying the inequities faced by Palestinians and moving towards the development of infrastructure that will enable a future Palestinian state to ensure the supply of cheaper electricity to its consumers and businesses.” Palestine Chronicle




permalink | inviato da il 25/3/2004 alle 22:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

24 marzo 2004

Fiamma Nirenstein sosteneva ieri sera che è tragico

dirlo, ma da quando gli israeliani hanno iniziato a bersagliare Gaza con missili le vittime israeliane sono diminuite, in un rapporto da 50 a 20 allora mi chiedo: di quanto sono aumentate dal giorno della scarcerazione di Yassin (settembre 1997) al 22 marzo 2004 ?




permalink | inviato da il 24/3/2004 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

23 marzo 2004

non faccio lo stenografo

però Otto e Mezzo, su LA7, stasera mi induce a provare a fissare alcune posizioni e alcuni concetti. gad lerner: l'obiettivo è fare come Putin: annegare la questione palestinese dentro la questione islamica de michelis: perchè in questo momento? fiamma nirenstein: un gesto che fa parte della tragica, nuovissima, guerra contro il terrorismo... nella cornice del ritiro da Gaza... far vedere che Israele se ne va di sua volontà e non cacciato ---- nemer ammad: differenti fasi... fratelli musulmani, rifiutarono di entrare e furono contro l'OLP... e rifiutarono di entrare nella leadership della prima intifada... 1991, Madrid, Hamas ha attaccato l'OLP... Oslo, Hamas era contro... a Gaza situazione disastrosa al rientro di Arafat (generata da Hamas)... sono sempre stati due progetti: uno laico democratico (OLP) e uno islamico nel 94-95-96 dopo gli arresti di Hamas, dopo settembre 2000, razzi israeliani distrussero uffici polizia palestinese... IN QUEL PERIODO ABBIAMO LIBERATO TUTTI poi Hamas ha cominciato ad usare i kamikaze'... iniziata collaborazione di gruppi... --- de michelis: appeal aumentato di Hamas dopo assassinio di Yassin ------------------------------- fiamma nirenstein: Israele ha finanziato Hamas nella prima intifada e dunque ha le sue responsabilità ------------------------------- -------- gad lerner: conferma origini comuni e identiche finalità di Fratelli Musulmani (presenti anche in Italia) e Hamas Hamas era distinta da Al Qaeda: adesso si indebolirà apparentemente, ma di fatto confluirà con Al Qaeda Arafat chiama adesso Yassin 'eroe e martire', quando fino a poco tempo fa era deciso ad arrestarlo Sharon: strumenti lontani da una democrazia, seppur in guerra --- nemer ammad NON SERVE L'ESTREMISMO VERBALE, NEMMENO DEL TIPO 'SHARON ASSASSINO' --- (riflessioni mie nell'intervallo pubblicitario: Israele (Sharon) ha finanziato Hamas finchè andava bene per liquidare l'ipotesi 'Stato Palestinese' forse sperando che il Grande Islam gliene sarebbe stato riconoscente... poi, quando si è accordo che... niente Stato Paletinese = niente Israele... ha pensato bene di liquidare Hamas... e l'OLP...) --- nemer ammad: non è d'accordo con Hamas per uno stato palestinese religioso ma Sharon dice che non ci sono interlocutori povertà disperata umiliata combattere terrorismo è capire radici: dare speranza, ricostruire polizia palestinese, ------------------------- aiuto nel settore dello sport un campionato di calcio ------------------------- yassin: anziano, disabile, NON RESPONSABILITA' DIRETTA NELLE OPERAZIONI ---- fiamma nirenstein: gli europei faticano a prendere atto di una inevitabilità di difendersi è triste dirlo, tragedia: razzi su gaza = vittime israeliane da 50 a 20 glorificazione dei 'martiri' (terroristi suicidi) sui mezzi di informazione ANP (e non solo Hamas) ---- gad lerner: la democrazia di Israele rischia di 'perdere l'anima' omicidi mirati, senza processo, civili e bambini colpiti, 25 refusnik non cedere nulla della nostra natura, non abituarci a strumenti che non appartengono alla democrazia ---- de michelis: posizione minoritaria in europa e in Italia: il terrorismo deve essere combattuto anche con le armi in una guerra se uno è un bersaglio e muore... non è quello il punto ------------------------- tragico errore il momento ------------------------- questa guerra, per essere vinta e non solo combattuta come è inevitabile, lo puo' essere solo sul piano politico portare dalla nostra parte almeno una parte, palestinese, irakena... ----------------------- la scelta di Sharon come quella di Putin VANNO NELLA DIREZIONE OPPOSTA A QUELLA CHE PUO' FAR VINCERE LA GUERRA ----------------------- ---- Nemer Ammad a Fiamma Nirenstein: perchè distruggete i nostri ulivi ? ---- fiamma nirenstein terrorismo: scelta omnicomprensiva e ideologica, sempre coincidente con momenti significativi di possibile accordo la democrazia israeliana commette errori, fa esperimenti che nessuno vorrebbe fare, fa dolere il cuore e la mente ---- gad lerner effetto placebo dell'abolizione della politica giuliano ferrara: E' VERO CHE L'EUROPA HA FINANZIATO HAMAS ? de michelis: E' VERO --- nemer ammad nessuna confusione Hamas Al Qaeda Al Qaeda: da parte mia nessuna condivisione, odio, caos Hamas: lavora con la popolazione Errore considerare tutti i gruppi tra loro (es Algeria) Speranza: cercare soluzioni pacifiche tramite dialogo e trattativa Se le due parti da sole non possono perchè il 'quartetto' non inizia subito? - osservatori internazionali - ricostruizione polizia palestinese (aiuto di esperti USA o Europa) - ritiro israeliano - conferenza internazionale


Ho letto Worse Than a Crime; It is an Act of Stupidity, By URI AVNERY




permalink | inviato da il 23/3/2004 alle 21:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 marzo 2004

ma perchè in Italia non ci puo' essere ...

un grande partito socialista ?????????????? Di D'Alema, in passato, non ho apprezzato molte cose, soprattutto un'idea elitaria della gestione del potere, un disinteresse ostentato verso la 'base (eppure se la situazione iraquena fosse stata discussa e spiegata, a 'sinistra', quanti equivoci in meno ci sarebbero!) Pero' una cosa condivido, anche se non mi pare si sia mai battuto molto davvero in questa direzione. Riformisti, asinelli, tricicli... Non è solo il pericoloso abbraccio con gli Speculanti di cui sopra, a soffocare la sinistra, ma a mio modo di vedere anche l'opposto (opposto? ma anche gli Speculanti non nascono principalmente nelle Parrocchie ???) abbraccio fatale della cosiddetta sinistra cattolica, ex dc o neo dc alla Rutelli Sono convinto che invertire la rotta, e dirigere la barra del timone verso il porto del socialismo europeo sia arduo e richieda tempo... ma per come stanno andando le cose mi sembra che il tempo ci sia: quante legislature ancora passeremo sotto il Ponte del Cavaliere ? Forse, iniziando adesso.... !!!!




permalink | inviato da il 21/3/2004 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

21 marzo 2004

dubbio

quelli che nelle loro manifestazioni di piazza o in rete insistono a voler scacciare altri, sembrano molto aggiornati e 'sgamati': ma in realtà - non avendo letto Orwell, pensano di essere molto intelligenti perchè ispirandosi al grande fratello ... 'nominano' qualche individuo in carne e ossa o qualche nick, senza nemmeno distinguere bene l'uno dall'altro ... !




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20 marzo 2004

Così se la cavano

all' l'Unità: 20.03.2004 Due milioni di no alla guerra. In 300 provano a rovinare tutto, di Roberto Arduini




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20 marzo 2004

Tutti a Bagdad

Vittorio Foa (noto disobbediente) cita, a L'Infedele, su LA7, Emma Bonino: "tutti in Iraq !" e dice che chiedere che l'ONU intervenga in Iraq significa appunto, secondo lui, "tutti in Iraq" misteri della disobbedienza E’ ORA DI DIRE: TUTTI IN IRAQ di Emma Bonino ... Da radicale, sin dall’inizio mi sono e ci siamo battuti perché l'Onu assumesse un ruolo nella vicenda irachena, e perché si scongiurasse il passaggio alla fase bellica dell'intervento militare anche giocando una carta, quella dell'esilio forzato del dittatore, altrove rivelatasi concreta e ragionevole (penso al caso liberiano). E a maggior ragione, con il nostro progetto di Organizzazione Mondiale della Democrazia, pensiamo a una riforma delle Nazioni Unite che faccia tornare a vivere lo spirito e la lettera della carta fondativa dell’Onu. Ma oggi occorre dire con molta chiarezza che, dopo le divisioni al Consiglio di sicurezza, e dopo la strage dei piu alti funzionari Onu a Bagdad, qualunque richiamo all'Onu rischia di essere un puro alibi retorico, se non è accompagnato da un altrettanto forte richiamo ai Paesi che continuano a stare alla finestra e agli stessi Stati arabi, affinché si decidano ad assumere responsabilità chiare, pesanti, serie. Insomma: al contrario, degli Zapateros la risposta adeguata dovrebbe essere «tutti a Bagdad», tutti determinati ad assumere responsabilità vere contro il terrorismo: solo così avrebbe senso e concretezza invocare l'Onu, e/o la Nato, quali espressioni, appunto, di responsabilità condivisa e non del noto «armiamoci e partite». Infine, abbandonare gli iracheni ( come i Checheni e ieri i bosniaci e tanti altri) nell'ora del bisogno e in un momento cosi decisivo oer il loro futuro, non ha nulla di nobile. Non è un comportamento di cui noi democratici, potremo mai andare fieri. ------- Di Emma Bonino, vedi anche Intervista ad Emma Bonino: Democrazia araba? Urge azione europea (Notizie Radicali - 17 mar 2004)




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