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12 novembre 2004

Face a de nouveaux dirigeants (PaixMaintenant)

Fri, 12 Nov 2004 08:37:35 +0100 From: "tal.ar" tal.ar@free.fr PaixMaintenant lapaixmaintenant@lapaixmaintenant.org Face a de nouveaux dirigeants Ha'aretz jeudi 11 novembre 2004 Editorial FACE A DE NOUVEAUX DIRIGEANTS La fin du regne de Yasser Arafat cree dans les relations entre Israel et l'Autorite palestinienne une situation nouvelle - porteuse d'opportunités qu¹il importe d¹exploiter. Jusqu'a present, le Premier ministre Ariel Sharon justifiait le caractere unilateral du retrait de Gaza et du nord de la Cisjordanie par l'absence d¹interlocuteur palestinien susceptible de mener des negociations diplomatiques en vue d'un accord. L¹an dernier, le gouvernement a qualifie Arafat d'obstacle a tout processus de rapprochement, decidant même par voie de consequence « de travailler a son eviction ». Le gouvernement doit aujourd'hui revoir sa politique. Le principe qui sous tend le plan de desengagement est juste : il n'y a de place pour des colonies juives ni dans la bande de Gaza, ni au coeur des territoires sous controle de l'Autorite palestinienne dans le nord de la Cisjordanie. Les colons qui y vivent doivent etre evacues au plus vite. Si de nouveaux dirigeants a l¹image non ternie par le terrorisme, et avec lesquels Sharon lui-meme a mene par le passe des pourparlers, remplacent Arafat, rien n¹exige plus, en revanche, que le desengagement demeure unilateral. La mise en oeuvre du desengagement en accord avec l'Autorite palestinienne assurerait un transfert de responsabilites sans heurts, faciliterait la prevention des attentats pendant un processus d'evacuation complexe et constituerait une ouverture a la reprise de negociations en vue d'un accord dote d¹un large soutien international conformement a la feuille de route. Sharon conditionne la reprise des negociations avec les successeurs d'Arafat au strict respect des obligations qui leur ont ete imparties dans le cadre de la premiere etape de la feuille de route : d'abord et avant tout une lutte sans merci contre le terrorisme ainsi que des reformes en profondeur du gouvernement. Nul doute que l¹Autorite palestinienne doive eradiquer le terrorisme en son sein si elle veut avancer sur la voie des negociations et d'un accord avec Israel. Mais Israel aussi a des responsabilites a assumer. Il lui faut donner aux nouveaux dirigeants palestiniens une chance de prendre le controle de leur territoire en proposant a leurs compatriotes un « horizon diplomatique » et une amélioration sensible de leurs conditions de vie. Israel doit cependant veiller a ne pas paraitre dicter a ses voisins le choix de leurs dirigeants. Israel ne doit pas commettre les memes erreurs que l'annee passee lorque son incapacite a faire des gestes combinee a l'obstination d'Arafat ont conduit a la chute du gouvernement de Mahmoud Abbas (Abou Mazen), qui voulait mettre fin au conflit. Israel peut prendre des mesures qui, sans mettre en peril sa securite, renforceraient la capacite de l'Autorite palestinienne a jouer un role actif dans le desengagement. Ces mesures doivent etre prises en coordination avec la nouvelle direction palestinienne. La decision adoptee hier par le cabinet d'acceder a la demande de l'Autorite palestinienne de permettre qu¹Arafat soit enterre a Ramallah est un pas positif dans cette direction. Si Israel peut persister dans son refus de voir Arafat inhume a Jerusalem, dans un territoire sous souverainete israelienne, rien ne lui permet de s'opposer a ce que cet enterrement ait lieu dans une partie de la Cisjordanie officiellement sous controle palestinien - et ce quand bien même sa preference, pour des raisons qui lui sont propres, irait a des obseques a Gaza. Le gouvernement a agi comme il convenait en ne mettant aucune entrave au traitement medical d¹Arafat mourant ni a ses funerailles, et en s¹imposant dans les medias ces deux dernieres semaines un silence assez rare. Cette judicieuse politique doit etre poursuivie envers les dirigeants qui vont remplacer Arafat. ___________ Site web de La Paix Maintenant (France) : http://www.lapaixmaintenant.org/ Shalom Arshav Israel : http://www.peacenow.org.il Adresse : PO Box 29828, Tel Aviv, Israel Telephone : +972 3 566 32 91, +972 3 566 06 48 Fax : +972 3 566 32 86




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4 novembre 2004

Bush, Marcuse, Bob Dylan (?)

Credo che un sano marxismo sia meglio delle reazioni 'soltanto' emotive non che disprezzi l'emotività, ma da anni (ormai un paio di decenni) detesto chi dissemina false speranze anche se forse (forse) talvolta in buona fede, oppure con la convinzione che l'illusione da sola sia sufficiente a muovere le masse alla sua realizzazione ciò è falso e regolarmente smentito dai fatti: i movimenti per la pace non hanno portato la pace... Kerry non è stato eletto... come del resto era poco probabile che fosse come in parte era desiderabile (per la parte relativa alla guerra non so quanto) eppure, c'è chi si è convinto ed ha cercato di convincere che così 'doveva' essere e infatti ora disegna scenari catastrofici, spettri di un'America strabigotta e paranazista, tutti da verificare e dimostrare e che personalmente spero si dimostrino falsi Marcuse NON era portatore di un pensiero americano, ma EUROPEO, anche se trapiantato in USA... ma il suo segno andava ben oltre il puro nichilismo, se non altro perchè muoveva dalla psico analisi, ovvero da almeno una certezza: l'IO Io penso che Coen e tutti noi ritroveremo molto in fretta le antiche speranze libertarie rivolte agli USA, perchè Bush non è escluso possa cambiare in meglio, o meglio la sua Amministrazione mentre è sicuro che l'onda lunga, strabigotta e anti-strabigotta (ovvero di 'estrema sinistra') porterà molti guai qui da noi e solo una pacata analisi storica, sociale, puntuale di quel che accade, senza buttar via i fatti quando non ci piacciono, alla Karl Marx, puo' forse fornirci qualche strumento in più per... resistere purchè sia il Marx che va oltre la ancora una volta dimostrata grande democrazia americana, e non quello 'in sua vece'.... Dimenticavo: su Bob Dylan... un pietoso velo...... ? inviato nei Commenti a Blog Trotter il 04.11.2004 00:36:49 Scrive Leonardo Coen: mercoledì, 03 novembre 2004 Bush il Messia Kerry ha perso, dunque. Stanotte sembrava stesse per vincere. Kerry ha cavallerescamente riconosciuto la sconfitta telefonando a Bush. Il quale continuerà ad essere il presidente degli Stati Uniti per un altro mandato. Molte volte, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, ha detto che vuole fare l'America più grande. Come, lo abbiamo visto in questi ultimi quattro anni. Dopo l'11 settembre, una cosa l'abbiamo capita dell'America. Che noi non la capiamo. No, non capiamo gli Stati Uniti che ci sembrano ora lontani ora vicini a noi. Certe volte ho l'impressione che gli Stati Uniti si identifichino pericolosamente col Messia, anzi, si sentano il messia del mondo. Neoconservatori e seguaci di Leo Strauss, fondamentalisti cristiani e pure i "nuovi democratici" hanno tutti una cosa in comune: vogliono diffondere ed imporre il modello della società americana nel mondo. Quando ero studente universitario l'America era per me il mito della libertà, era Marcuse e Bob Dylan, era la culla del pensiero libertario. Trent'anni dopo, è diventata la patria del pensiero conservatore. Blog Trotter x asd la lotta! la lotta! tutti che gongolano e si armano per la Grande Lotta (Radio Popolare, tutta la mattina: ci sono Cacciari e Giorello... benedetti da Agnoletto) e così, quando ben avranno bloccato Prodi e sfasciato la 'sinistra' (in termini IT) ci terremo pure Cavaliere e Bottiglione e Grappa alla Pera per 15 20 anni (intanto gli USA avranno avuto il tempo di altre 2 amministrazioni democratiche, dopo Bush) "Per i prossimi 10-15 anni solo un "destro" potrà insediarsi alla WH" lapsus inviato il 04.11.2004 12:23:33 il vero guaio è che Kerry non abbia perso giocando tutto secondo le strategie 'radicali' dei Cavaturaccioli ci sarebbe qualche delusione in più ma anche qualche arma spuntata in più e forse, forse, chi si sente di casa a sinistra si deciderebbe a guardare in faccia la realtà anzichè le visioni ed a cercare soluzioni praticabili lapsus inviato il 04.11.2004 12:30:57 in altri termini continuate pure a ripetere che l'Iran fa paura solo perchè ad occuparsene è Bush che Osama Bin Laden è un prodotto di Bush che Saddam Hussein è un prodotto di Bush, e che le quotidiane barbarie dei cd resistenti non sono 'armi di distruzione di massa' oliate e preparate dal suddetto SH che il disastro Israelo-Palestinese dipende solo da Bush (e Sharon) e che gli attentatori suicidi sono un loro prodotto ...... otterrete in Italia che la paura prenda il sopravvento e se ne approfittino i vari BerButtPerFini continuate a fregarvene dei diritti civili del fatto che tra i 'pacifisti' proliferino e allignino fondamentalisti cattolici e non contro tutto, dalla vivisezione all'aborto, dagli OGM alla proibizione della ricerca scientifica e poi rivestite pure i panni della Lotta Dura e Pura Cacciari dice che l'Illuminismo e la Ragione non pagano... e se lo dice lui... diamo pure il potere alla Follia Pura, degli opposti fondamentalismi ahimè lapsus inviato il 04.11.2004 12:44:47 dimenticavo (poi chiudo) volevo chiedere a Coen cosa intende con 'Marcuse': il sistema borghese si abbatte, non si cambia ? il potere sta sulla canna dei fucili? ma quello era Mao, non Marcuse... lapsus-end inviato il 04.11.2004 12:48:11 oltre che essere apocrifo, il post inviato il 04.11.2004 13:06:07 (ho scritto end, mica che smettevo di leggere!) non coincide col mio pensiero. avesse vinto Kerry, ne sarei contento, punto e basta. Non sono sicuro sarebbe contento Coen, e sono sicuro che NON sarebbero contenti i vari Cavaturaccioli che adesso si inebriano per la sua sconfitta. Democratici significava multilateralismo e una visione 'progressista' nonchè attenta ai diritti civili, terzo millennio invece del medio evo, insomma NON avrebbe significato, una vittoria di Kerry, l'avvento al potere dei NoGlobal USA e ancora meno globali. Nello stesso tempo resto convinto che Repubblicani non significhi soltanto medio evo (se così dimostreranno di essere, oggi, tanto peggio per loro, la storia li bastonerà), e che quel tanto di 'ragionevole' e 'pragmatico', che pur ha caratterizzato buona parte della storia passata del Partito Repubblicano USA (che NON è Forza Italia, nè la Nuova DC da Osteria, nè tanto meno Alleanza Nazionale), puo' far sì che il secondo mandato di Bush si riveli meno catastrofico del primo, lasciando il campo a fine mandato ad una gestione della pace da parte dei Democratici, come è spesso avvenuto nei passati 60 anni. lapsus inviato il 04.11.2004 13:24:21 in risposta a ripensandoci (e chiudo per davvero) già che c'è, mi dica Coen, cosa gli è passato per la testa. credeva davvero che avesse vinto Kerry? credeva davvero che con Kerry la sinistra avrebbe dialogato meglio? lapsus-end end inviato il 04.11.2004 13:06:07




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