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11 aprile 2004

Vi rendete conto di cosa significano gli scambi epistolari tra Bush e Sharon?

La liquidazione pura e semplice di ogni trattativa, l'imposizione al mondo intero del loro unico dogma, la chiusura fuori dal loro muro (o dentro, secondo da dove si guarda) di chi si azzardasse a non essere d'accordo altro che 'no alla guerra, senza se e senza ma' questo porta al 'sì all'opposizione totale alla politica di USA e Israele' per chiunque non si sottometta al diktat Bush-Sharon In altri termini siamo tutti avvisati: chi non si adegua è automaticamente equiparato ed equiparabile a un terrorista, e c'è da immaginare che chi non lo è ancora inizi a farci un pensierino A questo ci stanno conducendo, contro questo muro ci stanno schiacciando. Con vera passione. passione ... ? c'è poco da appassionarsi, qui tutto pare già deciso... Reuters, Sun 11 April, 2004 13:24 Sharon's plans likely to get U.S. nod By Dan Williams JERUSALEM (Reuters) - Israeli political sources say Washington will give Prime Minister Ariel Sharon a written pledge promising that in exchange for a planned pullout from Gaza, Israel will not have to give up the entire West Bank in any future peace deal with Palestinians. Ha'aretz, 11/04/2004 16:00 Sharon: Pullout to allow Israel unlimited action against terror By Aluf Benn, Haaretz Correspondent, Haaretz Service and The Associated Press The plan to disengage from the Gaza Strip and part of the West Bank will benefit Israel's security, diplomacy and economy, as well as further peace, Prime Minister Ariel Sharon said Sunday, ahead of his planned trip to Washington to discuss the plan with U.S. President George W. Bush. ... Bush and Sharon will exchange letters that detail both Sharon's plan, and what America will provide in exchange for the Israeli pullout. After the meeting, Sharon and Bush will make statements from the White House Rose Garden. ... An Israeli delegation of Sharon's bureau chief Dov Weisglass, National Security Adviser Giora Eiland, and Sharon's foreign policy adviser Shalom Turjeman on Saturday night left for Washington to finish work on the letters to be exchanged. On Sunday the Israeli officials are to meet with their American counterparts, led by Deputy National Security Adviser Steve Hadley. Sharon's letter to Bush will state that the prime minister intends to bring the separation plan to his cabinet and to the Knesset for approval. The letter says the plan includes the withdrawal of all Jewish settlements and Israel Defense Forces from the entire Gaza Strip, apart from the Philadelphi Road on the Egyptian border, and that it also calls for the evacuation of four Jewish settlements in the northern Samaria section of the West Bank. Sharon's letter will reiterate Israel's commitment to the road map peace plan and to Bush's two-states vision, and it will emphasize that Israel's planned steps under the separation plan are consistent with the road map. Bush's letter to Sharon will also contain the following: * Reiteration of America's commitment to Israel's security and to the preservation of its strategic qualitative edge. * A statement of commitment to the road map, and to the prevention of other diplomatic initiatives. * Recognition of Israel's right to self defense and its right, as need arises, to carry out anti-terror operations in areas from which its forces are to be withdrawn. * A declaration that Palestinian refugees can be absorbed in the future in the Palestinian state, just as Jewish refugees from Arab states were absorbed in Israel. Israeli officials believe the section of this letter from Bush referring to final status borders is highly significant. They believe it constitutes U.S. recognition of Israel's future annexation of West Bank settlement blocs and the negation of a right of Palestinian refugee return to Israel. Israel has been pushing for a clearer wording to the letter, but the Americans have made it clear that it is difficult for them to include an outward statement against the right of return due to their relations with Europe and the Arab states. Israel also expects that the Bush administration will support the planned route of the separation fence. In exchange for such support, Israel has promised that no "enclaves" will be created that trap hundreds of thousands of Palestinians, and that the West Bank town of Ariel will not be connected to the main separation fence. © Copyright 2004 Haaretz. All rights reserved


A proposito di esportare la democrazia: qualcuno che l'ha fatto, alla maniera di Bush, c'è stato: si chiamava Napoleone Bonaparte ... L'Italia si è di fatto unificata anche grazie ad un altro omonimo imperatore (Napoleone III), ma perchè già l'insurrezione era nata in Italia... viceversa, i Regni Napoleonici hanno avuto vita breve, e la Chiesa reagì alle ambizioni napoleoniche di 'liberare' l'Italia in modo non dissimile dagli attuali Sciiti e Sunniti... si puo' presumere per motivi analoghi
Mi ha molto colpito Se Cristo potesse risorgere a Bagdad di EUGENIO SCALFARI VERREBBE naturale per chi scrive su un giornale nel giorno della Pasqua cristiana affrontare il tema della passione, della morte e della resurrezione di Gesù di Nazareth, della preghiera nell'orto del Getsemani, della disperazione del Figlio dell'uomo quando si sente abbandonato da Dio, delle parole misteriose che egli rivolge ai suoi discepoli quando li esorta ad armarsi, lui che ha sempre predicato la pace, la non violenza e l'amore anche per chi ti colpisce e ti uccide. Secondo il Vangelo di Luca [22,35] fu durante l'ultima cena di Gesù con i suoi discepoli: "Ma adesso chi ha una borsa la prenda e così la bisaccia e chi non ha spada venda il suo mantello per comprarla... E quelli dissero: Signore, ecco qui due spade. Ed egli: Basta!". Verrebbe naturale di scriverne per cercar di capire ancora una volta il senso di quello splendido racconto del Figlio dell'uomo, della sua vita, della sua gioia, del dolore, del suo amore, della sua crocifissione: il Figlio dell'uomo che è il Figlio di Dio fatto carne per salvare il mondo; oppure il Figlio dell'uomo che gli uomini hanno trasfigurato nel Figlio di Dio costruendo un modello per andare oltre se stessi predicando vita e amore contro le ombre dell'odio e della morte.




permalink | inviato da il 11/4/2004 alle 18:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
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