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26 gennaio 2014

A cosa possono servire i mondi virtuali ?

A cosa possono servire i mondi virtuali ? (Second Life, opensim, i social network utilizzati in modo immersivo) “IL” problema che quasi tutti gli esperti di comunicazione e ‘psicoqualcosa’ ci pongono di fronte è la DIPENDENZA. Vorrei proporre di ribaltare questa visione puramente negativa, che origina dal timore, più che fondato, del CONTROLLO di una o più persone, e dello stesso ‘meccanismo di gioco’ su altri e di cui noi stessi possiamo renderci succubi, e della conseguente PARANOIA, che oscilla tra PAURE e MEGALOMANIE. Bene, forse, e varrebbe la pena che i suddetti esperti frequentassero questi mondi, affrontassero il rischio dell’immersione, proprio chi li frequenta puo’ trovare la, le soluzioni, per vivere le esperienze di ‘realtà aumentata’ (l’opposto di una realtà negata, evitata, elusa) in modo sereno e tranquillo, superando CONTROLLO e PARANOIA, per arrivare ad un uso LIBERO, MATURO, CONSAPEVOLE di strumenti di condivisione, ricerca, comunicazione, espressione, che saranno sempre più presenti nella nostra vita quotidiana. Un buddhista direbbe: proviamo a “trasformare il veleno in medicina”!

Caffe Freud in Second Life

Caffe Freud Mouse Point 11 209 75, 1-12-13_001
http://maps.secondlife.com/secondlife/Mouse%20Point/27/209/75

Caffe Freud, in Second Life dal 2007, aperto 24 ore su 24 in Second Life
http://maps.secondlife.com/secondlife/Blackmount/98/110/76
Arte comunicazione cultura storia filosofia psicologia psicoanalisi salute auto aiuto polis scienza educazione elearning Progetto Aurora Talita Kum Casa di Accoglienza Annamaria Salsomaggiore Terme (Parma) Italia VirtualSalso

ora anche in OSGRID, nella regione “Lapsus”
http://map.osgrid.org/

Progetto Aurora – Talita Kum, Casa di Accoglienza “Annamaria”
http://progettoaurora.wordpress.com/

Qualunque contributo per mantenere e sviluppare il progetto nei mondi virtuali, partecipazione, presenza, condivisione, hosting su server esterno per osgrid, e pagamento delle tasse Linden per Second Life … è benvenuto :)

10 maggio 2008

Azione di quattro cretini, non movimento collettivo. Lo dice Rula Jebreal

Antisionismo a Torino? Una polemica assurda

http://www.articolo21.info/notizia.php?id=6719

di Stefano Corradino

La polemica alla fiera di Torino? Pretestuosa, gonfiata. L’azione di quattro cretini non puo’ essere fatta passare come un movimento collettivo…. Israele ha tutto il diritto di partecipare ad una manifestazione come questa, semmai bisogna premere affinche’ si sviluppi un dibattito sul modo in cui il governo israeliano tratta i palestinesi…” Netto il giudizio della giornalista palestinese Rula Jebreal sulla diatriba relativa alla Fiera del Libro. “L’informazione ha una responsabilita’ pesante. Purtroppo gran parte dei media ormai preferisce gettare benzina sul fuoco su un episodio circoscritto e occuparsi di una sparuta contestazione piuttosto che delle grandi questioni internazionali come il Libano, il Darfur, la Cecenia…”

Continua ad infuriare la polemica sulla Fiera del libro di Torino. Qual e’ il tuo giudizio?
Ma quale polemica… E’ stata una vicenda del tutto gonfiata. Il punto per me e’ chiaro: Israele, come tanti altri Stati ha tutto il diritto di partecipare ad un manifestazione come questa. Questo non significa che non si possa poi affrontare un dibattito politico sull’occupazione militare da parte israeliana della zona cosiddetta west bank o di quello che sta accadendo a Gaza… Ma quella sul boicottaggio e’ davvero una discussione inutile.

Non c’e’ alcuna ondata antisionista allora…
Ma no, non lo penso affatto. L’azione di quattro cretini non puo’ essere fatta passare come un movimento collettivo…. Questa vicenda va ricondotta nella giusta dimensione. Cio’ che semmai debba essere richiesto, lo ribadisco, e’ che si prema su Israele per fare un dibattito su come il governo tratta i palestinesi…

Alla Fiera ci sono scrittori David Grossmann, Abraham Yehoshua, Amos Oz e Meir Shalev…
Infatti. E questi scrittori israeliani presenti sono i primi a criticare la politica di Israele, loro sono la vera coscienza profonda dello Stato di Israele.

Insomma a tuo avviso questa vicenda che sta imperversando e’ una montatura mediatica.
Un ingigantimento assurdo. E questa di Torino e’ una questione davvero piccola nel contesto politico molto piu’ delicato e articolato del conflitto israelo palestinese. Ma gran parte dell’informazione ormai preferisce gettare benzina sul fuoco su un episodio circoscritto e occuparsi di una sparuta contestazione piuttosto che delle grandi questioni internazionali che sono praticamente sparite dall’informazione televisiva. Dal Libano al Darfur, alla Cecenia. Temi di cui non ci occupiamo piu’…

Alla polemica hanno contribuito anche le parole di Gianfranco Fini che a “Porta a Porta” ha sottolineato come questa vicenda sia piu’ grave dell’assassinio che si e’ consumato a Verona…
Penso sia una gaffe e non voleva dirla in questi termini. Ma cosi’ facendo ha legittimato indirettamente una violenza rispetto ad un’altra. Spero se ne renda conto. Ma il messaggio che ha lanciato e’ sicuramente non bello perche’ lasciava intendere che c’e’ una violenza piu’ accettabile rispetto in un’altra, mentre la violenza e’ inaccettabile sempre, senza graduatorie…

09/05/2008

Putroppo, i cretini saranno qualcuno più di quattro:

QUANTI SARANNO? La Questura attende tra le 1.500 e 2.500 persone per la manifestazione che dovrebbe segnare il culmine della campagna di boicottaggio. Gli organizzatori ne attendono molte di più. Finora hanno dato il loro sostegno oltre cento organismi tra centri sociali, associazioni, movimenti politici e sindacali di tutta Italia più una decina dall’estero. Per portare a Torino il numero più alto possibile di persone sono stati organizzati un treno da Pisa ed uno da Milano, oltre ad una quindicina di pullman con i quali giungeranno manifestanti da Firenze, Bologna, dal Nord-Est, ma gruppi sono previsti anche da Roma e Napoli.

recita l’Unità di oggi …

10 maggio 2008

Auto da fe' annunciato, a Torino 10 Maggio 2008, come il 10 Maggio 1933?

Letto d'un fiato il bellissimo libro di Tullia Zevi, Ti racconto la mia storia e di colpo mi viene di pensare:

quello che succederà domani, 10 Maggio 2008, a Torino, se succederà, sono attese da 3 a 6 mila persone, sè dicenti di sinistra ... ha un precedente unico no, ultimo di una serie, ma inciso nella memoria di chi sia nato nel XX secolo:

il rogo dei libri, da cui Elias Canetti ha tratto spunto per il suo Auto da fè

soprattutto nell'epilogo con il rogo dei libri, la narrazione assume un valore esemplare, di rappresentazione della catastrofe di un mondo, con l'avvento della Germania nazista e il disfacimento del razionalismo occidentale.

Il 10 maggio 1933 la Germania nazista ordinò il primo rogo pubblico dei libri giudicati suscettibili di inquinare la purezza del pensiero "ariano"

Alla fine di febbraio 1933, in seguito all'indebolimento della posizione di Ernst Röhm, importante leader omosessuale nazista, il partito nazionalsocialista lanciò una violenta purga contro i locali di ritrovo per gay, lesbiche e bisessuali), soppresse pubblicazioni omosessuali e vietò le organizzazioni gay. In conseguenza delle difficoltà a vivere liberamente, molti abbandonarono la Germania (ad esempio Erika Mann). Nel marzo 1933, Kurt Hiller, amministratore principale dell'Istituto venne deportato in un campo di concentramento.

Il 6 maggio 1933 mentre Hirschfeld era impegnato in una serie di conferenze negli Stati Uniti, la gioventù studentesca nazista del Deutsche Studentenschaft organizzò un attacco contro l'Istituto. Vennero saccheggiati 20.000 volumi, 5.000 immagini ed una lunga lista di nomi ed indirizzi di persone che erano, a diverso titolo, transitate dall'Istituto: il totale del materiale sequestrato assommava ad oltre mezza tonnellata.[1] La notte del 10 maggio, la biblioteca e gli archivi sequestrati vennero pubblicamente bruciati sulle strade della Opernplatz. Durante il rogo Joseph Goebbels tenne un violento discorso contro la cultura «degenerata» ad una folla di 40.000 uomini e i leader del Deutsche Studentenschaft proclamarono il loro Feuerspruche ("legge del fuoco contro lo spirito non germanico"). I libri di autori ebrei delle librerie vicine all'Istituto e dell'Università Humboldt vennero altresì distrutti.

it.wikipedia.org

Perchè è questo che domani qualcuno vorrà boicottare, una fiera di libri, molti scritti da Ebrei, che hanno avuto l'ardire di immaginare un luogo ove mai più qualcuno avrebbe osato anche solo pensare a pogrom e roghi... Israele.

Quello che succederà domani a Torino, se succederà, sarà una vergogna difficilmente lavabile dalla coscienza di tutti noi che sappiamo, udiamo, vediamo ...

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