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11 maggio 2008

Inaccettabile attacco a Fabio Fazio ed a Marco Travaglio

Sì al diritto di replica no alla crocifissione
di Redazione
“Noi abbiamo sempre sostenuto il diritto di qualsiasi cittadino, a maggior ragione del presidente del Senato, di rivolgersi ad ogni sede appropriata ogni qual volta si sente diffamato e possa chiedere e ottenere i il diritto di replica. Ciò che non possiamo condividere è il passaggio dalla critica pur feroce alla richiesta di espellere le opinioni diverse” Così Giuseppe Giulietti, portavoce di Art.21 interviene sulle polemiche seguite alla puntata di ieri di “Che Tempo che fa” nella quale il giornalista Marco Travaglio ha criticato il presidente del Senato.

http://www.articolo21.info/

Solidarieta’ a Marco Travaglio” di Antonio Di Pietro | 11 Maggio 2008
Tieniti aggiornato: www.antoniodipietro.it

11 Maggio 2008

Solidarieta’ a Marco Travaglio

travaglio_tempo.jpg

Esprimo solidarietà a Marco Travaglio perché ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti.

Episodi che non possono essere cambiati o taciuti solo perché, da un giorno all’altro, una persona diventa presidente del Senato oppure, e solo per questo, cancellare con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato.

Un giornalista che racconta, citando episodi specifici, non ha bisogno di alcun contraddittorio. Questo, semmai, deve essere fatto dai politici quando si confrontano tra di loro.

Il cronista racconta come sono andati i fatti e paradossalmente vorrebbe dire che ogni qualvolta egli scrive o riporta la cronaca di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore

http://www.antoniodipietro.com

10 - 11 maggio 08

Marco Travaglio, Roberto Bolle, Gino Strada, Lorenzo Jovanotti Cherubini


sabato
Marco Travaglio lavora con Indro Montanelli dal 1987 al 1992 e quando Montanelli lascia il quotidiano che aveva fondato, lo segue nella breve esperienza de La Voce; ha collaborato con Il fatto di Enzo Biagi e ora con la Repubblica, L’Espresso e Micromega, ha una rubrica quotidiana da anni su l’Unità (Ora d’aria) ed è commentatore fisso della trasmissione Annozero. Molte delle sue inchieste sono state raccolte in libri, sempre accompagnati da successo di pubblico ma anche da feroci polemiche e dalle ire dei politici senza distinzione di schieramento: tra gli altri, La sentenza Andreotti, Montanelli e il Cavaliere; con Elio Veltri L’odore dei soldi; con Saverio Lodato, Intoccabili e con Peter Gomez Mani Pulite, La repubblica delle banane e l’ultimo, da poco in libreria, Se li conosci, li eviti. Raccomandati, riciclati, condannati, imputati del nuovo Parlamento…
Roberto Bolle
, discepolo di Nureyev, nel 1996, a 21 anni, era già Primo Ballerino del Teatro alla Scala di cui, dal 2003, detiene il titolo di Etoile; ha calcato i palcoscenici dei maggiori templi della danza, dal Royal Albert Hall di Londra al Bolshoj di Mosca, è stato protagonista dei maggiori balletti sia classici sia contemporanei, esibendosi con le più importanti compagnie internazionali, dal Royal Ballet al Tokyo Ballet; attualmente è impegnato nella preparazione della Serata Roland Petit con il Balletto della Scala che sarà in scena, il 29 e il 30 maggio prossimi, al Teatro Regio di Parma e de La dama delle camelie con cui debutterà, a fine giugno, al Theatre de l’Opéra di Parigi.

http://www.chetempochefa.rai.it

“L’attacco di ieri sera, utilizzando senza contraddittorio il mezzo televisivo pubblico, è una vergognosa imboscata. Mi auguro che vi si possa porre riparo evitando almeno che episodi del genere si possano ripetere” dice senza mezzi termini il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Altero Matteoli. Ma anche Anna Finocchiaro del Pd critica la condotta di Travaglio: “Trovo inaccettabile che possano essere lanciate accuse così gravi, come quella di collusione mafiosa, nei confronti del presidente del Senato, in diretta tv su una rete pubblica, senza possibilità di contraddittorio”. Di diverso avviso Antonio Di Pietro che rilancia le frasi di Travaglio, pubblicando sul suo sito la “carta d’identità” di Schifani tratta dal libro del giornalista “Se li conosci li eviti”. “Travaglio ha fatto semplicemente il suo dovere raccontando quel che sono i fatti - dice l’ex pm - Non si cancella con un colpo di spugna la sua storia ed il suo passato”. E l’accusa di mancato contraddittorio? “Non ha senso. Vorrebbe dire che ogni qualvolta si scrive di una rapina, si dovrebbe ascoltare anche la versione del rapinatore”. Per il direttore generale della Rai, Claudio Cappon il comportamento di Travaglio è “inescusabile”. Della vicenda si potrebbe occupare il prossimo Cda di viale Mazzini.

http://www.repubblica.it/

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