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17 febbraio 2007

Non sono Cristiano, mi va stretto perfino Essere Umano

Quando ero bambino ho iniziato, tardi perchè così voleva la mia famiglia, prima fascista e poi cattolica (con un prete in famiglia, bresciano, lui prima cattolico, e poi fascista, o meglio Italiano, ma a modo suo, perchè con i fascisti ci faceva a cazzotti)

Nella parrocchia che frequentavo, il parroco, un tipo burbero ed enorme, insegnava che:

esiste Dio Padre, c'è Gesù, che è suo figlio, ed è pure lui Dio, in quanto figlio di Dio

figli di Dio, come ha detto Gesù, sono tutti gli uomini, che sono tutti fratelli

la Madre di Gesù, essendo che Gesù, come tutti gli uomini, è figlio di Dio, è la Madre di Dio

E anche che l'Ultima Cena, la Comunione, è il ritrovarsi insieme a Tavola, a dirsi queste cose, e, come poi ho appreso frequentando Ebrei questa è tradizione antica, quando un certo numero di Esseri Umani si ritrovano insieme, lì c'è Dio. E a tenere viva la Memoria di quel Gesù, che per essersi rifiutato di affermare con la violenza le sue idee, che condensavano la saggezza, non solo ebraica, di millenni, è stato barbaramente ucciso, e coerentemente ha lasciato che lo uccidessero.

La chiesa parrocchiale, costruita ex novo alla fine degli anni '50, per volere dell'allora Arcivescovo di Milano, Montini, aveva una forma inusuale, quella di un 'abbraccio', con un corpo centrale e due ali ad angolo a simulare un essere accogliente tra le sue braccia aperte, e l'altare era. secondo il rito ambrosiano, rivolto verso il popolo, anzi nel bel mezzo dell'assemblea (che questo poi è il significato di 'chiesa').

Sono cresciuto prima fascista, per via dei genitori, ma anche del fatto che gli 'educatori' degli anni '50 erano tutti cresciuti durante il ventennio, o anche prima, poi cattolico, poi comunista, anarchico, radicale ...

A fine anni '60 il Concilio volgeva al termine, e nonostante la crescente ondata 'sessantottina' o forse proprio per questo, ondata cui hanno contribuito, vorrei ricordarlo, milioni di cattolici formatisi come me ad un umanesimo NON VIOLENTO, e questo forse ha fatto sì che il '68 NON sia stato, come insistono da 40 anni da più parti, un periodo di violenza (personalmente la prima volta che ho preso in mano un sampietrino, a 6 facce, l'ho poi subito deposto, e quando ho visto la prima molotov, ho preferito girare al largo), ma soprattutto un periodo di crescita personale e collettiva, la Chiesa si preparava a voltare le spalle ai Cristiani.

Fu l'epoca in cui me ne distaccai definitivamente, e come me fecero moltissimi altri.

Perchè uno poteva continuare a frequentare le chiese, le parrocchie, anche se la 'fede' non era più quella dettata dalle autorità ecclesiastiche, anche se sorvolava sui miracoli, anche se era consapevole che la Chiesa, abbracciando tutti, non poteva che contenere, anche forme di pensiero reazionario e anti cristiano, ma a tutto c'è un limite!

Ne discuto un po' con mio figlio, che va per gli 11 anni, e vorrebbe frequentare la parrocchia: dice che lì ci si puo' andare anche se non si è cristiani.

E proprio questo a me fa arrabbiare, e provo a farlo ragionare, per quel che puo' capire lui a quasi 11 anni, per ragionarci pure io.

A cosa serve, penso, un luogo di divertimenti con al centro un luogo di culto, cristiano, se  poi uno che ci va - a divertirsi - manco sa dove sta andando, in casa di chi?

Le parrocchie sono luoghi strani, da qualche decennio. Vi si predicano le 'teorie' più oltranziste della Chiesa Anti Cristiana Ufficiale, ma anche vi si pratica una 'tolleranza' distratta, cieca e un po' ottusa nei confronti di chi cristiano non è, non sa neppure cosa voglia dire, o pratica altre fedi.

Fedi che, come quella sempre più proposta e quasi imposta dalla Chiesa Ufficiale, all'interno delle famiglie e nei luoghi di culto a volte predicano l'odio tra culture, civiltà, religioni diverse...

(E dell'odio, delle sue radici, del fatto che è una delle 'leve' più potenti del sentire, pensare e agire umani, se ne deve pur parlare per poter ragionare di 'amore', cristiano o meno, agapico o erotico.)

Non è questo un luogo di cultura, un BRODO, come ripetono in tanti oggi, in cui CREARE DIPENDENZA, sempre più simile al Paese dei Balocchi di Collodiana memoria?

Perchè il ragionamento è: se non frequenti la parrocchia sei un isolato, se tagliato fuori, non vali nulla e non hai prospettive. Se vuoi farti amici, non ci importa come la pensi e in cosa credi, qui devi venire e restare, Se no, non hai alternative.

Ora, che nel mondo di oggi, non solo nelle grandi città, non esistano modi e luoghi alternativi alle parrocchie è innanzitutto FALSO.

Ma la cosa più preoccupante è che quel genere di dicorso è lo stesso che vale per qualunque 'addestramento' a dipendere da qualcosa: vale per la droga, per la piccola criminalità, il bullismo e anche il terrorismo, o la pratica politica violenta.

Io, per me, a conti fatti, faccio già fatica a riconoscermi come Essere Umano.

Poi, certo, trovo fondamenta del mio modo di pensare, sulle relazioni umane ad esempio, nella storia, nella filosofia, e anche nelle religioni, nei testi soprattutto - anche fossero leggendari non mi importa - da cui un certo pensiero si è affermato e diffuso.

Più in là non voglio andare, e mi piacerebbe che da questo piccolo, fragile, scoglio, che però ancora regge, muovesse anche mio figlio, e con lui i suoi amici coetanei.




permalink | inviato da il 17/2/2007 alle 13:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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