.
Annunci online

 
lapsus 
lapsus psicologia e polis
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  EMERGENZE
Blog Trotter Monitor
Jerushalayim
Ajeeb
Iraki News Agency
Ha'aretz
PRAVDA forum
World Press Photo
English Dar Alhayat
Uri Avnery's News Pages
Paix Maintenant
Peace Now
Peace Now Israel
Palestine Chronicle
Shalom.it
Nonviolenti.org
Sigmund Freud e Albert Einstein
COPING WITH TERRORISM
The Phenomenology of Trauma and the Absolutisms of Everyday Life
Federal Emergency Management Agency
alzataconpugno
straripando
babi119
esperimento
barnaba
ricordiamocene
miele98
CounterPunch
olifante
stilgar
mises
controcorrente
marioadinolfi
maquiavel
arsenico
calimero
oiraid
nanamalefika
liberopensiero
celeste
notimenospace
shockandawe
sannita
prospettiva_cdv
titollo
panther
cassandra
leguerrecivili
bartleby
mipassaperlatesta.
più che puoi
napoorsocapo
yadoge
  cerca



 

Diario | Psicologia e Guerra | Altrove | Chi è chi | Politichese | Intrighi | Serendipity | Europa | Sviluppo (in)sostenibile | Biotecnologie |
 
Diario
1visite.

22 luglio 2004

La follia a Cogne e da Cogne: il convitato di pietra, la RAI

Già, la Rai, che fin dai primi minuti ha preteso di informarci puntualmente e capillarmente su tutti (TUTTI ?) i possibili aspetti del delitto che ha avuto per vittime il piccolo Samuele Franzoni e la sua famiglia, costruendo sulla vicenda la soap opera di inizio millennio... aggiungendo a confusione confusione, a diffamazione diffamazione, a presunzione di colpevolezza presunzione di colpevolezza, in una commedia goldoniana di maschere grottesche. Ecco come la RAI insiste sul tema il giorno dopo la condanna a 30 anni di Maria Franzoni:


22 luglio 2004 RAINEWS24 Delitto di Cogne. Come Dr. Jekyll e Mr. Hyde. Il detective traccia l'identikit del presunto assassino Milano, 22 luglio 2004 Un doctor Jekyll e mister Hyde: non sarà proprio originale rifarsi al personaggio di Robert Louis Stevenson ma così Giuseppe Gelsomino, il detective privato che insieme all' avv. Carlo Taormina e alcuni medici legali sta lavorando sul delitto di Cogne, descrive "il folle" che, secondo le indagini che ha svolto, sarebbe il vero assassino del piccolo Samuele Lorenzi. Una persona normale che ha una vita normale, con non due ma addirittura tre personalità. Il detective ha lavorato anche sul rapimento Melis Gelsomino lavora giorno e notte, attorno non solo alla vicenda di Cogne. Nel suo curriculum ci sono i casi di Silvia Melis, rapita in Sardegna anni fa, di un'altra sequestrata, Laila Cavalli, di Santina Renda, la bimba sparita in Sicilia, e di "Pollicino", un giovane finito in carcere nel 2000 con l'accusa di rapina in banca e poi scagionato. Gelsomino dimostrò la sua innocenza, con una prova filmata legata ad un orecchio: a differenza del rapinatore, 'Pollicino' ne aveva uno fin dalla nascita senza lobo. L'assassino è di Cogne Il detective dice di "essere stupito" della reazione dell'avv. Taormina, difensore di Annamaria Franzoni, "perchè ho ripetuto solo quello che il professore ha sempre detto, senza aggiungere altro". Cioè che, secondo loro, chi uccise il piccolo Samuele "è di Cogne. Non si esce da Cogne". E, invece, di fronte alle sue affermazioni Taormina ha parlato di un "fraintendimento nell'individuazione dei contenuti della dichiarazione". No, nessun fraintendimento, anche se presto a Roma Taormina e il suo detective, che avevano già in programma un incontro, dovranno in qualche modo chiarirsi. "Forse qualcuno vuol mettere zizzania nella squadra, per distruggere il rapporto che si è creato fra di noi" azzarda Gelsomino. Una squadra, tiene a sottolineare, che lavora gratis. "L'abbiamo fatto tutti per amore di verità" spiega e aggiunge che finora ha speso circa 25 mila euro. "Adesso non vedo l'ora di andare dal giudice per aiutarlo nel trovare quella verità ". Il racconto degli appostamenti Gelsomino ha molti attrezzi del mestiere: microscopio e telescopi ottici, un visore per le analisi delle impronte e una vaschetta per rilevare le impronte latenti, detector per scoprire le microspie e altre apparecchiature. Si avvicina a una vetrina zeppa di binocoli, ne mostra uno: "Questo serve per vedere di notte e lo abbiamo usato a Cogne". Lì Gelsomino e un suo collaboratore per molto tempo, di nascosto, hanno "osservato il folle". Folle di cui l'investigatore svela ben poco, neppure se giovane o anziano. Si limita a dire: "E' una persona che sta male, vive male la questione, e si sente il fiato sul collo. Si tratta di un pazzo, totalmente fuori, ma perfettamente inserito nel tessuto sociale del nostro paese. Apparentemente - aggiunge - è normale: si alza la mattina, va a lavorare, ha i suoi impegni, i suoi svaghi e le sue emozioni. Ma qui stiamo parlando di dr.Jekyll e mr.Hyde". Non solo Dr. Jekyll e Mr. Hyde "Generalmente ognuno di noi - spiega - ha due facce, una pubblica e l'altra privata. Qui ne abbiamo trovate tre di facce, tre aspetti psicologici, tre personalita"'. Sul pericolo di fuga, Gelsomino parla chiaro. "No, non c'è questo pericolo , perchè non è un criminale della 'ndrangheta o della mafia protetto e assistito dai suoi. Qui si tratta di un folle". Gelsomino sottolinea che a Cogne nessuno dice niente perchè "non sanno nulla, non hanno fatto le indagini che abbiamo fatto noi". Per il nome, l'attesa è fino al 30 giugno Il nome dovrebbe essere fatto entro fine mese. Almeno, così ha promesso Taormina. E oggi il legale l'ha ribadito: "Le parole che si danno sono sempre quelle che debbono essere rispettate. Si tratta di qualcosa che corrisponde a intenzioni che da tempo e che oggi invece ci vedono ormai determinati ad andare avanti".




permalink | inviato da il 22/7/2004 alle 22:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
giugno        agosto