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28 maggio 2004

Cogne: schizzi di sangue di origine ignota

Venerdì 28 Maggio 2004, 20:09 Delitto Cogne: slitta udienza (ANSA)-ROMA,28 MAG- Slitta al 5 luglio l'udienza preliminare contro Annamaria Franzoni, in un primo momento prevista per il 31 maggio e gia' rinviata al 28 giugno. E si profila un nuovo giallo: come ha potuto un superperito dire che i pantaloni del pigiama dell'imputata furono attinti da schizzi di sangue di Samuele, dato che non risulta alcuna prova scientifica al riguardo? L'attenzione e' tutta rivolta alla perizia chiamata 'Blood pattern analysis',gia' oggetto di discussione nell'incidente probatorio del 26 aprile. Copyright 2004 ANSA. Tutti i diritti riservati. Copyright © 2004 Yahoo! S.r.l. Tutti i diritti riservati. Delitto Cogne: i quattro punti della difesa (RomaOne.it) L'avvocato Taormina replica "ogni elemento per cui la madre di Samuele fu arrestata è caduto". Il dottor Schmitter? "Ha provocato ilarità e assoluta non credibilità". La Franzoni querela il colonnello del Ris Garofano Aosta, 27 aprile 2004 - Se Anna Maria Franzoni fu arrestata per gli zoccoli, l'avvocato difensore Carlo Taormina ha scritto in una nota: "è stato accertato che gli zoccoli non c'entrano con l'omicidio". Carlo Taormina indica almeno quattro ragioni che lascerebbero intendere, secondo la difesa, l'innocenza della donna, unica imputata per l'omicidio del figlio Samuele Lorenzi, avvenuto il 30 gennaio 2002 a Cogne. La nota scritta dall'avvocato, dopo l'udienza preliminare di ieri, rivela che il sangue sul plantare degli zoccoli, sarebbe "in parte di gatto e per il resto non ha rivelato né tracce di Dna della madre né del figlio", contrariamente a quanto osservato dai Ris. La seconda ragione per la quale la sua cliente sarebbe innocente riguarda la giacca del pigiama che "non fu indossata dall'aggressore", contrariamente, alle argomentazioni dei Ris. Con una argomentazione tautologica Taormina pronuncia il terzo punto della difesa: "é stato accertato che il frammento osseo scomparso, per effetto della cui scomparsa fu possibile costruire una prova di accusa, effettivamente scomparve per essere stato tolto dal luogo in cui si trovava". Infine secondo Taormina la tesi del dottor Schmiter sarebbe stata fatta a pezzi durante l'udienza di ieri dalle incalzanti domande del giudice e non delle parti. La tesi di Schmiter dava per provata l'identificazione dell'assassino sostenendo che "l'insieme di macchie rilevate sui pantaloni del pigiama prova che questi era l' ostacolo se la persona che ha commesso il fatto li aveva indosso". Il punto di stallo riguarda la posizione dell'assassino: in piedi o in ginocchio? Taormina afferma che "i pantaloni sono macchiati dalle ginocchia ai piedi, mentre l'assassino - anche secondo l'altro perito il professor Boccardo - era in piedi e probabilmente sinistrorso". Nella nota Taormina contesta al comandante del Ris di Parma, il colonnello Luciano Garofano, "di aver condizionato gli organi di informazione lanciando il messaggio di vittoria basato sulla integrale alterazione della verità, cioè dei risultati dell' udienza dedicata ai periti." Intanto Anna Maria Franzoni ha dato mandato al suo legale di querelare Garofano per la frase che il colonnello avrebbe pronunciato ieri dopo l'udienza preliminare. "Le perizie congiuntamente - aveva detto Garofano - hanno confermato tutte le nostre tesi sulla dinamica delittuosa". Taormina conclude che "tutte le perizie hanno dimostrato la piena fondatezza della impostazione della difesa, insieme alla ridicolizzazione di una ipotetica ricostruzione effettuata dal perito tedesco".




permalink | inviato da il 28/5/2004 alle 22:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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