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23 maggio 2004

Donne ... e sante (ovvero la Pax Vaticana al femminile)

Scrive Roberta Carlini, su 'il manifesto' del 18 Maggio 2004: Sante donne In tempi di religioni in guerra, occorre fare attenzione a quel che fanno le religioni. Quella che abbiamo in casa domenica ha canonizzato la prima «santa sposata». La storia tragica di Gianna Beretta Molla è questa: madre di tre figli, scopre di avere un tumore all'utero quando è incinta del quarto figlio. Sceglie di non farsi curare per non compromettere il feto. La quarta figlia nasce, lei muore. Quarantatre anni dopo, Wojtyla la canonizza. I sopravvissuti - il marito novantaduenne, i figli - partecipano alla «festa della mamma». Con tutto il rispetto per il dolore, l'affetto e la fede di quell'anziano signore, di quelle figlie e di quei figli, quelle immagini domenicali da piazza San Pietro non avevano niente di festoso. Non è in discussione la scelta che allora fece Gianna Beretta Molla - muoio, pur di far crescere il feto e far nascere la bambina. Una scelta privata - ma qualche mese fa, di fronte alla privata decisione di una donna di morire pur di non farsi amputare un piede, si scatenò un finimondo. Né è in discussione la presenza di altre sensibilità e opinioni - come quella di chi, cattolico o laico che sia, pensa che una nascita in meno con madre viva sia preferibile a una nascita in più con quattro orfani. No, quello che è in discussione è il modello che, santificando quel suicidio, ci propone la chiesa di Wojtyla. Un modello che riguarda tutti, anche i non cattolici, e sul quale tutti possiamo interrogarci così come ci interroghiamo - e ci indignamo - su quelle religioni che partono dal corano e arrivano al burqa. Secondo il modello che si è visto domenica in piazza San Pietro, la donna è madre e gestante, serve finché fa questo e di questo può morire - anzi, è santa se muore. E' questa la cultura della vita e dell'amore della religione cattolica e dei vangeli? E' questa l'interpretazione diffusa oggi, tra le donne e gli uomini cattolici nel nostro paese?




permalink | inviato da il 23/5/2004 alle 18:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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