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19 maggio 2004

India: cuccette per signora e biglietteria per signore, anziani e portatori di handicap

è un romanzo ambientato su un treno. Com'è nata l'idea di questo libro? Nella stazione ferroviaria di Bangalore, fino agli inizi del 1998, esisteva uno speciale sportello di biglietteria per "signore, anziani e portatori di handicap", così pure, sui treni notturni con scompartimenti riservati di seconda classe, esistevano le "cuccette per signora". Questa discriminazione mi irritò molto e così decisi che avrei scritto un libro che avrebbe rappresentato la forza di una donna a dispetto di certe generalizzazioni che la vogliono presentare come un essere debole e inutile. Nel romanzo le protagoniste sono tutte donne. Donne diverse che occupando lo stesso scompartimento, si confrontano e mettono a nudo la loro vita. Perché hai sentito il bisogno di parlare del mondo femminile indiano sottolineando le disparità e le segrete frustrazioni di donne apparentemente "felici"? Non è facile essere una donna nell'India contemporanea. Se da una parte essa è consapevole dei suoi diritti e della necessità di trovare una identità, dall'altra le tradizioni continuano ad investirla nei ruoli canonici di moglie e madre ... questa contraddizione è piuttosto interessante per uno scrittore ed è anche una bella sfida da rappresentare. Personalmente ero stanca dei luoghi comuni che si sono sempre costruiti attorno alla donna indiana; con il romanzo ho voluto mostrare una donna di temperamento, libera da quelle stratificazioni culturali che la coprono e la relegano in ruoli predefiniti. Cafè Letterario, Anita Nair: Le ragioni di una donna indiana Sullo sfondo di un India contemporanea dove le contraddizioni si sommano alle sempre nuove aspettative di modernità, si compie il viaggio di Akhila e di altre cinque compagne. Le ragioni di una donna indiana che scopre la voglia di uscire allo scoperto e dichiararsi in una società dove la tradizione spesso le impedisce di essere se stessa. Di Valentina A. Mmaka




permalink | inviato da il 19/5/2004 alle 10:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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