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8 aprile 2004

ma quando inizieremo a considerare le religioni un unico pozzo cui ogni umano puo' attingere?

a quel pozzo ci si arriva da direzioni diverse ed è cinto da alte mura, con porte, che si aprono con chiavi diverse... e così... ciascuno crede di attingere al SUO pozzo, e se si avvicina qualcuno lo caccia via... "tu stai intorbidando la mia acqua" disse il lupo all'agnello... Pensieri sparsi tra i commenti Ebrei e Tango, di Leonardo Coen, del 27 Febbraio 2004 Già si parlava del film di Gibson, Passion... cui Leonardo Coen dedica un altro blog, oggi: Lieto fine. Non ho visto e non ho nessuna intenzione di andare a vedere il film (difficilmente comunque vado a vedere film che hanno per tema la religione, anzi in genere i film 'a tema') L'argomento religioso mi stimola però a livello simbolico, storico, filosofico. Avevo scritto, ad esempio: se allarghiamo l'argomento alla danza, è molto affascinante; due 'flash': la danza sufi, uno tra i possibili legami sotterranei tra ebrei e arabi e l'ultimo libro di Jodorowsky: La danza della realtà ... da sempre la DANZA è la chiave comune... la MUSICA le dà la COMBINAZIONE giusta per aprire la comune PORTA... Nietzsche a questo voleva tornare... non all'antichità 'classica', bensì al dionisiaco che non ripudia l'apollineo, perchè lo riconosce come propria immagine speculare, e da dove origina il dionisiaco? in quali terre anticamente si coltivava l'uva ???? ... non esiste il 'demoniaco', ergo nemmeno ha senso 'esorcizzare' alcunchè ... esistono metamorfosi e 'alchimie' dionisiaco-apollinee, ma chi non riesce a trovare collegamenti culturali ed etnici col il proprio dionisiaco, il proprio daimon, abbagliato irreparabilmente dalla luce sfolgorante di apollo... difficilmente individuerà il profondo e antico nesso... col tango! ... quali erano anticamente le terre dell'uva ? Ebrei, Greci, Indiani ne detenevano il segreto, pochi altri, che io sappia ... Se ti collochi nell'alto medio evo bizantino, il Corano è un capolavoro poetico, e infatti ha ispirato poeti, danzatori e guerrieri che hanno fatto cose grandi, da nano sulle spalle dei giganti ebreo e cristiano, Muhamad ha compiuto la sua opera mortale ... con gli occhi di oggi, lo stesso libro appare come il bigino del bigino delle Antiche Scritture (dove la parte del bigino di mezzo la fanno i Vangeli) Tutto dipende da dove e come ci si pone... Il tango è di per sè una musica triste, ma in un senso molto + profondo e 'serio', e non puo' che essere così viste le sue ascendenze gitane, oltre che ebraiche e di chiunque è errante, emigrante, o 'in diaspora', anche solo con se stesso... Alcuni ... liens ... Travel Tango, Storia del Tango E ... venendo a Gibson... anonymous, che ne dici dello sport di Gibson di squartare vitelli per osservarli mentre muiono sprizzando sangue (lo diceva ieri sera a rai2 Zeffirelli) ? per strix [che ha scritto] "dunque sono curioso quali saranno le reazioni e le conseguenze in italia di questo film pieno di istoriche assurdità e antisemitico clichè.": io invece sono seriamente allarmato. la Lega con l'attacco al Papa per le battute in romanesco ha già 'preso posto' in prima fila, per rivendicare le proprie radici ultra radicalmente cristiane, vandeane ed è facile immaginare come risponderanno e cosa diranno i 'pacifisti mollaschiaffoni' di fronte alle giuste reazioni di chi aumenterà l'allarme sull'antisemitismo (su omosessuali e rom basta vedere cosa sta' succedendo in California piuttosto che in Svizzera) ... tempi cupi........ ci resta il tango......... :( Sarebbe interessante più che i Romani, investigare i due Erode del tempo (Erode il Grande ed Erode Antipa), i Re ebrei, anche se soggetti all'autorità romana, e le loro 'convenienze', il loro potere finchè le cose non precipitarono e i Romani distrussero Gerusalemme... anche all'epoca c'era chi cercava di estrarre il massimo, per sè, dalle situazioni e contrapposizioni, e dal potere mediatico... le 'folle ebree', pro o contro questo o quello, fosse Giovanni Battista o l'eroe della resistenza ebraica che guarda caso si chiamava Giuda, o il Barabba e il Gesù o il 'ladrone' (alla Ghino di Tacco ?) del momento... non erano che io sappia ancora, prima del '70, cittadini romani da quelle parti, e dunque il supplizio della croce era loro riservato, a qualunque ebreo per un pretesto qualunque, perchè erano tutti in qualche modo cittadini di serie B e in più sospetti di sovversione... no? Interessante il confronto tra le antiche religioni - spesso politeiste, ma non necessariamente (l'unica divinità è spesso solo rappresentata in molteplici manifestazioni) - guerriere: induiste, indoeuropee, egizie, inca, maya, e dei popoli 'primitivi' come ad es. i nativi americani... che hanno garantito bene o male civiltà millenarie e le loro 'riforme' pacifiste (Budda, Confucio, Mosè, Cristo, Maometto...) che di fatto hanno da circa 3000 anni inaugurato la grande era dei maddacri periodici... in nome di d-o e della pace.... forse perchè nel politeismo, ogni divinità è rappresentata 'a tutto tondo', buona-cattiva, mai assolutamente e solo buona, mai assolutamente e solo malvagia, anzi, spesso con 'umani difetti' che ne stemperano tratti estremi (questo vale ad esempio anche per le divinità degli Inferi, o dell'OltreTomba, quando non inizia a prevalere l'assolutizzazione fanatica (Amenhopte IV fu condannato per questo? o la sua era ribellione a questo?) Con i 'riformatori', da Amenhopte IV in poi, si potrebbe dire, ciò che è 'solare' si sfonde, si separa contrapponendosi alle 'tenebre' (biblicamente parlando in senso regressivo rispetto al progetto creativo): il 'male' o il 'dolore' (maestro di Budda, ma a anche di Cristo) viene personalizzato e contrapposto al 'bene' o al 'nirvana', l'Inferno racchiude in se ciò che esclude nel e che viene escluso dal Paradiso, il manicheismo impera, e non solo tra i Parsi, e l'antica relativistica saggezza si rifugia nel misticismo (compresente alle Chiese, Sinagoghe, Moschee, Templi nel taoismo, nel misticismo cristiano ed ebraico, in quello druidico o dei sufi...) In tempi in cui si discute sui fondamenti giudaico-(islamico?)-cristiani della civiltà europea, ci sarebbe da chiedersi se il cammino dall'umanesimo scientifico all'illuminismo non sia piuttosto avvenuto recuperando la complessità. poliedricità, multifattorialità (in termini sociali = relatività, equilibrio, tolleranza, la latina 'misura') delle antiche religioni poli-teiste il processo A latere della breve disquisizione sulla figura di Cristo credo opportuno fornire qualche chiarimento in merito alla questione del "processo", che, oltre a costituire una delle cause prime della squallida persecuzione attuata verso gli ebrei, sembra rappresentare una graziosa ed incompetente giustificazione di un possibile evento di "giustizia" (la crocifissione) per i cristiani a venire. Vorrei evitare di trattare l'eventuale problema della "responsabilità" dell'esecuzione di Gesù, limitando l'indagine agli aspetti di incongruità che questo processo ha evidenziato nei racconti e nelle relazioni canoniche. A questo scopo mi permetto di fare seguire una serie di tabelle di comparazione delle sezioni dei vangeli che attengono all'argomento. I testi sono tratti da, The Trial of Jesus of Nazareth , Samuel Brandon, 1968, London , nella traduzione di Matilde Segre. L'ordine degli eventi , come noto, non è precisamente lo stesso nei quattro documenti, così come la loro descrizione, e , volutamente, mentre mi attengo alla sequenza di Marco ho cercato di adattare quanto contenuto negli altri tre vangeli. Il controllo della sequenza, peraltro critico solo in Giovanni, risulta agevole attenendosi alle numerazioni originali. Ad ogni tabella provvedo a premettere un breve commento/segnalazione al fine di porre in evidenza le discrepanze più significative. In calce alla sequenza di tabelle seguirà un'analisi riassuntiva del processo... Così Marco Capurro sul suo sito ricchissimo di documentazione e analisi sul tema Un esempio di come possa funzionare la 'memoria' nei secoli, delle distorsioni e mutazioni 'd'uso' cui è soggetta, lo abbiamo proprio con la Passione del Cristo Io non so come sono andate le cose, e se tendo a pensare che le storie evangeliche sono state composte oltre che scritte solo dopo la caduta del Tempio... un cristiano direbbe che sono... anticristiano... perchè nego quella memoria Che di qualcosa comunque memoria doveva essere: di un 'figlio dell'uomo', forse in rappresentanza di migliaia di altre vittime dell'espansione imperiale romana, ucciso e ridotto a somiglianza di tanti morti della Shoah: 'Ecce Homo', ovvero... 'Se questo è un uomo...' Una memoria collettiva, condivisa da un gruppo via via rafforzatosi nel tempo, e con 'centro' in Gerusalemme, forse perchè da quella Somma Autorità Sacerdotale, una delle poche rimaste a contrastare il Pontifex Maximus romano nonchè l'Imperatore Divinizzato, quella memoria avrebbe reclamato clemenza e comprensione, o rigore antiromano, o amore 'umano': questo era un po' il senso di Jesus Christ SuperStar Ora: quella memoria ha raggiunto il suo scopo? Ha tramandato un olocausto, ed anche quello stesso quasi paradossale amore - se visto da sotto la croce - che ha contraddistinto molte voci di sopravvissuti alla Shoah (tra cui appunto Primo Levi) Paradossale che si estragga amore e non odio da una persecuzione sanguinaria... e infatti, quell'odio poi riemerge, purtroppo... la storia del cristianesimo è una lunghissima interminabile vendetta anche se il messaggio d'amore estremo non viene con questo perso, e con esso il messaggio trasgressivo e ribelle ... Solo che, di nuovo, riportato all'oggi e al come interrompere la catena di odio e vendetta che si è nei secoli rivolta contro gli ebrei ed i diversi, che nel caso degli ebrei ha avuto pure una sua 'teorizzazione' religiosa, pagana e laica, mi sembra che proprio l'esempio della 'memoria cristiana' dovrebbe mettere in guardia da facili ottimismi. Io non credo che, nonostante i 'taroccamenti' della politica, l'antisemitismo sia da sottovalutare, non solo in quanto 'antiebraico' (è un po' il discorso della 'passione', che se negata sarebbe anticristiana) ma in quanto anti-umano, dis-umano, perchè sia la memoria di quella passione sia la memoria della Shoah sono 'patrimonio dell'umanità'. E questo patrimonio va difeso e ritrasmesso alle generazioni, ma come? Il 'taroccamento della storia' è contemporaneamente l'incubo dei testimoni di allora, ma anche il sospetto dei giovani che di testimoni hanno ancora quasi unicamente i nonni, figli delle vittime di allora. Per i giovani, negare l'olocausto puo' essere un modo per mettere in pratica delle sagge cautele nei confronti della storia tramandata dai vincitori e appunto taroccata. Come convincerli a scavare più a fondo e trovare 'prove tangibili' di ciò che davvero è stato ? Scusate, ma continuo a sentirlo come un problema non futile... Passione e 'passioni'. Amore, odio, vendetta... la separazione assoluta e radicale dei sentimenti, forse a questo si opponeva per i cristiani l'Autorità Religiosa ebraica (ed anche romana) A queste stesse 'passioni', sfuse, eccessive, pericolose, si è nel tempo attrezzata a rispondere la Chiesa (uno per tutti, Savonarola), anche perchè come succede pure oggi, passioni e 'mercato' spesso si confondono... Ma quelle stesse passioni - e tra queste quella massima del dolore e della perdita, del vuoto - fanno forse parte di quel segreto a doppia chiave (una in mano ebraica, l'altra in mano ai non ebrei) cui accennavo in un precedente post. (nei commenti a La Sindrome del Marrano) Grazie a oiraid per la sua The Passion: Filologia !




permalink | inviato da il 8/4/2004 alle 21:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
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