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25 marzo 2004

Settanta tra politici, intellettuali e membri di associazioni palestinesi hanno firmato un appello

chiedendo ai gruppi militanti di non vendicare la morte dello sceicco Ahmed Yassin, leader spirituale dell'organizzazione di hamas ucciso in un raid israeliano il 22 marzo scorso. Firmato da Yasser Abed Rabbo, membro del comitato esecutivo dell'Organizzazione per la liberazione della Palestina, da Abbas Zaki, membro del comitato centrale del partito Fatah, dal governatore di Nablus, Mahmoud Aloul e dal membro del parlamento Hanan Ashrawi, l'appello e' stato pubblicato dal quotidiano 'al Ayyam' di Ramallah e chiede di tornare alla protesta pacifica e lasciare la lotta armata. ''Noi firmatari, politici, intellettuali e membri di gruppi sociali chiediamo alla nostra gente di agire in maniera diversa rispetto quella delle bande di occupazione criminale e di lasciare da parte la vendetta e tornare ad un'Intifada pacifica con l'obiettivo di inviare un chiaro messaggio'', si legge nell'appello. (Pab/Opr/Adnkronos) Ramallah. 25-MAR-04 15:45 Enough Assassination, Enough of the Occupation, Stop the Bloodshed March 25, 2004 By Palestinians from political, intellectual and social institutions We, the undersigned, are Palestinians from various political, intellectual and social institutions, united in our struggle for freedom, emphatically condemn and denounce Israel's blatant aggression and deliberate provocation. The cold-blooded murder of Sheikh Ahmad Yassin and his faithful companions by Sharon and his right-wing extremist government two days ago epitomizes Israel's criminal and insidious behavior. While we assert our people's rights, guaranteed by all international covenants, to defend themselves by all means available and despite being filled with pain at the rising fatalities and continued suffering endured under the occupation, we call upon our people, for the sake of our national interest and in order to bring an end to the occupation, to repress their rage and rise once again in a widespread popular Intifada, that is based on clear goals and constructive rhetoric, with the fate of our people steered by the masses. Such an Intifada would deny Sharon the opportunity to continue unleashing his assault against our people and would hinder his ability to impose his destructive agenda. We call for the resurgence of a well-coordinated and disciplined Intifada, with clear intentions and a political vision. We confirm our commitment to pursuing our just and legitimate demands and rights. We call for uniting ranks on grounds of national unity and a unified leadership that can effectively resist the occupation. Ibrahim al-Hafi, Ibrahim Musalam, Ahmad Jubara (Abu al-Sukkar), Ahmad Haless (Abu Maher), Ahmad Fares, As'ad Odeh, Amin Maqboul, Buthayna Duqmaq, Jad Ishaq, Jamal Dar'awi, Jamal Zaqout, Jamil Rushdi, Jihad Abu Zuneid, George Hazboun, Hassan Dweik, Hanan Ashrawi, Hakam Taleb Thiab, Haidar Awadallah, Khader Ayesh, Khalil al-Ateeri, Dimitri Dilyani, Rihab al-Isawi, Radwan al-Sameri, Riyad al-Malki, Zahirah Kamal, Ziad Hamouri, Suri Nuseibeh, Said Zidani, Salman Jadallah, Sameer Shihadah, Siham Thabet, Suhail Salim Abdel Fatah Salman, Shaher Sa'd, Shafiq Zeidieh, Shukri al-Radaydeh, Salah Hikmat al-Masri, Abbas Zaki, Aballah Hijazi, Abdallah al-Kiwani, Abdallah al-Atiri, Abdel Fatah Hamayel, Abdel Qader Faisal al-Huseini, Arafat al-Hidmi, Azzam al-Ahmad, Izat al-Rasini, Ikrama Tabet, Imad Abu Kishk, Imad Awad, Ali Hasasneh, Anan Atiri, Ghazi Hananiah, Ghassan al-Harami, Ghassan Hananiah, Fathi Salim Yassin Abu Zeid, Fadel Tahboub, Fahed Abu al-Haj, Cairo Arafat, Lusi Nuseibeh, Lily Feidy, Muhammd al-Rimawi, Muhammad al-Sha'bi, Mahmoud al-Aloul, Mahmoud al-labadi, Nasser Yunis, Nayef Sweitat, Nur Eldin Ibrahim Shehadeh, Hashem Abu Lafi, Yasser Abed Rabbo, Yusef Harb, Yusef Aref. Al Oufok, 25 Marzo 2004 http://www.miftah.org/Display.cfm ?DocId=3387&CategoryId=2 Dites NON au terrorisme d'État d'Israël contre le peuple Palestinien Signez et faites signez la pétition à l'adresse : http://www.PetitionOnline.com/nbvcx/


Sull'appello dei 60 (o 70?) ed il ragazzino-bomba, ecco cosa scrive su Il Manifesto Michele Giorgio: Ritorno all'intifada popolare 60 personalità palestinesi, fra cui Hanan Ashrawi e Abed Rabbo, per la resistenza civile Senza più alibi Togliere a Israele ogni pretesto così che si mostri per quello che è. Reazioni controverse. Unanimità invece nel rifiuto della barbarie del baby-kamikaze .... In casa palestinese ha generato incredulità e sgomento la vicenda di Husam Abdo, il 14enne di Nablus che intendeva morire da kamikaze, fermato mercoledì dai soldati israeliani al posto di blocco di Hawara. Non pochi hanno parlato di «fabbricazione israeliana», sulla base anche delle smentite giunte da vari gruppi armati palestinesi. Altri invece hanno accolto con dolore e preoccupazione l'accaduto. Dell'utilizzo di minorenni per azioni armate e di Intifada abbiamo parlato con Ahmed Maslamani, un sociologo e noto esponente della società civile palestinese.
Hussam fa tutto. Ripete la sola cosa che sa per certo, «non voglio morire!», finché la bomba non viene fatta brillare e lui non è portato via. Poteva ammazzare un bel po' di gente, dice il colonnello Guy che l'ha arrestato: «Ha capito però che sarebbero morti più palestinesi che soldati». Per evitargli il carcere, che in Israele è vietato ai minori di 12 anni, amici e parenti hanno provato a farlo passare perfino per un bambino di otto. Hussam è nato il 5 dicembre 1987, da dieci giorni s'era fatto la carta d'identità, in casa dicono che un po' simpatizza per Hamas, un po' ha manifestato col Fronte di liberazione della Palestina, ma soprattutto è uno sciocco manipolato. Il Corriere della Sera, 25 Marzo 2004




permalink | inviato da il 25/3/2004 alle 19:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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