.
Annunci online

 
lapsus 
lapsus psicologia e polis
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  EMERGENZE
Blog Trotter Monitor
Jerushalayim
Ajeeb
Iraki News Agency
Ha'aretz
PRAVDA forum
World Press Photo
English Dar Alhayat
Uri Avnery's News Pages
Paix Maintenant
Peace Now
Peace Now Israel
Palestine Chronicle
Shalom.it
Nonviolenti.org
Sigmund Freud e Albert Einstein
COPING WITH TERRORISM
The Phenomenology of Trauma and the Absolutisms of Everyday Life
Federal Emergency Management Agency
alzataconpugno
straripando
babi119
esperimento
barnaba
ricordiamocene
miele98
CounterPunch
olifante
stilgar
mises
controcorrente
marioadinolfi
maquiavel
arsenico
calimero
oiraid
nanamalefika
liberopensiero
celeste
notimenospace
shockandawe
sannita
prospettiva_cdv
titollo
panther
cassandra
leguerrecivili
bartleby
mipassaperlatesta.
più che puoi
napoorsocapo
yadoge
  cerca



 

Diario | Psicologia e Guerra | Altrove | Chi è chi | Politichese | Intrighi | Serendipity | Europa | Sviluppo (in)sostenibile | Biotecnologie |
 
Diario
1visite.

4 marzo 2003

Però è strano

Non ho mai simpatizzato per le BR. Non tanto per la questione della lotta armata, perchè negli anni '70 potevo pensare che in un dato contesto storico la lotta armata, ma di tutti i 'rivoluzionari', non di una piccolissima 'avanguardia', potesse pure avere il suo senso.

Non ho mai simpatizzato perchè non ne condividevo il linguaggio ermetico m-l (marxista-leninista stile 'guardie rosse' di Mao), l'acritico schierarsi sempre contro USA e Israele (e il Mossad... ???) e dalla parte dei Palestinesi piu' intransigenti, e soprattutto appunto il loro pretendere di rappresentare quello che allora si chiamava 'Movimento'.

A posteriori, dopo gli arresti negli anni di piombo, mi sono ritrovato a vivere situazioni di esterma conflittualità interiore, perchè quelli erano compagni, e, al di là del fatto che sbagliassero o meno, li sentivo a me molto simili (non solo per il fatto che il SIM - il sistema - stava stretto pure a me, ma per l'età, per la passione politica ed esistenziale, per un quid di sentimenti e idealità che mi faceva sentire quasi corresponsabile di scelte che pure non avevo mai condiviso, e che anzi fino appunto agli arresti, consideravo e ritenevo perfino estranee alle pur molteplici 'filosofie' del 'movimento').

Da domenica scorsa, rivivo in modo emotivamente molto intenso tutto ciò che leggo e sento su quel che è successo su quel treno, sia l'estraneità da una logica 'politica' piu' da servizi segreti che da 'compagni', sia l'orrore per la sparatoria e la morte di persone che fino a pochi momenti prima non sapevano nulla l'una dell'altra, sia l'identificazione fantastica con 'loro', Mario e Desdemona-Nadia, nel tentativo di decifrare sul piano emotivo quel che non lo è sul piano razionale.

Poi però un fatto strano, inerente al 'razionale': perchè purtroppo gli anni di piombo mi hanno insegnato oltre che a sentirmi non del tutto estraneo alle vicende dei compagni arrestati (ai tempi si parlava di torture, di repressione) a ... diffidare... di tutto e di tutti... anche perchè di quello si nutre la vita di 'loro clandestini', una paranoia totale e continua...

Il fatto strano è che il 'circo mediatico', se da un lato sembra esorcizzare l'episodio di domenica, ripetendoci che il mondo 'brigatista' si riduce oggi a poche unità di pazzi esaltati e di 'giapponesi' che vivono con la testa nel passato, dall'altro sta' dando un'enfasi enorme sia all'episodio in sè, sia a tutto ciò che a cerchi concentrici si allarga intorno al fenomeno della lotta armata, della lotta sindacale, della lotta per la pace, della lotta contro la globalizzazione.

E allora mi dico: forse il 'dente' non duole solo a me. Forse tutti questi echi fatti risuonare dalla TRAGEDIA che si è consumata domenica scorsa, hanno un loro perchè.

Forse... perchè è facile pensare che il tutto si riduca a una serie di operazioni di 'bassa politica' per dirottare l'attenzione dalla guerra e utilizzare l'episodio per 'stringere la vite' in fatto di ordine pubblico interno.

Certo, quel che è anche strano è che da molte parti si giochi pesantemente con le molteplici anime dell'attuale movimento per la pace e no-global: me ne sento lontano, idealmente e temporalmente per varie ragioni, ma è il mondo vivo di oggi, e richiama la mia attenzione.

Ora, al di là delle provocazioni evidenti che leggo sui siti che in vario modo a questo movimento fanno riferimento, quel che mi colpisce sgradevolmente è la necessità di esorcizzare la 'tentazione' della lotta armata, una tentazione a priori insussistente, viste le premesse teoriche e pratiche delle BR, con l'insistente negazione dei 'soggetti' che ancora, sparuti 'pazzi' o agenti prezzolati non si sa, militano nelle BR, al punto di dimenticare che Mario è morto, e Desdemona Nadia ha infilato un tratto del tunnel da non augurare a nessuno, e, cosa che a me sembra piu' grave, la rimozione tout court di un passato non poi così lontano, fortemente semplificato e reso incomprensibile ed estraneo al presente.

Le rimozioni, così sento, e correggetemi se sbaglio - non credo sia ancora demenza senile - non giovano mai a nessuno, nè individualmente nè nel sociale.




permalink | inviato da il 4/3/2003 alle 11:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
febbraio        aprile