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24 febbraio 2003

L'imbecille, 2

stasera, il rimbecilimento continua... dry.gif

ieri sera, su RAI3, giocavano a rimpiattino: Formigoni, Castagnetti, e Diliberto a dirsi contro la guerra... ma la guerra si farà... (sì, e, ma allora ... tutti quieti e muti? voglio dire, va bene essere 'riformisti', ma possibile che nessuno esprima dubbi? che nessuno a parte Cofferati e Rosi Bindi si esprima 'da sinistra' sul trainstopping? ***) .... e la Boniver a dirsi per la guerra... sì, ma è solo un deterrente...

infatti,
La Repubblica, 24 Febbraio, in serata

I piani di guerra di Bush
"Uccidere Saddam in 48 ore"
Secondo i media americani nel mirino del Pentagono ci sono anche i figli del rais. Previsti attacchi ai bunker sotterranei
WASHINGTON - Uccidere Saddam, eliminare i suoi due figli e i vertici della leadership irachena. Tutto in 48 ore. I media americani iniziano a parlare della strategia del Pentagono: ordini perentori e tempi stretti, armi speciali e più raffinate rispetto alla guerra del Golfo, e soprattutto un obiettivo, iniziale, preciso: il rais. Scopo dell'operazione "Hunt and kill", letteralmente "Dai la caccia e uccidi", è evitare che si ripeta quanto accaduto con la campagna in Afghanistan, quando sia Osama Bin Laden che il mullah Omar riuscirono a sfuggire alla cattura.

Attacchi da cielo e da terra. Appena scattata l'ora X, unità speciali di commando e aerei prenderanno di mira con azioni-lampo il rais e i suoi figli, Uday e Quasay. L'operazione, come spiega il New York Post, prevede una serie di operazioni massicce ma "chirurgiche", nelle prime ore della campagna militare. Secondo l'intelligence britannica, uno dei figli di Saddam, Qusay, sarebbe particolarmente pericoloso: avrebbe ordine di scatenare gli arsenali di distruzione di massa di Bagdad se dovesse accadere qualcosa a suo padre. Ma anche Uday dovrebbe essere subito eliminato, poiché suo sarebbe il compito di sabotare le infrastrutture e di commettere atrocità contro i civili per poi addossarne la colpa sugli americani.

Secondo i media statunitensi,

l'attacco contro l'Iraq scatterà di notte. Oltre tremila bombe intelligenti verranno sganciate da aerei o trasportate da missili Cruise, compresi nuovi ordigni in grado di emettere devastanti scariche elettriche per distruggere le reti di comunicazioni di Saddam. La Delta Force e le unità per le operazioni speciali dovrebbero raggiungere in elicottero Bagdad nel giro di 48 ore, per eliminare Saddam e attaccare i bunker sotterranei dove potrebbero essere nascoste armi di sterminio.

Alle stesse unità, ai marines e ai paracadutisti della 101esima divisione aerotrasportata sarà affidato il compito di assicurare il controllo dei pozzi, i centri di comando e i siti dove, secondo l'intelligence Usa, sono immagazzinate armi chimiche. L'avanzata delle truppe di terra americane, da nord e da sud, sarà affidata ad unità più agili rispetto alla prima guerra del Golfo, ma con armi rese più letali dai progressi tecnologici. Toccherà alle truppe statunitensi aggirare il grosso dell'esercito iracheno, composto da 375 mila effettivi, per puntare contro la Guardia repubblicana (100 mila) ed i suoi reparti d'elite (altri 25 mila uomini).

(24 febbraio 2003)
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il 'casus belli' è già lì pronto:
http://news.google.com

US 'attack plot' - Kuwaitis held
CNN - 2 hours ago
Three Kuwaitis have been arrested for allegedly planning attacks on US troops, the Kuwaiti Interior Ministry said Monday.
Kuwaitis Bust Alleged Terror Ring CBS News
Kuwait Arrests Three Men in Terror Plot Yahoo News
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e, su CNN...
http://www.cnn.com/SPECIALS/2002/iraq/

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***

Leggo nell'Editoriale di oggi de 'Il Riformista':

"La sinistra condanni i compagni che sbagliano"

"Massimo D’Alema invita a casa sua (la fondazione Italianieuropei) i disobbedienti, come fossero compagni che sbagliano e con i quali un po’ di dibbbattito può appianare le divergenze sul metodo. Per tutta risposta Casarini gli comunica che non ha tempo per il dibbbattito, è occupato a bloccare treni. Luciano Violante dice che lui certe forme di lotta non le condivide, ma le capisce, e si adegua. Rosi Bindi aggiunge che «i blocchi non fanno parte della mia scuola di pace, ma non mi sento di condannarli». Perché? Perché se uno non condivide qualcosa non la condanna?
Questa acquiescenza, questa subalternità alla piazza, è un vizio antico, che già innumerevoli lutti ha portato nel campo degli achei della sinistra italiana"

Nessun dubbio? Se il 'deterrente' non funziona (e comunque ci sarà tempo perchè le 'masse' si innervosiscano ovunque nel mondo) tra qualche giorno inizierà il MASSACRO. Casarini soltanto, in Italia, è espressione di un disagio diffuso? Se l'acquiescenza è che la guerra comunque si compia, tutti tranquilli?




permalink | inviato da il 24/2/2003 alle 22:11 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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