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19 febbraio 2003

Prepararsi alla guerra ? CNN.it è già pronta

cnn.it 19 Febbraio 2003

Stati Uniti: vademecum contro gli attentati

Si spiega come reagire nel caso di un attacco 'inusuale'

Ultimo aggiornamento 19 febbraio 2003, 21:13 ora italiana (20:13 GMT)



Il segretario alla Sicurezza, Tom Ridge, alla presentazione della campagna 'Ready'


CINCINNATI (CNN) -- È importante che gli americani siano preparati all'eventualità di un attentato terroristico e che prendano le semplici precauzioni per proteggersi e minimizzare le conseguenze di un attacco. Lo ha detto mercoledì Tom Ridge, segretario del Superministero per la sicurezza interna.

"La minaccia delle forze del terrore ci impone di fare una scelta. Possiamo farci paralizzare dal terrore oppure essere pronti", ha detto Ridge, parlando in occasione di una cerimonia della croce rossa a Cincinnati in cui si annunciava la campagna federale "Tieniti pronto".

L'iniziativa coinvolge un sito Internet - www.ready.gov -, radio e tv, oltre alla carta stampata. Sarà attivato anche il 'numero verde' 1-800 per rispondere alle domande della popolazione su cosa sia meglio fare nel caso di un possibile attacco.

"Nell'emergenza non è importante il tempo con cui si prevede un fatto, ma il tempo che si impiega a reagire una volta in cui quell'evento sia accaduto. Le azioni con cui si reagisce a un attacco convenzionale sarebbero controproducenti se adottate in risposta a un altro tipo di attacco.

Ridge ha quindi caldamente consigliato alla popolazione di dotarsi dei kit di emergenza, che includono provviste per tre giorni, lampade elettriche, batterie, medicine e altri strumenti, tra cui del nastro adesivo e ampi fofli di plastica per isolare gli ambienti in caso di attacchi chimico-batteriologici".

Una settimana fa, una simile raccomandazione, giunta a tre giorni dall'innalzamento del livello di minaccia terroristica da giallo ("elevated") a arancione ("high"), aveva provocato un picco nell'acquisto di kit di emergenza e aveva indotto la Casa Bianca a rassicurare gli statunitensi dell'inopportunità di lasciarsi prendere dal panico.

"Gli americani continuino a vivere come sempre", aveva detto il presidente, George W. Bush, nel consueto messaggio alla radio del sabato sera.

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INTERATTIVO

Armi chimiche e batteriologiche

Cosa sono
Definite “le armi di distruzioni di massa dei poveri”, le armi chimiche e biologiche sono - a differenza di quelle nucleari - relativamente facili da produrre, nascondere e utilizzare. La nostra scheda ne elenca alcune tra le più pericolose, e spiega come funzionano e quali effetti possono produrre.

Quadro generale
Nel 1991, quando l'Iraq accettò le condizioni per il cessate il fuoco relative alla guerra del golfo, si dichiarò disposto ad eliminare tutte le armi di distruzione di massa in suo possesso. Nel 1995 però, dopo la defezione di un ufficiale dello Stato Maggiore, la nazione ammise di aver continuato a produrre agenti chimici e biologici che avrebbero potuto essere utilizzati come componenti di codeste armi. Gli ispettori delle Nazioni Unite sono tuttora in missione per verificare l'esistenza o meno di armi di distruzione di massa in riq, così come di missili idonei al loro sgancio. Quella che segue è una panoramica degli agenti chimici e biologici prodotti in passato dall'Iraq.

Fonti: Jane's Intelligence Review, Federation of American Scientists e U.S. Central Command

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permalink | inviato da il 19/2/2003 alle 21:46 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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