.
Annunci online

 
lapsus 
lapsus psicologia e polis
<%if foto<>"0" then%>
Torna alla home page di questo Blog
 
  Ultime cose
Il mio profilo
  Feed RSS di questo blog Rss 2.0
Feed ATOM di questo blog Atom
  EMERGENZE
Blog Trotter Monitor
Jerushalayim
Ajeeb
Iraki News Agency
Ha'aretz
PRAVDA forum
World Press Photo
English Dar Alhayat
Uri Avnery's News Pages
Paix Maintenant
Peace Now
Peace Now Israel
Palestine Chronicle
Shalom.it
Nonviolenti.org
Sigmund Freud e Albert Einstein
COPING WITH TERRORISM
The Phenomenology of Trauma and the Absolutisms of Everyday Life
Federal Emergency Management Agency
alzataconpugno
straripando
babi119
esperimento
barnaba
ricordiamocene
miele98
CounterPunch
olifante
stilgar
mises
controcorrente
marioadinolfi
maquiavel
arsenico
calimero
oiraid
nanamalefika
liberopensiero
celeste
notimenospace
shockandawe
sannita
prospettiva_cdv
titollo
panther
cassandra
leguerrecivili
bartleby
mipassaperlatesta.
più che puoi
napoorsocapo
yadoge
  cerca



 

Diario | Psicologia e Guerra | Altrove | Chi è chi | Politichese | Intrighi | Serendipity | Europa | Sviluppo (in)sostenibile | Biotecnologie |
 
Diario
1visite.

17 febbraio 2003

Paura del terrorismo? Si sconfigge coi sogni...

Si apre oggi all'università La Sapienza Roma un convegno internazionale sul Social Dreaming. Ben 250 psicologi di tutto il mondo a confronto sul racconto dell'onirico come metodo per superare i traumi sociali
Paura del terrorismo? Si sconfigge coi sogni
:: 06/06/2002 12.20.15 , di red.
 
Il sogno come terapia di gruppo per superare i traumi dell'11 settembre, i drammi dell'Intifada e dell'emigrazione, il mobbing. E' questa l'ipotesi analitica al centro del convegno internazionale "Sogno Mito e Gruppo" che si apre oggi al centro congressi dell'Università La Sapienza di Roma.
Un evento promosso dalla cattedra di Teoria e tecniche della dinamica di gruppo della facoltà di Psicologia, che vedrà confrontarsi 250 psicologi e psicoterapeuti di tutto il mondo. Primo fra tutti lo psicologo sociale inglese Gordon Lawrence, che per primo (negli anni Ottanta) ha teorizzato la dimensione e la funzione sociale del sogno, il cosiddetto Social Dreaming.
"Se fino a qualche tempo fa - spiega il professor Claudio Neri, della facoltà di Psicologia - c'era la tendenza a interpretare il sogno nel classico rapporto duale, adesso prevale il racconto del sogno nel gruppo, la sua condivisione e accettazione da parte degli altri, e in tale contesto la sua interpretazione di senso e significato". Si tratta quindi di un nuovo approccio analitico che supera quello classico freudiano con l'analista silenzioso e il paziente sul lettino che fa le sue associazioni mentali.
"Con la terapia di gruppo - continua Neri - c'è più partecipazione emotiva, un livello affettivo maggiore e ciò permette ai partecipanti di condividere le esperienze di altri. Il sogno diventa patrimonio del gruppo". Ed è così che si condividono sentimenti individuali che sono anche comuni, come le ansie e le fobie emerse dopo l'attentato alle Torri Gemelle e il conflitto arabo-palestinese, l'angoscia derivante dalle molestie sul lavoro o da alcuni fatti di cronaca.
I sogni, dunque, ci aiutano a comprendere la realtà sociale: grazie alla terapia di gruppo si portano alla luce forze, tensioni e ansie che da svegli non si è in grado di riconoscere e si superano così traumi collettivi che altrimenti sarebbero vissuti in solitudine.

Scarica subito dal Centro di documentazione il saggio del professor Claudio Neri "Introduzione al Social Dreaming"
 
http://www.clorofilla.it/articolo.asp?articolo=194




permalink | inviato da il 17/2/2003 alle 16:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sfoglia
       marzo